Novigos Tecno: il BIM al servizio del Facility Management

Novigos Tecno è una società specializzata nelle attività di supporto, sviluppo e ottimizzazione dell’utilizzo della metodologia BIM e delle nuove tecnologie nello sviluppo di progetti di Facility Management. Per conoscere meglio questa realtà, abbiamo intervistato l’Arch. Marco Frigieri, IT Manager , ed Emanuela Testa, Responsabile Commerciale Area BIM, di Novigos Tecno, che insieme coordinano i progetti e mettono a disposizione dei clienti know-how pluriennale e strumenti tecnologici in ambito Building Information Modeling.

Novigos Tecno è una società di ingegneria e servizi la cui missione è fornire gli strumenti operativi e le competenze per ottimizzare la gestione dei patrimoni immobiliari lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio. L’azienda è nata nel 2017 con uno staff che aveva alle spalle una lunga esperienza nell’ambito del Facility e Property management e nell’ambito BIM; in questo modo in Novigos Tecno si è creata la giusta sinergia per riuscire a gestire l’intero processo di gestione dei patrimoni immobiliari con nuovi strumenti e nuove tecnologie. L’obiettivo è stato fin dall’inizio quello di mettere il focus proprio sul BIM e sulle nuove metodologie di gestione del progetto. L’azienda oggi conta su uno staff di circa 15-20 persone e ha competenze specifiche in rilievi, progettazione e modellazione BIM, oltre che nell’integrazione del modello BIM con i sistemi gestionali. Offre servizi diversificati, anche se tutti collegati fra loro: oltre ad avere un’area IT, sviluppa internamente tool legati a Revit, in quanto reseller Autodesk. Utilizza i sistemi informatici proprietari nei progetti che seguiamo. I software gestionali sono anche a disposizione dei nostri clienti, e presto – entro la fine dell’anno – lo saranno anche i tool legati a Revit, che saranno presentati ufficialmente a un evento Autodesk a ottobre. Novigos Tecno mette a disposizione il  know-how legato al BIM sia nelle operazioni di Facility Management, sia per la redazione di progetti tecnici, per la partecipazione alle gare d’appalto e per tutte le attività tecniche operative.

Quando e in che modo avete approcciato il tema BIM?
Conosciamo il BIM da molti anni, da quando Autodesk ha acquisito Revit nel 2002: fin da subito ne abbiamo intuito le enormi potenzialità. Negli ultimi tre anni il potenziale che un tempo sembrava qualcosa di ancora “lontano” e inarrivabile è invece diventato concreto e reale anche in Italia; fin dalla nascita di Novigos Tecno nel 2017 abbiamo quindi deciso di impegnarci a livello professionale per portare avanti questa filosofia. La continua ricerca nell’innovazione, tecnologica e non solo, è la chiave che abbiamo scelto per supportare le aziende che si affidano a noi. In linea con questa strategia, abbiamo ottimizzato il nostro processo interno per gestire in BIM tutte le commesse. Siamo convinti che il BIM consenta di ottenere una riduzione dei costi nei processi e nelle attività tecniche a supporto dei progetti, oltre che un innalzamento qualitativo dell’output fornito.

Come è organizzato il vostro organico? Ci sono professionalità certificate ai sensi della UNI 11337?
La nostra struttura è completa: comprende un BIM Manager, un BIM Coordinator, dei modellatori BIM Specialist e un CDE Manager. Stiamo lavorando per certificare tutte le competenze del nostro staff e il BIM Manager è stata la prima figura che abbiamo certificato ai sensi della UNI 11337; abbiamo fatto il primo passo, vogliamo proseguire in questa direzione e siamo diventati anche certificatori.

Quali vantaggi ritenete possa apportare il BIM alle attività di Facility Management?
Sicuramente il vantaggio principale deriva dalla possibilità di avere una base di dati coerenti in tutto il processo: dalla progettazione, alla costruzione fino alla gestione, tutti i passaggi ne beneficiano. Questo evita un problema purtroppo molto comune, che si verifica quando riceviamo della documentazione in formato “tradizionale” che presenta delle discrepanze con l’effettiva consistenza dell’edificio esistente. Questo con il BIM non succede: si mantiene una coerenza e non si perdono le informazioni.

Lo scambio di dati e la collaborazione è una realtà, o ci sono delle criticità ancora da superare?
Il BIM in molte aziende è ancora poco conosciuto e poco utilizzato; ci sono realtà che rimangono ancorate ai vecchi metodi, sono restie al cambiamento e quando dobbiamo rapportarci con loro riscontriamo ancora delle difficoltà. Per questo motivo puntiamo molto sulla formazione e supportiamo chi desidera introdurre la metodologia BIM. In Novigos Tecno lavoriamo sempre in BIM ma siamo in grado di fornire ai nostri interlocutori la documentazione nel formato che preferiscono, infatti ci rapportiamo quotidianamente anche con chi trova familiare lavorare con file CAD ed Excel.

Cosa proponete in ambito formativo?
Offriamo formazione ai clienti che vogliono fare il “salto di qualità” e abbracciare la filosofia BIM. Inoltre, Novigos Tecno è Centro di Eccellenza per il BIM, in particolare per le sue applicazioni nel Facility Management, dove collabora con FMSystems, a sua volta partner IFMA (Usa), con Autodesk, e con l’Università La Sapienza, dove è Teaching Partner al Master BIM e Teaching Partner al Master di 1° livello in Gestione integrata e valorizzazione dei patrimoni immobiliari e urbani.

Potete citare un progetto significativo che state gestendo in BIM?
Un progetto di rilievo, attualmente in corso, è quello per SACE, società del Gruppo CDP (Cassa Depositi e Prestiti) che ha intrapreso la strada del BIM per la gestione di un fabbricato di sua proprietà. Il progetto pilota, sviluppato per la sede SACE di Roma, ha avuto come obiettivo la modellazione dell’as-build del fabbricato, la gestione informativa e il Facility Management.
La sede SACE di Roma – un immobile storico nel centro della capitale – ospita 4 società del Gruppo, è una struttura di 8 piani fuori terra e ha una superficie pari a 11.000 m2 netti, con 780 postazioni di lavoro, 20 sale riunioni e 1 sala conferenze. La gestione delle informazioni per una struttura di queste dimensioni risultava difficile, in quanto le operazioni di aggiornamento richiedevano diversi passaggi coni metodi tradizionali. Tramite il BIM queste informazioni vengono invece raccolte e gestite in modo efficace.
Novigos Tecno si è occupata della modellazione dell’edificio realizzando un modello BIM che fosse propedeutico alla gestione, strutturato per soddisfare tutte le esigenze della società in ambito Facility Management.
Nella prima fase del progetto abbiamo creato il modello BIM per gestire le postazioni di lavoro e lo space management: abbiamo le informazioni sugli spazi, con la rilevazione e il rilievo in campo dei locali e delle superfici, l’attribuzione delle destinazioni d’uso e la struttura occupante; l’assegnazione delle postazioni di lavoro, aggiornate secondo le risorse da organigramma e le relative scadenze; la gestione degli asset, con il continuo aggiornamento delle informazioni arredi e cespiti secondo il layout. Il modello BIM nelle fasi successive verrà implementato per consentire altre attività di Facility Management.

Il BIM può essere un elemento di efficienza nella gestione manutentiva immobiliare?
Sicuramente sì, ma oggi ancora poco rispetto al potenziale che potremo avere in futuro. Purtroppo c’è ancora reticenza a usare il BIM e non tutti i software sono altamente performanti e si integrano alla perfezione con il modello, anche perché a oggi uno dei principali formati di file di interscambio dati (IFC) non sono stati ancora uniformati e resi coerenti in base al processo che si intende gestire.

La committenza privata è sensibile alla novità BIM? E quella pubblica?
Sì, la committenza privata è ricettiva e attenta alle opportunità che il BIM offre, stimolata dai vantaggi in fatto di risparmio economico, efficienza e ottimizzazione. La committenza privata è sicuramente più sensibile rispetto a quella pubblica, molto più lenta nell’abbracciare il cambiamento.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi collabora con diverse testate, riviste specializzate e di cronaca locale, sempre alla ricerca di progetti e realtà da raccontare, da descrivere con curiosità e una particolare attenzione per le idee più innovative.