A Torino il seminario “Oltre il BIM”

Si terrà all’Environment Park di Torino il 25 Settembre 2019 il seminario “Oltre il BIM: gestione digitale dei processi e tecniche per migliorare la produttività”, organizzato da Weisoft in collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Torino e Collegio Geometri e Geometri Laureati di Torino e Provincia.
Partendo da un breve excursus storico che tende ad individuare i momenti salienti responsabili del cambiamento subito dall’introduzione di strumenti informatici e digitali in una professione da sempre considerata un mestiere, i partecipanti verranno condotti verso la consapevolezza che esiste, anzi che è sempre esistito ma poco adottato, un nuovo modo di progettare e collaborare che non si riferisce solo a grandi opere, anzi diventa indispensabile anche per coloro che devono lavorare da soli ed hanno la necessità di ottimizzare al massimo i tempi.
L’Architetto Gerardo Maguolo spiegherà come, una volta compresi i basilari vantaggi derivanti dalla progettazione 3D, si può facilmente passare ai vantaggi offerti dal BIM (4D) in un uno passaggio concettualmente quasi automatico. Da qui si compirà un successivo step verso la natura stessa del BIM: l’introduzione del concetto di interoperabilità (gestione e condivisione delle informazioni). Le tesi esposte verranno validate ed esemplificate tramite il supporto di ARCHICAD, software di BIM authoring.
Gli interventi dell’Architetto Mauro Cattaneo si inserisco per completare pienamente glia altri aspetti legati al mondo del BIM, concentrandosi sul punto di vista del professionista. In un panormama nazionale dove la metodologia BIM fa sempre più riferimento a processi normati e figure professionali riconosciute serve delineare il quadro normativo vigente, comprendere gli adempimenti da parte del professionista e delle committenze e descrivere i nuovi profili professionali richiesti dal mercato. Oltre agli obblighi normativi verranno descritti i processi di validazione e federazione del modello BIM affrontando temi quali l’interoperabilità tra diverse discipline e la costruzione di un linguaggio (database) condiviso.
La parte conclusiva illustrerà le potenzialità offerte dalla visualizzazione, esplorazione, condivisione, e gestione dei modelli anche tramite piattaforme mobile. Il BIM infatti non termina con la fase di coordinamento progettuale o con la cantierizzazione dell’opera, con tutti i benefici nella gestione e pianificazioni delle attività di cantiere, ma anzi da questo momento in poi l’applicazione della metodologia BIM assume nuovi e rilevanti aspetti (Facility Management) legati alla conduzione degli edifici stessi

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.