React: un approccio “Total BIM”

Dall’esperienza di BIMon, società che in solo due anni si è affermata come uno dei principali riferimenti per la consulenza e la formazione BIM nel panorama europeo ed internazionale, nasce React, una realtà dedicata alla progettazione integrata BIM. Ce la racconta Riccardo Pagani, partner fondatore e amministratore dell’azienda.

Come nasce React e quali obiettivi vi proponete?
Sin dagli anni universitari mi sono avvicinato alla metodologia BIM, intuendone da subito le grandi potenzialità. Da allora non ho mai smesso di credere che il BIM costituisca uno strumento necessario per il futuro del mondo delle costruzioni e per uno sviluppo più sostenibile dei nostri progetti. Per questo motivo, due anni fa, insieme al mio socio Matteo Simione abbiamo deciso di fondare BIMon, una società di consulenza costituita da architetti, ingegneri e project manager, con lo scopo di fornire orientamento, supporto e servizi per la completa transizione al mondo del BIM. Il lavoro ad oggi procede molto bene, ma è noto che l’Italia sconta ancora un gap di conoscenza e utilizzo di questo strumento. La maggior parte delle nostre commesse (circa il 70%) infatti proviene dall’estero. Per questo attraverso convegni, associazioni e gruppi di lavoro siamo divenuti parte attiva per la diffusione e lo sviluppo del BIM nel nostro paese, prendendo parte alla redazione di norme, procedure e standard. È stata proprio questa strada a farci incontrare i nostri attuali soci. Circa un anno fa, infatti, in occasione di un convegno proprio sul tema del BIM all’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, abbiamo incontrato Rogedil Servizi, società con 40 anni di esperienza in opere di ingegneria e servizi collegati. È stato subito “amore”. Ognuno di noi, dopo aver recepito i rispettivi know – how, ha constatato le potenzialità dell’altro e in poco tempo abbiamo compiuto il “grande passo”. Abbiamo fondato, così, una nuova società, React Studio, intesa come “reazione” (da qui anche il nome) all’attuale approccio professionale nel mondo delle costruzioni, per offrire servizi di progettazione integrata, direzione lavori, project e BIM management 100% BIM.

Quali vantaggi riscontrate quotidianamente nella progettazione in BIM?
Questo tipo di approccio incrementa la qualità e la sostenibilità dei progetti, permettendo una drastica riduzione dell’impiego delle risorse e una radicale ottimizzazione delle soluzioni. In questo modo, tutti i soggetti coinvolti nel processo edilizio (committenti, progettisti, operatori tecnici e imprese) sono in grado di identificare strategie condivise, attraverso un processo che può definirsi circolare e non più sequenziale. La sinergia raggiunta, intesa come risultato dell’interazione tra le varie parti, permette di ottenere un controllo completo sull’opera e una gestione ottimale dei tempi e dei costi. E non è tutto. Ad oggi le declinazioni del BIM sono molteplici e le applicazioni di tale strumento possono essere riscontrate in più sistemi di riferimento. È per questo che, grazie al BIM, ci stiamo rivolgendo anche ad altri mercati, incrementando le nostre competenze nell’ambito del computational design, della realtà virtuale e aumentata e del machine learning.

Può raccontarci di alcuni vostri recenti progetti esemplari del vostro lavoro?
Un progetto recente, per noi molto esemplificativo, è quello del nuovo Complesso di lusso Rexliana nella città di Pesaro, promosso dal gruppo Eden Viaggi. L’idea nasce per venire incontro ai cambiamenti degli ultimi anni relativi al mercato turistico – ricettivo e per dotare la zona del lungomare di un nuovo edificio a funzione esclusivamente residenziale. Eden Viaggi ha affidato la progettazione a tre diverse società di ingegneria per la realizzazione di un edificio costituito da dieci piani fuori terra e da due interrati. REACT è stata chiamata per verificare preventivamente il progetto attraverso l’utilizzo del BIM, e grazie all’attività di project management si è occupata di ottimizzarne tempi e costi di realizzazione, verificando, coordinando e gestendo tutte le attività relative all’opera. In questo modo, ci siamo posti come veri e propri “mediatori” tra società di ingegneria coinvolte e committenza, permettendo di sviluppare un progetto integrato, programmato e verificato “a priori”. La creazione di un modello BIM è stata fondamentale per gestire le fasi di cantierizzazione. È stato possibile così verificare le interferenze, dare priorità agli interventi e avere maggior controllo sui computi metrici estimativi e quindi sui costi. Il BIM ci ha permesso anche di simulare le fasi di demolizione e ricostruzione del fabbricato. Questa attività si è rivelata cruciale poiché, mettendo in luce le criticità del sito, ci ha permesso di individuare soluzioni ottimali per la sistemazione del cantiere e per la gestione dei mezzi pesanti.

Come vede lo sviluppo del BIM in Italia dopo l’introduzione del decreto?
Come detto in precedenza, l’Italia non ha ancora recepito in pieno le potenzialità della rivoluzione digitale in atto. Il decreto Baratono sicuramente permetterà di fare molti passi avanti nel mondo dell’edilizia, ma ciò di cui si ha veramente bisogno oggi è una sensibilizzazione dall’alto, affinché gli enti pubblici e le pubbliche amministrazioni diventino per primi parte attiva del cambiamento. La parola d’ordine in questo caso è collaborazione. Esperti di settore, studi professionali, grandi imprese ed esponenti del mondo accademico, detentori di una consolidata esperienza sugli usi e gli strumenti del BIM, dovranno lavorare insieme per accompagnare la rivoluzione.  Noi ci auguriamo che questo avvenga il più in fretta possibile. Nel frattempo, continuiamo a lavorare sodo.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e realtà da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.