Residence Horti: Scan to BIM

Articolo di Benedetta Bagni (BIMportale) con Omar Bianchini (Mpartner BIM Manager), Antonio Rusconi (Mpartner BIM Coordinator), Pierpaolo Canini (MPartner BIM Coordinator)

Il progetto Residence Horti caratterizzato da finiture altamente esclusive, sorge in una delle più belle zone storiche di Milano e più precisamente nell’area di Porta Romana, in un’area arricchita da un parco di oltre 10mila m². Il progetto, denominato Horti – Il Segreto di Porta Romana, nasce con l’intenzione di far rivivere la Villa e gli altri edifici che affacciano su via Lamarmora e via Orti, racchiudendo, come tipico della cultura architettonica milanese, all’interno della corte questo spazio segreto.

Le caratteristiche del progetto
L’intervento residenziale Horti, circoscritto nell’area compresa tra Via Orti e Via Lamarmora, prevede la realizzazione di cinque edifici residenziali, tre dei quali, la Villa, la Lavanderia e il Casello, considerati “edifici storici”, vengono recuperati, mentre i restanti due edifici, che si affacciano rispettivamente su via Orti e via Lamarmora, sono oggetto di un processo di demolizione e ricostruzione.
La Villa, ex edificio religioso sottoposto a vincolo di tutela, posto al centro del parco, viene riportata all’impianto originario eliminando le varie superfetazioni che ne hanno alterato la struttura negli anni e configurando la situazione precedente le attuali attività in corso.
L’edificio Orti racchiude il parco in continuità con il vecchio borgo ed è composto da villette urbane, rivisitate in chiave moderna, che beneficiano sia di terrazze verso il giardino sia di giardini privati. Molti appartamenti si sviluppano cielo – terra, con il recupero delle atmosfere del passato, attraverso l’uso di materiali che lo ricordano. Lamarmora, edificio con grandi vetrate e finiture moderne, ospita infine gli appartamenti più contemporanei.
L’intervento è attualmente nel pieno della sua fase di costruzione, fase che è stata supportata anche grazie all’utilizzo della metodologia BIM.
In considerazione della complessità e varietà dei temi trattati e da approfondire tipici di questo intervento, Mpartner è attiva direttamente in cantiere con il gruppo di progettazione, coordinato dall’architetto Allegri per tutti gli aspetti tecnico-progettuali e dal Bim Coordinator Antonio Rusconi.
Infatti la presenza simultanea di due scenari principali, in un caso di ristrutturazione dell’esistente (utilizzo della nuvola di punti per confronto con la proposta progettuale) e nell’altro di nuova edificazione (virtualizzazione del progetto per una migliore gestione e coordinamento), hanno evidenziato la necessità di dover porre maggiore attenzione durante lo sviluppo delle fasi di progettazione costruttiva dell’opera.
La scelta di proseguire con l’affiancamento della metodologia BIM per una migliore gestione di un intervento nel quale si trova la commistione di temi legati al risanamento e al consolidamento, al recupero del patrimonio esistente e delle nuove edificazioni, è stata portata avanti considerando le reali implicazioni che sarebbero derivate da tale adozione, valutando tempi di produzione, di coordinamento e di trasmissione delle informazioni verso tutti i soggetti coinvolti.

L’applicazione della metodologia BIM
“Due sono stati i principali obiettivi che ci siamo posti di perseguire” – spiega Omar Bianchini, BIM Manager presso Mpartner – “Il primo è stato l’utilizzo ‘interattivo’ del rilievo eseguito mediante laser scanner. Il secondo l’analisi delle differenze riscontrabili tra un modello ‘teoricamente’ perfetto, prodotto senza considerare le naturali tolleranze individuabili durante la fase di realizzazione del manufatto edilizio”.
“Data la compresenza delle due tipologie di intervento sopra descritte,”
– prosegue Bianchini –  “abbiamo deciso di affrontare con maggior attenzione l’ambito della ristrutturazione dell’esistente. I modelli ricevuti in seguito all’affidamento dell’appalto ai General Contractor Ediltecno Restauri e Grassi&Crespi sono stati fondamentali per definire le strategie di Model Management, consentendo il prosieguo dell’approfondimento progettuale richiesto durante la fase di costruzione.
La prima attività su cui abbiamo concentrato la nostra attenzione è stata quella di procedere con la sovrapposizione del rilievo in Point Cloud ed il modello BIM relativo al progetto. Questa attività ha consentito di eseguire delle prime analisi qualitative, al fine di individuare i principali scostamenti con la reale configurazione del manufatto esistente.
Una delle operazioni effettuate è stata quella definire la scomposizione in aree ben definite dell’edificio Villa, trattandosi di un edificio relativamente articolato costituito da un livello interrato e 3 piani fuori terra. Ciò ha permesso di contenere il “peso” dei singoli file, spacchettando il rilievo in più parti e rendendolo maggiormente fruibile e navigabile nel software di authoring che è stato deciso di utilizzare. Tale scomposizione è stata dettata anche da necessità operative da parte del topografo incaricato, il tutto mirato alla riduzione di possibili imprecisioni che si sarebbero potute manifestare durante il processo di unione delle singole nuvole. In seguito abbiamo iniziato ad eseguire la comparazione tra le parti, partendo dal rilievo effettuato e sovrapponendolo al modello dello stato di progetto”.

I risultati ottenuti grazie al BIM
Partendo dalle sovrapposizioni effettuate, il team di progetto ha deciso di analizzare alcune aree che ad una prima analisi visiva sembravano presentare le maggiori incoerenze tra la realtà e la configurazione di progetto.
“Le prime analisi” – raccontano a più voci i membri del team Mpartner coinvolti nel progetto, coautori dell’articolo – “si sono incentrate su l’evidenziazione degli scostamenti riscontrabili rispetto ad un piano verticale di riferimento, che nel caso specifico è stato fatto coincidere con il limite della finitura della parete, eseguendo una comparazione tra quanto rilevato nella nuvola di punti e un elemento ‘parete’ relativo alla configurazione di progetto. La restituzione visiva di quanto descritto si è tradotta in una ‘mappa termica’, la cui scala graduata ha consentito la visualizzazione dei valori normalizzati degli scostamenti rilevati rispetto alla superficie di riferimento.
In seguito, è stato approfondito il processo che hanno portato alla comparazione tra il rilievo in Point Cloud e la sua restituzione in un modello parametrico. E’ stata quindi eseguita una comparazione più approfondita tra le porzioni rilevate e la relativa discretizzazione in elementi del modello parametrico di progetto, con l’obiettivo di ottenere una restituzione degli scostamenti al livello di accuratezza desiderato.
In questo caso è stata eseguita una comparazione il cui procedimento si è basato sull’esecuzione del raffronto tra il profilo restituito dagli elementi parametrici del modello e il profilo rilevato dal laser scanner, ai fini di valutare tutte le particolarità che si possono riscontrare in un edificio ‘storico’.
L’analisi così condotta è stato un primo passo che ci ha consentito di coniugare attivamente aspetti di ricerca nell’utilizzo di una metodologia di rilievo oramai ampiamente diffusa sul mercato, coniugandola con la nostra pratica consolidata nell’utilizzo degli strumenti di authoring parametrico”.
I risultati delle analisi effettuate hanno permesso di conseguire una maggiore evidenza della realtà dello stato di fatto rispetto a quella di progetto, consentendo di avere una visione più ad ampio spettro e anticipando possibili situazioni di criticità, difficilmente riscontrabili utilizzando un approccio basato su tecniche più tradizionali.

Il progetto
Horti – Il Segreto di Porta Romana
Luogo: Milano (MI)
Tipologia: HBIM/Immobiliare
Committente: BNP Paribas Real Estate – Development Italy
Team Progettazione
Design architect: Arch. Michele De Lucchi
Progetto esecutivo architettonico: Starching S.r.l.
Progetto esecutivo strutture: Redesco Progetti S.r.l.
Progetto esecutivo MEP: Ariatta Ingegneria dei Sistemi S.p.A.
Team Costruzione
General contractor opere civili: Ediltecno Restauri S.r.l.
General contractor opere civili: Grassi & Crespi S.r.l.
General contractor opere MEP: Bouygues E&S InTec Italia S.p.A.
BIM Management, coordinamento multidisciplinare, Progettazione costruttiva architettonica: Mpartner s.r.l.
Progettazione costruttiva strutture: Studio Capè Ingegneria S.r.l.
Progettazione Costruttiva MEP: Technion S.r.l

 

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.