San Babila Business Center

Nel cuore di Milano lo studio di architettura Antonio Citterio e Patricia Viel ha da poco concluso i lavori di riqualificazione di due edifici tra la Galleria San Carlo e la Galleria Passarella disegnati negli anni ’50 e ora trasformati in un luogo di lavoro flessibile e sostenibile.

Il progetto
La riqualificazione immobiliare del blocco di edifici progettati negli anni ’50 tra Galleria San Carlo e Galleria Passarella in zona San Babila a Milano è stato realizzato dallo studio di architettura Antonio Citterio e Patricia Viel (ACPV) con l’obiettivo di unire la conservazione dei dettagli originali con i più alti standard di sostenibilità ambientale. Il progetto di ACPV prevede la realizzazione di uno spazio flessibile in grado di adattarsi alle esigenze dei suoi utenti e creare a seconda delle necessità spazi di lavoro aperti o aree riservate. Per permettere queste suddivisioni è stato realizzato un controsoffitto che permette e agevola gli spostamenti delle luci e delle pareti divisorie. Sulla copertura del blocco che affaccia su Corso Vittorio Emanuele, è stata realizzata una terrazza di 320 m² che si affaccia sul duomo e lo skyline della città. La riqualificazione di questi edifici ha visto anche la realizzazione di un nuovo collegamento tra la Galleria San Babila e la Galleria Passarella 2. Lo studio ACPV ha ridisegnato anche le facciate gli ingressi e gli atri degli edifici. La facciata su Corso Europa risulta più leggera e moderna. I telai delle finestre esistenti sono stati sostituiti con dei nuovi infissi di colore nero che contribuiscono ad evidenziare la struttura portante del complesso. La vecchia facciata della Galleria Passarella 2 in cemento prefabbricato è stata sostituita da una superficie vetrata continua. Anche gli spazi della lobby sono stati allargati e si aprono alla città.
I nuovi edifici sono stati progettati seguendo i più alti standard di sostenibilità ambientale e hanno raggiunto la certificazione energetica in classe A ottenendo anche le prestigiose certificazioni LEED Gold e Well.

Il BIM nel progetto
San Babila Redevelopment – spiega Emiliano Capasso, BIM Manager di ACPV.– è stata una delle numerose applicazioni nello studio del BIM per il riuso del patrimonio esistente, e in particolare la prima per il restauro del moderno. Il progetto è stato sviluppato interamente in BIM con un processo di collaborazione pari a un BIM Level 2 (PAS 1192-2), con attività di BIM Leading Consultant svolta direttamente da CVP. Il rilievo è stato eseguito tramite l’uso di strumentazione topografica e tecnologia 3d laserscanning con generazione di nuvola di punti. Da questa è stato ricostruito il modello dell’esistente (Existing Asset Information Model) valutando l’accuratezza di ogni singolo componente attraverso dei Level of Confidence (informazioni associate ad ogni singolo componente del modello). L’attività per la creazione del modello dell’esistente è stata ingente, ma ha permesso di creare una base solida su cui poter effettuare una progettazione minimizzando i rischi di una non perfetta conoscenza del manufatto a livello geometrico/dimensionale. Questo ha diminuito gli errori di progettazione e ha permesso di effettuare un’attività di clash detection più veritiera già in fase di progettazione, minimizzando così le clash che si sarebbero andate a trovare in cantiere. L’utilizzo di piattaforme condivise (BIM Track) per la risoluzione delle clash, ha permesso un eccellente coordinamento con i consulenti, soprattutto in un contesto complesso come quello di un intero blocco di 5 edifici. Il progetto è stato anche pioneristico nell’utilizzo del modello per la presentazione delle pratiche edilizie, tutti i permessi di costruire e le richieste di autorizzazione agli enti sono state estratte direttamente dal modello, che era stato sviluppato ad-hoc per la gestione delle demolizioni/costruzioni (Gialli-rossi), per la verifica dei rapporti aero-illuminanti (RAI) in maniera computazionale e per il calcolo delle superfici richieste”.

Lo studio di architettura
Antonio Citterio Patricia Viel (ACPV) è uno studio di architettura e design multidisciplinare, con sede a Milano, fondato dagli architetti Antonio Citterio e Patricia Viel. Attivo sin dagli anni Settanta, lo studio opera a livello internazionale, in sinergia con un network qualificato di consulenze specialistiche, sviluppando programmi progettuali complessi, ad ogni scala di intervento – da piani urbanistici a complessi residenziali e mixed-used, corporate headquarters, ristrutturazioni conservative di edifici pubblici, alberghi. Oggi lo studio conta su uno staff di oltre 100 persone, coordinate da 8 partner. Tra i progetti recenti si segnalano l’edificio nuova sede Fastweb presso l’area Symbiosis a Milano (Nexxt), l’edificio per uffici “NOVE” a Monaco di Baviera, hotel di lusso in Europa, Medio Oriente e Asia, un edificio residenziale a Miami-Surfside.

Il progetto in breve
San Babila Business Center
Tipologia: centro direzionale
Località: Milano
Anno: 2020
Proprietà: Goldman Sacks
Progettazione: ACPV Team Antonio Citterio, Patricia Viel, Marco Brambilla (project director), Emiliano Capasso, Mattia Cattaneo, Roger Colombo, Andrea De Cet, Fabio Fassina, Francesco Masala, Edoardo Mosca, Lorenzo Laura, Paolo Longoni, Antonio Paciolla, Cristiano Piagnarelli, Stefano Piani, Daniele Raimondi, Davide Ravasio, Luciana Ricca, Filippo Rudelli, Maja Tanevska

Crediti immagini fotografiche: Diego De Pol; Giulio Boem; Spaces
Crediti immagini BIM: ACPV

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.