3D Modeling e BIM a Roma

Si è concluso con un grande successo di pubblico il 3° Workshop 3D Modeling & BIM 2017 – Progettazione, Design e Proposte per la Ricostruzione, organizzato dal Laboratorio di Studi Visuali e Digitali in Architettura del Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura con la Facoltà di Architettura – Sapienza e il contributo di STR, tenutosi lo scorso 19 – 20 aprile presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma – La Sapienza. L’evento si è in particolare focalizzato sull’obiettivo di fornire gli strumenti più aggiornati e le procedure più aggiornati ed avanzate per la progettazione architettonica, il rilievo, il design e per la loro visualizzazione, ovvero, per la divulgazione del progetto, dell’architettura e dei beni culturali, offrendo un osservatorio privilegiato sull’uso del Building Information Modeling (BIM) nella progettazione architettonica e sostenibile e approfondendo sia gli aspetti tecnici che le nuove procedure previste dalle normative in itinere riguardanti questa nuova filosofia di organizzazione della rappresentazione del progetto. In una prima parte il Workshop ha puntato l’attenzione sulla modellazione tridimensionale, la gestione delle immagini (statiche e dinamiche) con effetti visivi in post produzione e la rappresentazione mediante l’uso delle stampanti 3D, procedure che consentono un’efficace visualizzazione e comprensione dei processi progettuali e/o di recupero del riguardanti il patrimonio edilizio. A seguire l’evento ha analizzato, con il contributo di esperti come Francesco Ruperto, dell’Università Roma La Sapienza, e Alberto Pavan, coordinatore gruppo di lavoro norma UNI 11337:2017, il Building Information Modeling visto come una risorsa logica ed informativa, che colloca il progettista al centro del processo costruttivo, alla piccola, alla media ed alla grande scala. In questi ultimi anni, infatti, il progetto, dall’idea al collaudo, si è andato spezzettando articolando in una miriade di comparti spesso gestiti da professionisti diversi, con inevitabili problemi di coordinamento che incidono sui procedimenti progettuali scollegati tra loro, le cui decisioni ricadono, di volta in volta, sui nodi chiave della proposta, rallentandone il processo ed aggravandone notevolmente i costi. Anche il nuovo codice degli Appalti e delle concessioni all’art. 23 c.13 prevede la razionalizzazione delle attività di progettazione e delle connesse verifiche attraverso il progressivo uso di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture. Con la risorsa BIM la rappresentazione può ritornare ad avere un ruolo primario nella gestione delle informazioni dell’intero progetto, i processi si potrebbero integrare, la collaboratività tra gli operatori del settore potrebbe aumentare, garantendo una maggiore qualità dell’opera realizzata secondo gli intenti progettuali. L’obiettivo è fornire una maggiore consapevolezza dei processi orientati al BIM e delle possibilità che essi offrono e come un progettista deve rapportarsi con queste nuove modalità di gestione delle n-dimensionali informazioni di progetto.

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Giornalista della redazione di BIMportale, professionista della comunicazione e del marketing per il settore AEC – Architetture Engineering & Construction. Ha lavorato per molti anni nell’editoria B2B dirigendo una delle principali testate specializzate per l’industria delle costruzioni, per la quale è stato autore di numerosi articoli, inchieste e speciali. Durante questa lunga esperienza editoriale ha avuto modo di vivere e monitorare direttamente l’evoluzione del settore e la sua continua trasformazione, lavorando a stretto contatto con i principali protagonisti del mercato: imprese edili, progettisti, committenti, produttori. Su tali premesse nel 2007 ha fondato l’agenzia di comunicazione e marketing Sillabario, che si occupa delle attività di comunicazione e ufficio stampa di importanti marchi industriali del settore delle costruzioni.