Nuovo impianto sportivo “Filadelfia”

PROGECO Associati è una realtà della progettazione italiana che si è specializzata nella realizzazione di impianti sportivi, costruendo un importante know how di esperienze utili sia in fase di gara sia come riconoscimento professionale da parte delle committenze. Nel percorso progettuale dello studio verso una sempre maggiore implementazione del BIM, ha avuto una particolare importanza il progetto di ricostruzione dello Stadio Filadelfia di Torino anche per il suo particolare valore storico e sentimentale.
Il nuovo stadio Filadelfia è stato inaugurato il 25 maggio 2017 e ha lo scopo di accogliere gli eventi e gli allenamenti della prima squadra Torino F. C. e le partite della squadra primavera.

Un mito del calcio
La costruzione del precedente impianto sportivo fu ideata dal Conte Enrico Marone di Cinzano nel 1926, per ospitare le partite casalinghe del Torino. Un punto di svolta cruciale nella storia dello stadio è la cosiddetta tragedia di Superga: il 4 maggio 1949 precipita l’aereo che trasporta la squadra del “Gran Torino”. Da quel momento inizia il declino e lo stadio viene utilizzato sempre meno, per ospitare poi le ultime partite nella stagione 1962/63. Negli anni successivi l’impianto fu via via abbandonato fino alla sua parziale demolizione tra il 1997 e il 1998: a questi anni risale la demolizione di due grosse porzioni dell’impianto, pericolanti e non utilizzabili. Grazie al movimento di opinione e di protesta dei tifosi del Torino si salvarono dalle demolizioni due porzioni della tribuna, le curve nord/est e nord/ovest, alcune piccole porzioni della gradinata centrale, la biglietteria e l’obelisco con lo stemma del Torino.
I tentativi di ricostruzione dell’impianto furono numerosi ma senza risultati fino al 2011 quando la “Fondazione Stadio Filadelfia” firma l’atto costitutivo con obiettivo primario quello di rimettere in piedi e successivamente gestire il glorioso impianto storico che ospitò le imprese del Grande Torino.
Già in fase di gara si capiva che era un progetto particolarmente sentito.” – racconta Mirko Ponzo, uno dei fondatori di PROGECO – “Era da più di vent’anni, dalla demolizione del vecchio impianto, che i tifosi granata attendevano la costruzione di questo stadio. Abbiamo fin da subito sentito una grossa responsabilità. Il progetto è stato lungo, dalla sua preparazione alle fasi finali. Ma la costruzione è stata velocissima ci sono voluti solo 400 giorni”.

Il progetto di ricostruzione
L’intento del committente era quello di ricostruire l’impianto del Filadelfia nel rispetto delle sue peculiarità sottraendo l’area all’incuria ambientale e al degrado in cui si trovava. La visione progettuale della struttura ha voluto mantenere l’impianto storico della tribuna principale con la gradonata, la copertura metallica a mensola e la tralicciata in legno sul frontone principale.
L’estensione delle aree d’intervento è di circa 30.000 m2, quella delle aree coperte circa 5.000 m2. Il totale complessivo dei posti a sedere è 4.529. Il campo da gioco principale e quello secondario sono entrambi riscaldati e con impianto di irrigazione.
Altri lavori hanno riguardato: i locali sotto la tribuna coperta destinati all’attività sportiva (spogliatoi, palestra con i relativi servizi, locali accessori, ambienti destinati allo staff tecnico, autorimessa interrata, locali di soccorso,  servizi igienici); i due piazzali a nord e a sud con relative barriere; il piazzale della Memoria; l’Obelisco e la Biglietteria opportunamente restaurati; l’isolamento del pubblico dai reliquati delle curve Nord e Sud ora pericolanti; le barriere visive lungo le vie Filadelfia e Spano; il restauro conservativo delle restanti porzioni della recinzione storica e l’integrazione delle porzioni mancanti.
L’assegnazione delle opere è avvenuta tramite una gara di appalto curata dalla Società di Committenza Regionale SCR Piemonte S.p.A. con formula dell’appalto integrato complesso con procedura aperta per l’assegnazione della “progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori, previa acquisizione del progetto definitivo in sede di gara per la realizzazione del nuovo impianto sportivo “Filadelfia”, con formula economicamente vantaggiosa”, redatta sulla base di un progetto preliminare.
L’interevento è stato appaltato alla C.S. Costruzioni s.r.l. a socio unico, in qualità di capogruppo, e con la collaborazione di C.I.E.T. s.r.l., in qualità di mandataria.
C.S. Costruzioni ha dato mandato alla PROGECO – Progettazioni Generali (PROGECO Associati e Archistudio Associati) per quanto riguarda i servizi di progettazione definitiva ed esecutiva.

I campi da gioco
I campi da gioco sono stati realizzati con le seguenti caratteristiche: Top soil composto da sabbia silicea USGA miscelata ad appositi ammendanti organici per un totale di circa 28 cm di spessore; sottofondo drenante composto da mix pisello 2/8 + graniglia 3/8 per un totale di circa 5 cm; stesura dei materiali, compattazione e livellamento; distribuzione materiali arricchenti e costituenti il letto di semina.
Il tappeto erboso è stato realizzato mediante semina con apposita macchina seminatrice portata da trattore gommato turf di idonea potenza, concimazione di partenza mediante apposito spandiconcime professionale, taglio del manto erboso, concimazione di mantenimento sino alla consegna del cantiere e prima segnatura delle linee di gioco.
Il riscaldamento dei campi di calcio è una tecnica che trova sempre maggiori applicazioni al fine di evitare il congelamento del manto erboso durante la stagione invernale e di garantire al manto erboso la temperatura ideale che gli permetta di vegetare anche con condizioni climatiche sfavorevoli. Il riscaldamento più efficiente è costituito dall’utilizzo di acqua calda a media temperatura (attorno a 35°C) circolante in tubazioni installate a circa 25 cm di profondità (estradosso tubazione). L’impianto di riscaldamento dei campi di calcio del Filadelfia è costituito da una serie di tubazioni in polipropilene PP-R diametro 25mm, poste al di sotto del terreno di gioco, con un passo di 30 cm che si staccano da un collettore unico. Al fine di mantenere un adeguato bilanciamento dei circuiti, il sistema più efficiente di collegamento idraulico è il ricorso al sistema con ritorno inverso. Tale collegamento ha come logica di base quella di mantenere le pressioni differenziali pressoché costanti ai capi delle singole serpentine, garantendo di conseguenza la medesima portata. Il conseguimento di tale caratteristica si ottiene attraverso l’utilizzo di un apposito collettore, denominato Tichelmann, che consente un ritorno inverso, garantendo in questo modo l’uniformità delle portate. L’utilizzo di tale tecnica risulta decisamente più performante in termini di efficienza, manutenibilità, ingombri rispetto ad una soluzione con collettori tradizionali, che richiedo maggiori spazi accessibili per il loro posizionamento (pozzetti) e un cattivo bilanciamento dell’impianto.
Il campo da calcio viene riscaldato come un’unica zona, infatti non risulta particolarmente utile la suddivisione in zone che porterebbe a una disomogeneità delle condizioni del campo da gioco. Per ottimizzare la regolazione sono state installate alcune sonde di temperatura nel terreno che, in combinazione ad un’apposita centralina, permettono una corretta gestione dell’impianto nel suo complesso (pompe, scambiatore, valvola miscelatrice ecc.).

La nuova tribuna coperta
La struttura più evidente e imponente dell’intera opera è, infatti, la nuova tribuna coperta che ha uno sviluppo sia planimetrico sia in alzato di grande rilievo ed impatto visivo.
La tribuna comprende un piano interrato adibito a spogliatoi e autorimessa, le gradinate con capienza di 2.010 posti a sedere, il sistema di copertura e, sotto le gradinate, una serie di piani adibita a molteplici attività di carattere sportivo, amministrativo e di servizio, tutti dedicati all’attività del Torino F.C. Il pubblico si distribuisce dal basso verso l’alto tramite e lo spazio delle sedute è diviso in 7 settori di cui quello centrale “VIP” che accoglie 120 spettatori.
Le dimensioni e lo skyline della costruzione sono state determinate dai livelli progettuali precedenti; la progettazione definitiva ed esecutiva ha assunto il compito di realizzarne l’ingegnerizzazione definendo nei particolari la distribuzione di tutti i locali stabilendo, in funzione di approfonditi calcoli strutturali, il dimensionamento delle strutture e precisando la tipologia e le caratteristiche dei materiali da costruzione, in modo da ottenere un quadro preciso delle forme e dell’aspetto che i singoli elementi devono possedere ed ottenere così la precisa caratterizzazione statica, funzionale ed estetica.
Le sedute del settore VIP sono ribaltabili con struttura portante prodotta in tubo di acciaio ad alta resistenza laminata a freddo, del diametro 25×2 mm con all’interno dello schienale il doppio tubo saldato a rinforzo delle due lame che fungono da snodo. Anello sedile prodotto nello stesso tubo diametro 25×2 mm con contrappeso per il ribaltamento automatico. Sedile e schienale sono prodotti in copolimero di polipropilene di prima scelta additivato con anti statico e anti U.V., nella versione ignifuga di Classe 1, colorati in massa con pigmenti ad alta solidità alla luce (7/8) nei colori della collana RAL.
Nei settori laterali le sedute sono in copolimero di polipropilene (PP) di prima scelta,nella versione ignifuga di Classe 1 secondo normativa vigente, additivato con antistatico ed anti UV, nelcolore granata e/ o bianchi, atossici ed esenti da metalli pesanti; da fissare alla parte verticale del gradone, con numerazione su targhetta in plastica, delle dimensioni secondo le prescrizioniFIFA- UEFA 440x400x365 mm.
Completano il progetto la realizzazione di due tribune scoperte costruite intorno al perimetro dei due campi da gioco costituite da elementi prefabbricati a L appoggiati su setti portagradoni in calcestruzzo armato che appoggiano sul muro del monoblocco delle autorimesse interrate e sulla trave della soletta in corrispondenza della pilastrata antistante.

Il BIM nel progetto
Da un paio di anni lo studio PROGECO ha deciso di integrare il BIM come metodologia lavorativa e la familiarità con un software BIM oriented come ARCHICAD sta rendendo il processo più intuitivo e di facile applicazione. “Una delle caratteristiche principali del nostro studio” – precisa Mirko Ponzo – “è quella di aver da sempre utilizzato la progettazione parametrica tridimensionale. In questo ARCHICAD ci ha aiutato portando il nostro lavoro ad un alto livello di cura del dettaglio e di impaginazione grafica prima impensabile, questo è davvero molto utile in fase di gara.
Nel percorso progettuale dello studio verso una sempre maggiore implementazione del BIM, il progetto di ricostruzione dello Stadio Filadelfia di Torino ha avuto una particolare importanza.
In questi ultimi anni abbiamo analizzato i vantaggi che ci porta realizzare i progetti con la metodologia BIM” – sottolinea Ponzo – “e ci siamo resi conto che prima di tutto a livello progettuale abbiamo una maggiore certezza e previsione delle interferenze o delle problematiche che possono riscontrarsi. Quindi possiamo dire che in generale siamo molto più sicuri del risultato che presentiamo. Nel nostro lavoro oggi ARCHICAD risulta molto utile anche grazie alla sua interoperabilità con altri software e alla possibilità di scambiare i dati con altri professionisti utilizzando il formato aperto IFC”.
Nel progetto torinese Prorgeco ha utilizzato anche un altro prodotto GRAPHISOFT, l’app BIMx  per la presentazione di modelli BIM, che permettere la fruizione interattiva dei modelli. Conclude Mirko Ponzo: “Questa applicazione facilita in maniera straordinaria la condivisione e la collaborazione in ogni fase del progetto. La utilizziamo anche per le consegne alla committenza che oltre a visualizzare il modello tridimensionale ha anche a disposizione le tavole in pdf collegate”.

 

Lo studio di progettazione
Un gruppo di professionisti, provenienti da diverse discipline che da anni collaborava nello sviluppo  di progetti complessi, nel 2004 ha deciso di unire le proprie esperienze e capacità operative per dare vita allo studio di progettazione PROGECO Associati. Alla richiesta di una sempre maggiore complessità dei sistemi costruttivi in tempi il più possibili ridotti, la PROGECO Associati risponde con una sinergia lavorativa che migliora la qualità progettuale e ottimizza il flusso di lavoro. Oltre alla progettazione architettonica, infatti, si occupa di progettazione strutturale, impiantistica, geologico-tecnica e del verde grazie ad un processo lavorativo impostato sulla collaborazione delle diverse professionalità coinvolte.

 

Il progetto in breve
Committente: Fondazione Stadio Filadelfia
Stazione appaltante: SCR Piemonte S.p.A. – Torino: RUP Arch. Sergio Manto, Assistenti Dott. Davide Ceraso e Ing. Massimo Morello
Progetto preliminare (donato dalla Fondazione Mamma Cairo): Arch. Eraldo Martinetto (Studio di Architettura Martinetto),  Arch. Marco Aimetti, Arch. William Cattanea (Studio Box Architetti Associati) con Arch. Stefano Camusso  Arch. Carlo Macerata
Impresa esecutrice: CS Costruzionis.r.l. a socio unico (capogruppo) – Asti: Direttori tecnici Ing. Gloria Benussi e       Geom. Diego Bongiovanni, Direttore di cantiere Sig. Renato Musso; C.I.E.T. s.r.l. (mandataria) – Robassomanero (TO), Ing. Luigi Bianco
Progettazione definitiva ed esecutiva: PROGECO – Progettazioni Generali – Rocchetta Tanaro (AT); Archistudioassociati – Torino
Architettura ed inquadramento urbano: Arch. Giacomo Icardi, Geom. Mirko Ponzo, Geom. Corrado Ponzo, Arch. Giorgio Giani
Progetto strutture: Ing. Ermanno Tonda, Ing. Gloria Benussi
Progettazione impianti: Ing. Paolo Argenta, Ing. Luigi Garioni
Acustica: Ing. Matteo Bosia
Indagini geologiche: Dott. Geol. Andrea Piano
Direttore Lavori: Ing. Marcello Durbano
Coord. sicurezza in esecuzione: Ing. Marco Vigone
Direttori operativi DL: Ing. Laura Pinto (opere strutturali), Ing. Elia Luca (impianti elettrici), Ing. Alberto Bettini (impianti meccanici), Dott. Petro Campantico (geologo)
Ispettori di cantiere: Arch. Marco Aimetti, Arch. Eraldo Martinetto, Arch. Claudio Bianco, Arch. Stefano Fossarin

 

 

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Lavoro nel settore della comunicazione b2b da alcuni anni sia per testate giornalistiche che agenzie di comunicazione. Focus della mia attività è il confronto quotidiano con le nuove modalità di gestione ed elaborazione delle informazioni, le nuove tecnologie digitali, le trasformazioni in corso nelle professioni e nell’industria.