Massimo Guerini, BIMobject: un bilancio post emergenza Covid-19

I progettisti nei mesi di pandemia non si sono mai fermati, anzi: hanno continuato a lavorare da remoto – anche nei week end – grazie al BIM, agli strumenti digitali e alle piattaforme di collaborazione. Invece i produttori hanno subìto un arresto durante il lockdown, per poi ripartire con nuove strategie e priorità. Sono le considerazioni che emergono dall’analisi del traffico dati e dei download di BIMobject, la piattaforma online leader a livello internazionale in termini di numeri e traffico dati dedicata al BIM che mette in relazione le aziende produttrici e i progettisti, come racconta Massimo Guerini, Global Sales Director di BIMobject, intervistato da BIMportale.

L’utilizzo della piattaforma BIMobject può aiutarci a capire come si è mosso il mercato durante i mesi di emergenza?
Sicuramente può far capire come ha reagito una parte della filiera, in relazione alle due utenze con cui noi lavoriamo: i produttori, che mettono a disposizione i loro contenuti e oggetti BIM sul nostro portale, e i progettisti/imprese, che ne fruiscono gratuitamente.

Per quanto riguarda i produttori, quali sono gli elementi che avete riscontrato da fine febbraio a oggi?
Ripercorrendo gli eventi in ordine cronologico, possiamo dire che dalla seconda settimana di marzo alla seconda settimana di aprile la ripercussione del lockdown sui nostri dati è stata evidente. Tante aziende hanno chiuso, obbligato i dipendenti a fare le ferie e molti erano in cassa integrazione. Anche per il nostro staff – che lavorava in smart working – è stato difficile restare in contatto con le persone di riferimento.
La situazione è però migliorata, anche più del previsto, sin dall’inizio di maggio, quando per molti è stato possibile tornare in azienda e c’è stata una ripartenza nel settore dell’industria.

Come ha reagito invece il mondo dei progettisti alle settimane di lockdown?
Con i progettisti non c’è stato nessun distacco forzato dal lockdown, anzi, abbiamo registrato un aumento del traffico dati e dell’utilizzo del nostro portale, non solo nei giorni feriali, ma anche nei week end. I dati italiani hanno evidenziato un utilizzo significativo nei giorni di sabato e domenica: chi era a casa lavorava; forse per molti è stato un modo di rimanere attivi e di portare avanti la propria attività nonostante la situazione che stavamo vivendo.
Il lockdown ha confermato l’efficacia di una piattaforma online disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, utilizzata da una parte della filiera dell’edilizia, quella relativa alla progettazione, che non si è mai fermata. La ricerca di oggetti BIM per progettare durante le settimane di pandemia ha registrato un incremento: la gente in questa situazione anomala ha lavorato di più rispetto a prima.

Il periodo di emergenza ha reso evidente l’importanza della digitalizzazione dei processi. Avete riscontrato nuovo interesse anche da produttori in passato “refrattari” a una presenza digitale?
Abbiamo ricevuto tante richieste di produttori specializzati nel medicale, la sicurezza, l’igiene, attrezzature per  le sale operatorie, strumenti di misurazione. Ci sono settori che hanno dimostrato maggior interesse e hanno saputo reinventarsi velocemente, pensiamo per esempio ai pannelli di plexiglas, alle attrezzature medicali e all’arredamento outdoor.

https://info.bimobject.com/covid19

Produttori che in passato erano “refrattari” sono stati incentivati a investire nel digitale dai finanziamenti che il Governo ha messo a disposizione delle imprese; ci sono numerosi bandi, anche regionali e provinciali, per supportare la trasformazione digitale delle aziende, e BIMobject ne sta traendo vantaggio insieme ai suoi clienti. Il team di BIMobject fornisce consulenza su come accedere ai finanziamenti e su come cogliere queste opportunità, ancora più importanti in un momento così difficile. Quello di consulenza era un servizio che offrivamo già prima della pandemia, e che ora ha assunto maggiore importanza.

Come è cambiata la strategia di marketing dei produttori?
Poiché le fiere di settore sono state tutte rimandate o cancellate, il mondo del marketing e della comunicazione si sta spostando sempre di più sul digitale. Se al momento non c’è la possibilità di incontrarsi in fiera, attraverso BIMobject è possibile farlo online. La nostra piattaforma mette in contatto il produttore con un suo potenziale cliente, cioè il progettista. L’incontro “faccia a faccia” rimane qualitativamente molto importante, ma anche il digitale ha ampiamente dimostrato di avere i suoi vantaggi.

https://www.bimobject.com/en/bimobjectasbuilt/product/faraone_bau_2019
https://my.matterport.com/show/?m=dZWhid39H3W

Quali sono i principali vantaggi per i produttori che derivano dall’essere presenti su BIMobject?
I vantaggi principali sono legati alla numerica e ai tempi di risposta, che con la piattaforma BIMobject sono più efficienti di qualsiasi attività live. Non bisogna aspettare la fiera, basta pubblicare il proprio contenuto online per avere riscontro. I benefici derivano anche dalla quantità delle interazioni: il nostro portale non è solo italiano, ha 2 milioni di utenti registrati in tutto il mondo. Le aziende che vogliono internazionalizzarsi invece che partecipare alle singole fiere sfruttano il canale digitale per raggiungere in tempi brevi un’utenza molto più ampia.
A volte i produttori ricevono riscontri da paesi in cui non sono commercializzati, ma anche questi sono segnali che permettono di valutare un potenziale interesse da parte di nuova utenza, sono indicatori che aiutano a capire quale prodotto può essere più interessante per un particolare mercato. Il vantaggio del marketing digitale sta nell’avere a disposizione analytics utili per definire la strategia dei prossimi anni.
https://www.youtube.com/watch?v=reI4ZOEB0rs&feature=youtu.be

 

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Giornalista della redazione di BIMportale, professionista della comunicazione e del marketing per il settore AEC – Architetture Engineering & Construction. Ha lavorato per molti anni nell’editoria B2B dirigendo una delle principali testate specializzate per l’industria delle costruzioni, per la quale è stato autore di numerosi articoli, inchieste e speciali. Durante questa lunga esperienza editoriale ha avuto modo di vivere e monitorare direttamente l’evoluzione del settore e la sua continua trasformazione, lavorando a stretto contatto con i principali protagonisti del mercato: imprese edili, progettisti, committenti, produttori. Su tali premesse nel 2007 ha fondato l’agenzia di comunicazione e marketing Sillabario, che si occupa delle attività di comunicazione e ufficio stampa di importanti marchi industriali del settore delle costruzioni.