Qatar 2022: ecco il primo stadio “pop-up”

A fine 2022 il Qatar ospita i mondiali di calcio e per l’occasione ha dato vita ad un progetto avveniristico: la costruzione di uno stadio completamente scomponibile.

Lo studio di architettura spagnolo Fenwick Iribarren Architects insieme alle società Schlaich Bergermann Partner e Hilson Moran per la parte strutturale e ingegneristica sono stati incaricati di realizzare lo “Stadio 974″. L’edificio che prende il nome dal prefisso internazionale del Qatar, ma anche e dal numero di container impiegati nella costruzione della struttura, si trova sulle rive del Golfo Persico, vicino al vecchio porto della capitale Doha, e dopo la fine della competizione calcistica, sarà completamente smontato per lasciare spazio a nuovi edifici e complessi residenziali. Il nuovo stadio che può ospitare 40mila spettatori è stato pensato per essere un edificio sostenibile ed efficiente con una riduzione del consumo idrico che si aggira intorno al 40%.

L’idea alla base del progetto del nuovo stadio di Doha è quella che i diversi moduli possano essere trasportati in altre città ospitanti diventando un nuovo modo di concepire le strutture dedicate agli eventi sportivi. 

Grazie alla sua struttura modulare sarà anche possibile riutilizzare i materiali impiegati per la sua costruzione abbattendo drasticamente i costi per la realizzazione dell’opera. Lo stadio è stato progettato utilizzando la metodologia BIM che ha permesso allo studio di realizzare un modello tridimensionale in modo rapido ed efficiente salvando le informazioni in un database digitale condiviso. Tutte le professionalità coinvolte alla realizzazione hanno lavorato su un unico modello e questo ha permesso di ridurre al minimo gli errori nella fase costruttiva. La progettazione parametrica permette, infatti, di valutare in anticipo ogni possibile problematica e correggerla direttamente sul modello. In più ogni decisione progettuale può essere adattata alle esigenze della committenza.

 

 

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Giornalista della redazione di BIMportale, professionista della comunicazione e del marketing per il settore AEC – Architetture Engineering & Construction. Ha lavorato per molti anni nell’editoria B2B dirigendo una delle principali testate specializzate per l’industria delle costruzioni, per la quale è stato autore di numerosi articoli, inchieste e speciali. Durante questa lunga esperienza editoriale ha avuto modo di vivere e monitorare direttamente l’evoluzione del settore e la sua continua trasformazione, lavorando a stretto contatto con i principali protagonisti del mercato: imprese edili, progettisti, committenti, produttori. Su tali premesse nel 2007 ha fondato l’agenzia di comunicazione e marketing Sillabario, che si occupa delle attività di comunicazione e ufficio stampa di importanti marchi industriali del settore delle costruzioni.