Recupero aggregato edilizio a L’Aquila

L’aggregato edilizio di via Delle Aie in Bazzano, frazione della città de L’Aquila, rappresenta un esempio altamente caratterizzante del contesto rurale appenninico: un caseggiato indipendente che, pur nella forma di edificio complesso frutto di più interventi costruttivi, conserva la destinazione abitativa tipica del borgo aquilano. Nello stabile coesistono alloggi e relativi accessori, alcuni dei quali destinati a piccole attività di commercio.
L’immobile presenta elementi stilistici e materici identificativi tipici del paesaggio aquilano. L’epoca di costruzione di gran parte dell’edificio risale al XIX secolo, anche se indagini approfondite suggeriscono datazioni del primo nucleo molto più antiche, probabilmente di epoca cinquecentesca se non medievale.
Il terremoto del 2009 ha pesantemente compromesso l’aggregato, con danni gravissimi su gran parte delle murature e degli orizzontamenti. Un acceso dibattito ha coinvolto la proprietà e le Istituzioni sulla convenienza di una demolizione integrale piuttosto che di un restauro. Prevalsa – non senza polemiche – questa seconda ipotesi, lo Studio De Simone ha raccolto l’ambiziosa sfida di coniugare il ripristino strutturale al recupero storico, attraverso l’impego di procedure, materiali e lavorazioni di ultimissima generazione e utilizzando la metodologia BIM. “Lo Studio De Simone, specializzato in ingegneria edile, strutturale e geotecnica, ha un forte know how in tema di progettazione integrata, sia su edifici nuovi che sul recupero del patrimonio storico. È stato uno dei primi in Italia ad adottare la tecnologia Building Information Modeling per lo sviluppo dell’intera commessa (rilievo, architettura, strutture, impianti, realizzazione e gestione)” racconta Gabriele De Simone, titolare dello Studio.

Il progetto
Nell’intervento di recupero dell’aggregato storico di via Delle Aie, l’obiettivo cardine è stato il miglioramento e l’aumento della sicurezza strutturale preesistente, ai sensi del punto 8.4.2 delle norme tecniche per le costruzioni (NTC). “Un insieme sistematico di lavorazioni erano finalizzate alla riparazione dei danni e all’accrescimento della capacità di resistenza al sisma sino alla conformità normativa. Una delle peculiarità di tale intervento è stato l’impiego, accanto a tecniche tradizionali come iniezioni e scuci-cuci, di sistemi innovativi sia per impostazione progettuale che per implementazione di cantiere. In particolare, l’utilizzo di filamenti di acciaio uhtss ad altissima resistenza, progettati secondo schemi resistenti a fasce e diatoni, ha consentito una lievitazione straordinaria delle prestazioni sismiche senza aggiungere peso e rigidezze parassite” spiega il progettista.
Per il recupero architettonico, lo studio De Simone ha svolto un affascinante itinerario di indagine alla ricerca degli elementi di pregio occultati negli anni, riportando alla luce valori storici che, resi percepibili, svelano il tempo lontano del contado aquilano. “Sono stati individuati e riportati alla luce elementi significativi, come il primo nucleo di fabbrica di origini medievali, una volta in pietra erratica unghiata lateralmente, archi di scarico innestati in splendide apparecchiature a faccia vista” racconta De Simone.

L’utilizzo delle procedure BIM
Il recupero dell’aggregato storico di via Delle Aie è un esempio di  applicazione integrale dell’HBIM, Heritage Building Information Modeling, applicato al patrimonio storico artistico, utilizzato in tutte le declinazioni disciplinari (architettonico, strutturale e impiantistico) e nelle fasi esecutive sino alla conclusione dei lavori.
Da segnalare che le fasi di restituzione e progettazione sono state l’opportunità di implementare, mediante Autodesk Revit, famiglie parametriche adattive per la modellazione di elementi edilizi irregolari tipici dell’edilizia storica, come le volte a padiglione e a crociera.
Dal punto di vista procedurale, complice anche la disponibilità dei funzionari di Sovrintendenza e Comune, è stato possibile illustrare con estremo dettaglio l’ipotesi di progetto, coniugando le esigenze di tutela e recupero con quelle strutturali. La modellazione dell’aggregato è stata eseguita in tutte le sue componenti edilizie sino al LOD350.
Nell’analisi strutturale ha costituito un importante valore aggiunto poter contare sulla modellazione HBIM tridimensionale a oggetti di tipo informativo, ossia con l’implementazione delle caratteristiche fisico meccaniche di muri, solai, volte e altri elementi costitutivi dell’apparato resistente.
L’implementazione della fase temporale (4D) è stata di aiuto per ricostruire la successione temporale dell’edificazione nel corso dei secoli. Infine, la fase economica (5D) ha permesso di gestire il processo di stima e di contabilità lavori con estremo dettaglio.
Una peculiarità importante dell’intervento è quella di aver dato continuità al processo BIM nelle fasi di cantiere, in sinergia con l’ufficio tecnico dell’impresa esecutrice: Gaia srl, il cui titolare è l’architetto Stefano Cipriani. “Il cantiere di edilizia storica, soprattutto se conseguente a eventi catastrofici come il terremoto che ha colpito L’Aquila nel 2009, ingloba la necessità di numerosi emendamenti progettuali in corso d’opera. In questo progetto la gestione in BIM del cantiere ha tracciato ogni percorso, finanche il più banale, consentendo un allineamento in tempo reale della contabilità lavori sia rispetto agli elaborati, sia rispetto al realizzato. Nella sostanza si è potuto validare sul campo il principio di MacLeamy sui benefici del BIM rispetto all’economia globale di un’opera. L’utilizzo di un modello di progetto unico interdisciplinare, che ha implementato dati tecnici e informativi, ha consentito, anche a fronte di un sacrificio di impegno nelle fasi iniziali, un raggiungimento plenario degli obiettivi prestazionali” concludono Gabriele De Simone e Stefano Cipriani.

 

Il progetto in breve
Luogo: L’Aquila, centro storico di Bazzano
Committente: Consorzio delle Aie
Progettazione: Studio De Simone – L’Aquila
Credits: Ing. Gabriele De Simone, Ing. Vincenzo Mingione, Geom. Graziano Romano, Ing. Manuel De Santis, Ing. Matteo Leotta, Ing. Elisa Antonelli, Ing. Davide Ardovino, Ing. Federico Ciocca, Ing. Lucrezia Profeta, Ing. Marco Di Tillio, Geom. Claudio Cucci, Sig. Ion Tabacu
Impresa esecutrice: Gaia srl dell’Arch. Stefano Cipriani
Superficie: circa 1.500 m2
Periodo: 2017-2019
Importo lavori: circa € 1.590.000

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.