Revit 2020

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Revit 2020, l’ultima versione del noto software per la progettazione di Autodesk, introduce nuove funzionalità finalizzate per garantire una modellazione sempre più coerente, completa e coordinata tra le diverse discipline, inclusa la creazione di dettagli e la costruzione. Revit 2020 incorpora i miglioramenti già introdotti in precedenza con Revit 2019 release 1 e 2, oltre ad alcune novità che sono il risultato sia delle richieste e delle necessità degli utilizzatori, sia del continuo sforzo che Autodesk fa per migliorare il programma.

La prima nuova funzione risponde a una richiesta molto sentita e molto semplice: la possibilità di inserire nel modello documenti pdf da qualsiasi origine e, nel caso in cui questo sia vettoriale, abilitare lo snap al pdf sui punti notevoli per ricostruire con precisione linee o muri e modellare i nuovi elementi in base ai dati 2D. Il meccanismo è identico a quello utilizzato per l’inserimento di immagini raster e, proprio come accade per le immagini, sarà possibile modificare e gestire i pdf con il comando “Manage Images” presente nel gruppo di comandi “Manage Project”, nella scheda “Manage” della barra multifunzione di Revit. Inoltre il pdf può essere utilizzato come base di disegno: abilitando gli snap si può infatti utilizzare il comando “Pick Line” per riconoscerne i contorni.

Chi lavora in Sketchup sarà felice di sapere che Revit 2020 supporta anche l’importazione per Sketchup 2018, in modo da rendere il flusso di lavoro più efficiente.

Per analizzare le prestazioni della progettazione, è ora possibile determinare la traiettoria di movimento e visualizzare gli spostamenti delle persone all’interno di un edificio o di uno spazio. Questa nuova funzione viene usata per determinare la distanza più breve tra due punti. Passa attraverso gli ostacoli e le porte e assume le caratteristiche tipiche di una singola vista come per le linee di dettaglio. La cosa particolarmente interessante è che mediante la funzione “Abachi” è possibile estrarre, in aggiunta, lunghezze del percorso e tempi di percorrenza.

Un’altra novità interessante sta nella possibilità di progettare muri con una geometria più avanzata, ad esempio muri ellittici e facciate continue.

In Revit 2020 è possibile etichettare, inserire all’interno di abachi e utilizzare nei filtri della vista il parametro “Quota altimetrica da livello”. Questo parametro è spesso associato a tutta una serie di elementi e categorie comunemente utilizzate nella modellazione MEP. Ora è disponibile come parametro di sistema per progettare le quote altimetriche degli elementi e utilizzare i valori derivati nei filtri della vista, semplificando così la possibilità di interagire con gli elementi nella tavolozza “Proprietà”. Il parametro del riquadro di definizione è incluso in un elenco di viste da dove può essere controllato e modificato; le regioni di taglio in più possono essere viste senza dover aprire ogni vista.

Inoltre le geometrie importate possono ora essere divise in più parti, come per i file IFC ad esempio. È possibile effettuare tagli e regolazioni delle parti come se l’oggetto fosse nativo di Revit.

Revit 2020 introduce una funzionalità avanzata di “copia e incolla” per le legende, che ora possono essere copiate in modo efficiente anche da un foglio all’altro, per essere usare anche in altri contesti.

Anche la logica di copia e spostamento dell’armatura è stata migliorata, con l’ottica di avere un comportamento più prevedibile durante le operazioni. Il posizionamento delle barre di armatura e la loro copia tra vari elementi strutturali sono stati migliorati in termini di precisione.

Si possono utilizzare annotazioni per più armature a forma libera parallele e planari e delle superfici in calcestruzzo, per ottenere elaborati più accurati per le strutture in calcestruzzo armato. Anche la modellazione dell’armatura delle scale è stata resa più accurata e si registrano miglioramenti per quanto concerne le connessioni degli elementi strutturali in acciaio.

In particolare la disponibilità dell’ultima versione di Dynamo per Revit (l’ambiente open source, parametrico e visuale, già molto diffuso in ambito BIM) consente di accelerare il processo di inserimento di più connessioni in acciaio in base alle regole definite dall’utente. È possibile aggiungere rapidamente connessioni in acciaio simili, propagando le connessioni esistenti nel progetto.

Importanti miglioramenti coinvolgono i flussi di lavoro riservati alla progettazione elettrica, alla connessione dei quadri elettrici mediante i capicorda passanti e al cablaggio dei rinvii elettrici, migliorato grazie a un maggiore controllo sulle frecce e sui segni di spunta. Quest’ultima funzionalità aiuta a creare anche documentazione che sia più semplice da comprendere e interpretare.

L’estensione di Revit consente l’esportazione per la fabbricazione e di generare output Csv o Txt da utilizzare nei fogli di calcolo o in altri ambienti di dati direttamente da Revit. Infine, la funzionalità “Modifica servizio” consente di conservare o sostituire i servizi multi-forma con una sola operazione.

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Giornalista della redazione di BIMportale, professionista della comunicazione e del marketing per il settore AEC – Architetture Engineering & Construction. Ha lavorato per molti anni nell’editoria B2B dirigendo una delle principali testate specializzate per l’industria delle costruzioni, per la quale è stato autore di numerosi articoli, inchieste e speciali. Durante questa lunga esperienza editoriale ha avuto modo di vivere e monitorare direttamente l’evoluzione del settore e la sua continua trasformazione, lavorando a stretto contatto con i principali protagonisti del mercato: imprese edili, progettisti, committenti, produttori. Su tali premesse nel 2007 ha fondato l’agenzia di comunicazione e marketing Sillabario, che si occupa delle attività di comunicazione e ufficio stampa di importanti marchi industriali del settore delle costruzioni.