Restauro conservativo di Palazzo d’Harcourt a Torino

Rilievo tridimensionale, modelli BIM e nuovi flussi di lavoro per prendere decisioni di qualità in fase di progetto e per eliminare errori e inefficienze nel corso del cantiere. Così Primula Costruzioni sta affrontando il restauro conservativo di Palazzo d’Harcourt, nel cuore di Torino, che oggi prende il nome di Casa Vélo.
Il palazzo settecentesco si trova in una delle vie più antiche di Torino e sarà trasformato in edificio residenziale moderno, pur conservando la sua identità. Il suo aspetto aulico verrà mantenuto e rivalorizzato: cornici, volte, decori sono stati infatti oggetto di studio, per riportare alla luce l’origine storica che caratterizza il palazzo.

Un edificio ricco di storia
L’edificio fu costruito nel 1642 e divenne residenza del conte d’Harcourt nel secolo successivo, dopo la terza espansione secentesca delle mura di Torino. Venne donato al Conte per i servigi offerti alla casata dei Savoia e fu protagonista della vita cittadina grazie alla vicinanza con Piazza San Carlo e porta Nuova. Alla fine dell’800 divenne un hotel, poi una caffetteria e torrefazione, fino a diventare nel 1927 la sede dell’Italgas. Da allora, fino al 2006, l’edificio venne riconosciuto come “Palazzo del Gas”. Dopo 13 anni di inattività, il 2019 è l’anno in cui la proprietà del “Palazzo del Gas” viene ceduta al Gruppo Primula Costruzioni, che ne ricostruisce l’identità sotto il nome di “Casa Vélo”.
Il suo nuovo nome, da “vélo” che significa “bicicletta” in francese, ne valorizza la storia: l’edificio nel corso della Seconda Guerra Mondiale venne bombardato. Nei sotterranei è stato ritrovato un bunker antiaereo dove due biciclette in ferro, in tandem, azionavano una dinamo per generare la corrente elettrica che illuminava il rifugio e garantiva il ricircolo di aria. La bicicletta è stata così presa a simbolo della rinascita di un immobile “spento” ormai da troppo tempo.
Per riqualificare l’edificio rispettandone la valenza storica è stata adottata la metodologia BIM. La scelta è stata di Primula Costruzioni, proprietaria del palazzo e committente della riqualificazione.

Primula Costruzioni e il BIM
Dopo un’esperienza ventennale nel settore delle nuove costruzioni, negli ultimi anni la Primula Costruzioni ha incrementato le attività nell’edilizia residenziale e sugli edifici esistenti. L’impresa ha al suo interno uno studio di progettazione integrato, Studio Pigreco. “Acquistiamo edifici esistenti, li ristrutturiamo e gestiamo in proprio la vendita delle unità abitative ristrutturate, fornendo un servizio a 360° ai clientispiega Marta Minniti, General Manager di Primula Costruzioni.
L’azienda ha introdotto il BIM nei suoi processi da oltre10 anni: “Siamo riusciti a migliorare la comunicazione tra professionisti e clienti e a snellire il processo di modifica del progetto a seconda delle esigenze. Tale strumento ha consentito una maggiore efficienza del processo di pianificazione, coordinamento e di organizzazione del cantiere” racconta l’architetto Lorenzo Minniti, BIM Manger in Primula Costruzioni.
Per la riqualificazione di Casa Vélo, con l’obiettivo di ottenere un’elevata qualità e allo stesso tempo ottimizzare i tempi, abbiamo settorializzato le fasi di progettazione, coinvolgendo più studi di architettura e ingegneria nel progetto. Abbiamo spinto gli altri studi coinvolti ad adottare il BIM, per esigenze di velocità di scambio dei dati e per avere un’interfaccia comune” raccontano Marta e Lorenzo Minniti.
I vantaggi del BIM, secondo Marta e Lorenzo Minniti, sono evidenti: “Il BIM permette una migliore gestione dell’errore, consente di rilevare eventuali problematiche prima di arrivare in cantiere. Il valore è oggettivo, la riduzione dei tempi enorme. E la possibilità di visualizzare e modificare il modello, facilita anche la vendita degli appartamenti”.

Il progetto architettonico
Il progetto architettonico prevede di ricostruire completamente una parte dell’edificio esistente, di trasformarne le volumetrie e di realizzare realizzati appartamenti con affaccio sulla corte interna, che nel 1940 venne tutelata come bene d’interesse storico-artistico.
Studio 421 è uno studio architettura a Torino che da anni si occupa di progettazione e rigenerazione urbana e architettura. Per Casa Velò ha curato la progettazione architettonica, dalla fase di studio preliminare fino al progetto definitivo, occupandosi dei permessi per costruire e supportando Primula Costruzioni nel progetto esecutivo. “Per Studio 421, Casa Vélo è stata la prima esperienza in BIM, e devo dire che non è stato facile” racconta l’architetto Riccardo Alemanni, uno dei soci fondatori di Studio 421. “Da circa 15 anni utilizziamo AutoCAD, invece questa volta abbiamo approcciato il progetto leggendolo da un punto di vista volumetrico, non solo bidimensionale. È stato interessante e anche istruttivo, anche se sicuramente non era un progetto ‘facile’ con cui approcciare il BIM, data la dimensione e la tipologia dell’immobile, costruito più di duecento anni fa. È uno dei palazzi più importanti che si stanno trasformando a Torino, e il BIM è una delle tante facce interessanti di questo progetto”.
Lo Studio Fantolino, realtà consolidata e un punto di riferimento riconosciuto per tutto ciò che riguarda il design e la progettazione architettonica, ha seguito per Casa Vélo la direzione artistica e la progettazione di dettaglio, si è occupato delle finiture, dello studio materiali e della scelta di elementi e riferimenti simbolici che richiamassero la storia di questo edificio, rimasto chiuso anni.
“Il progetto si caratterizza soprattutto nell’interno cortile, dove un fronte storico si contrasta con il fronte caratterizzato da aspetti più contemporanei. La parte storica riprende le caratteristiche della casa di ringhiera, attualizzandole in chiave più contemporanea senza snaturalizzarle. La corte interna si popola di grosse fioriere che con la loro presenza aumentano la superficie a verde dell’area urbana. Di fronte al prospetto storico atterra un edificio di nuova costruzione che abbandona i tratti più sottili e raffinati della parte storica per lasciare spazio a linguaggi più materici. Un intervento elegante, fortemente riconoscibile nel panorama torinese, che esalta oltre all’apertura del cortile interno anche un’anima intima e domestica grazie all’utilizzo di materiali caldi come il legno, contrastati da inserti in vetro e gres creando un forte collegamento tra i fabbricati” racconta l’architetto Fabio Fantolino, titolare dell’omonimo studio torinese.

Il rilievo Scan to BIM
Primula Costruzioni ha commissionato a BrainsDigital un modello BIM “ad alta fedeltà”, che contenesse tutti i dati necessari a indirizzare il progetto di restauro e conservazione. Brains Digital è uno studio torinese specializzato in rilievo, modellazione BIM, analisi e distribuzione delle informazioni, applicazione dei processi BIM in tutte le fasi del ciclo di vita di un’opera.
BrainsDigital ha creato un modello digitale di Casa Velò utilizzando nuvole di punti e processi Scan to BIM, messi a punto negli ultimi due anni di lavoro su edifici storici complessi. Ha eseguito la modellazione, partendo dal rilievo tridimensionale, con l’obiettivo di costituire una base informativa completa ed estremamente accurata a supporto non solo delle fasi di verifica di fattibilità e progettazione, ma dell’intero cantiere e delle attività dei fornitori.
Il contenuto dei modelli è stato studiato con Primula Costruzioni per ottenere dati gestibili durante la progettazione degli interventi e per fornire dati parametrici ai fornitori per la fabbricazione e restauro di elementi fuori standard (restauro porte e serramenti, chiusure vetrate, consolidamento strutture e eliminazione ponti termici), riducendo al minimo la probabilità di rifacimenti e ritardi sulle milestones di cantiere. Fondamentale è stata la gestione dell’accuratezza in ciascuna fase, per verificare l’effettiva costruibilità delle opere previste.
Particolare attenzione è stata prestata alla modellazione delle volte, create con componenti adattivi parametrici, date le loro complesse geometrie architettoniche. Anche gli infissi sono stati modellati con LOG (livello di sviluppo grafico) e LOI (livello di sviluppo informativo) elevati, per facilitare il restauro e la produzione di nuovi componenti.
Il modello è stato realizzato in modo che geometrie e contenuto informativo degli elementi potessero essere utilizzati nell’intero ciclo di vita dell’opera, durante la costruzione e nelle successive fasi di manutenzione.

La virtualizzazione del cantiere durante il lockdown
Con l’arrivo della pandemia da Covid-19, il cantiere di Casa Vélo ha dovuto fermarsi per qualche settimana, ma il Team coeso della Primula Costruzioni non è rimasto con le mani in mano: “Abbiamo virtualizzato tutto il cantiere, che conta 84 appartamenti e ha una superficie di circa 10.000 m2: collaborando con lo studio di progettazione interno che vanta 8 professionisti BIM Specialist, abbiamo creato, tramite l’interazione del software Twinmotion con il modello BIM, un sistema innovativo che permette di “camminare” dentro Casa Vélo rendendo comprensibile lo spazio e la dimensione. Grazie all’utilizzo di queste tecnologie note per lo sviluppo dei videogame, adattate al mondo delle costruzioni, è possibile gestire in tempo reale ogni richiesta del cliente, adattando gli ambienti virtuali alle sue esigenze e realizzando istantaneamente un prodotto “tailor made” di alta gamma. Con questi sistemi e tra i più importanti anche Autodesk A360, il team ha potuto lavorare da remoto su dati condivisi” concludono Marta e Lorenzo Minniti di Primula Costruzioni.

 

Il progetto in breve
Ristrutturazione conservativa Palazzo d’Harcourt (Casa Vélo)
Località: Torino
Tipologia: residenziale
Committente: Gruppo Primula Costruzioni
Progetto Architettonico: Arch. Fabio Fantolino, Studio 421 Torino
Impresa esecutrice: Primula Costruzioni
Coordinamento BIM: Primula Costruzioni
Rilievo Scan-to-BIM: BrainsDigital
Progettazione impianti: MCM Ingegneria
Progettazione strutturale: Studio A&A Architetti e Associati
Anno: 2019 – 2020

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.