Riqualificazione edificio ex GIL a Mantova

Edificio di epoca fascista situato tra le vie Solferino e Bonomi, l’ex GIL di Mantova è al centro di un importante progetto di ristrutturazione e cambio di destinazione d’uso. Il palazzo in origine era sede della Gioventù Italiana del Littorio; è stato poi succursale dell’istituto superiore Bonomi Mazzolari, per essere ora destinato a diventare residenza universitaria e sede del collegio Univermantova.
Ad aggiudicarsi il bando per la riqualificazione è stato il Consorzio Integra di Bologna, che ha indicato la Cooperativa Muratori Sterratori e Affini (CMSA) di Montecatini Terme come impresa esecutrice. MUSA Progetti, società d’ingegneria con sede a Vittoria (RG), ha curato le attività di BIM Construction Management. Grazie a questo lavoro MUSA Progetti si è aggiudicato il 1° premio nella sezione “Piccoli Progetti” al Digital&BIM Award 2019.

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Il progetto: uno studentato universitario moderno
L’ex sede GIL di Mantova ha una superficie di più di 2.800 m2 che sarà riorganizzata in differenti aree funzionali: collegio, foresteria, biblioteca e spazio condiviso con la città. La residenza conterà 35 camere (7 singole e 28 doppie) per un totale di 63 posti letto: 13 saranno riservati ai docenti, altrettanti agli studenti meritevoli e bisognosi. Due doppie saranno realizzate per i disabili. Gli spazi collettivi comprenderanno lavanderia, stireria, sale fitness e relax.
Il progetto di ristrutturazione prevede la completa riqualificazione del complesso, con realizzazione di un nuovo layout architettonico interno, consolidamento strutturale e rifacimento degli impianti di climatizzazione, ventilazione, elettrico e antintrusione.

HBIM e management del costruito
Il servizio BIM sviluppato da MUSA Progetti con CMSA rientra nell’ambito dell’attività di management del costruito attraverso lo sviluppo di specifici BIM Uses e protocolli di condivisione di modelli e informazioni in Ambiente di Condivisione Dati.
“Gli obiettivi di progetto, indispensabili per la corretta programmazione dei modelli disciplinari, sono stati relazionati alle reali esigenze dell’impresa, la quale attraverso la definizione di un predeterminato Asset Information Model ha associato contenuti informativi utili per la futura attività di Facility Management agli oggetti di modello”. – spiega Andrea Ferrara, Presidente e BIM Manager di Musa Progetti – “I criteri e le scelte di progetto definiti in via preliminare dal Responsabile Coordinamento BIM di CMSA e dallo staff tecnico di MUSA Progetti hanno permesso di redigere il BIM Execution Plan del servizio, necessaria base per il coordinamento informativo tra gli stakeholder nell’esecuzione della commessa”.
Il BIM ha contribuito a programmare tempi e costi dell’intervento di cantiere, ma anche di gettare le basi per il futuro facility management dell’edificio. “Gli Usi del BIM e i relativi flussi operativi definiti nel BIM Execution Plan sono stati incentrati sulle seguenti attività: digitalizzazione BIM dei dati sulla base del progetto esecutivo (pdf); verifica della progettazione propedeutica alla cantierizzazione ed attività di clash-detection; controllo dei tempi e costi di esecuzione; programmazione di Modelli As-Built con attributi indispensabili alla fase di gestione del costruito” prosegue Ferrara.

Un flusso di lavoro condiviso ed efficace
L’intera procedura di costruzione dei modelli disciplinari, prima di progetto e successivamente as-built, è stata incentrata su protocolli di scambio informativo tra gli operatori coinvolti interno all’ambiente di condivisione dati e integrato ai dati di modello. “Il servizio è stato eseguito da operatori geograficamente distanti: un’unità tecnica, operativa presso la sede dell’esecutore del BIM Service, e professionalità in sede di cantiere per conto dell’appaltatore”, racconta il BIM Manager di MUSA Progetti. In questa fase, quindi, il BIM ha permesso di superare eventuali criticità dettate dalla distanza geografica tra i professionisti. “Per garantire un flusso di lavoro BIM oriented necessario alla corretta operatività coordinata di strutture geograficamente non prossime, quali MUSA Progetti e i tecnici CMSA in cantiere, abbiamo adottato diverse tecnologie”. – continua Ferarra –  “In primis, la programmazione di un ACDat (Trimble Connect for Enterprise), secondo le BS PAS 1192-3 (wip, shared, published, archive) con regolamentazione degli accessi. Abbiamo poi digitalizzato l’esistente mediante Scan to BIM (rilievo digitale con Laser Scanner 3D terrestre e drone). L’utilizzo di una App Mobile dell’ACDat ha consentito un sistema di comunicazione e trasferimento d’informazioni dal cantiere alle istanze di modello in codifica Open IFC e viceversa”.

I vantaggi dell’HBIM: dal cantiere al Facility Management
Quali vantaggi ha portato l’utilizzo del BIM? Andrea Ferrara risponde: “La digitalizzazione BIM del progetto prima della cantierizzazione ha permesso di rilevare anzitempo i possibili conflitti dovuti agli instradamenti delle reti d’impianto e agli ingombri. Sulla base delle interferenze rilevate sono state analizzate preliminarmente le migliori soluzioni alternative, in funzione delle geometrie e dell’incidenza economica. Tale operazione ha permesso all’impresa di conseguire una ottimizzazione organizzativa derivata dalla cantierizzazione di parti di progetto prive d’incongruenze e lacune”.
I vantaggi saranno evidenti anche nei prossimi anni, nella gestione e manutenzione dell’edificio ex GIL di Mantova. Continua Andrea Ferrara: “Oltre all’ottimizzazione dei dati di progetto per la verifica delle interferenze e la conseguente corretta cantierizzazione delle parti, la costruzione di un database BIM as-built in ACDat, comprensivo degli attributi informativi necessari alla gestione del costruito, ha permesso all’impresa di predisporre una banca dati affidabile per le future fasi di manutenzione del bene. Le famiglie di oggetti digitali sono state modellate con specifici indirizzi di programmazione che consentono per ogni istanza di classificare informazioni riferibili alla rintracciabilità del componente (numero di serie, fornitore, ecc.), alla documentazione associata (scheda tecnica, manuale di uso e manutenzione, ecc.), e più in generale gestione del costruito (data istallazione, data prima manutenzione, tipo d’intervento, ecc.) come da UNI 11257 e UNI 10951. Le informazioni grafiche, non grafiche e documentali derivate dal database BIM ed utili nella gestione del bene sono direttamente controllabili da fogli di calcolo excel collegati ai modelli BIM” .

Uso innovativo di metodologie BIM per superare le sfide di progetto
L’uso innovativo della metodologia BIM in questo progetto non risiede solo nell’utilizzo dei BIM Use 4D/5D per la stima di tempi e costi con processi di BIM Quantity Takeoff, ma anche nella possibilità di tradurre con procedure automatiche le informazioni di progetto in informazioni economiche di cantiere. “I modelli disciplinari sono stati esportati in codifica IFC nella MVD 2×3 Coordination View verso il software gestionale BIM  CPM di TeamSystem Construction in cui sono state programmate preliminarmente regole di calcolo per convertire in automatico le informazioni di progetto: per esempio, il costo e il tempo di costruzione di una trave in cemento armato è stato calcolato come sommatoria di una serie di attività che prevedono la casseratura, il getto di calcestruzzo, lo scarico con pompa, ecc. Sebbene la codifica IFC produca dei modelli informativi congelati in cui l’esecuzione di modifiche agli oggetti è possibile solo ricorrendo a traduttori, l’esportazione nello schema IFC2x3 dalla IFC-GUID ha ottimizzato il flusso informativo, garantendo la lettura delle sole parti variate per le modifiche eseguite in cantiere”, conclude Andrea Ferrara.

Uso di metriche quantitative che consentano di verificare i risultati
Il collegamento dei modelli verso applicativi per la computazione di tempi e costi, ha consentito all’impresa di poter pianificare accuratamente forniture e piano di approntamento del cantiere. Il processo di digitalizzazione as-built LOD F permetterà al gestore delle manutenzioni di poter beneficiare di un database informativo BIM da cui poter estrarre, spazialmente e temporalmente, informazioni certe sui prodotti realmente presenti.

 

Il progetto in breve
Tipologia: ristrutturazione edificio Ex GIL
Località: Mantova
BIM Construction Management – BIM FM: MUSA Progetti
Impresa esecutrice: CMSA Cooperativa Muratori e Sterratori Affini
Appaltatore: Consorzio Integra
Importo Lavori: € 3.800.000
Superficie utile lorda: 6.034 m2 ; 4 piani fuori terra con altezza da terra 13,85 m
Volume: 19.399 m3
Vincolo di tutela secondo D.Lgs n.42/04: presente
Data: 2018 – in corso

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.