Studio ARSARC: Il BIM per ridurre gli imprevisti

Lo Studio ARSARC svolge la sua attività sia in Italia che all’estero e da molti anni lavora con il processo BIM ottenendo anche significativi riconoscimenti (Premio BIM&Digital Awards 2018 categoria “Piccoli progetti”; Premio BIM&Digital Awards 2017 categoria “Edifici commerciali”) ed assumendolo come approccio costante per la progettazione architettonica integrata. Come ci racconta racconta l’Arch. Maria Antonia Russo, socia dello studio.

Qual è stata la motivazione principale nella scelta di implementare il processo BIM?
Senza dubbio il processo BIM consente un coordinamento in tempo reale tra le varie discipline coinvolte in un progetto, mettendo in luce le debolezze del disegno bidimensionale tradizionale e permettendo un controllo a monte non solo delle geometrie ma di tutti i dati informativi del progetto.
L’integrazione di geometrie e dati informativi successivamente consente di verificare le reciproche interferenze (Clash Detection), in particolare con gli impianti, con l’ulteriore obiettivo di ridurre gli imprevisti in fase di cantiere e i costi di manutenzione e gestione dell’edificio durante il suo ciclo di vita.

Come vi siete strutturati per operare il cambiamento?
Fin dai primi anni 2000 abbiamo sempre lavorato su ogni progetto modellando la terza dimensione grazie all’uso di software come ARCHICAD, pertanto l’evoluzione verso il processo BIM per noi è stata più naturale e ha richiesto minori sforzi. Ovviamente abbiamo dovuto implementare molto lo studio delle normative, l’organizzazione del flusso di lavoro nella progettazione integrata, e le competenze nelle procedure e nello scambio di informazioni.

Quali vantaggi riscontrate quotidianamente nella progettazione in BIM?
L’aspetto più vantaggioso è sicuramente il notevole controllo e coordinamento del progetto, sia per le interferenze che possono verificarsi tra le varie discipline ma anche per i dati informativi che vengono inseriti nei modelli con il conseguente controllo delle quantità; inoltre è più efficace lo scambio di informazioni con i consulenti esterni.

Quali sono state le maggiori difficoltà che avete affrontato?
Nell’ambito progettuale notevoli difficoltà si riscontrano nell’organizzazione del workflow, per cui una progettazione BIM senza una valida figura di coordinamento è fallimentare.
Ma è anche difficile il far comprendere ad alcuni “committenti strutturati” le grandi potenzialità che tale processo può apportare nella progettazione e successiva gestione degli edifici, soprattutto nell’ambito dell’impiantistica e della manutenzione.

Può raccontarci di alcuni progetti recenti che sono esemplari del vostro percorso nell’implementazione del BIM?
Negli ultimi anni abbiamo ricevuto diversi riconoscimenti soprattutto nell’ambito del “BIM&Digital Award”, evento innovativo dedicato al mondo del BIM, dove alcuni dei nostri progetti più importanti, come “UMC Headquarter a Riyadh” edificio Smart di circa 13.000 metri quadrati energeticamente sostenibile, sono stati premiati nelle tre edizioni dal 2017 al 2019. Questo ci ha permesso anche di portare la nostra esperienza come relatori in seminari, conferenze e master sia nella pubblica amministrazione che nel settore privato. Di recente stiamo lavorando sulla modellazione BIM di un importante museo di Roma finalizzata ad una corretta gestione e manutenzione dell’edificio nel tempo.

Cosa ne pensa dello sviluppo del BIM in Italia?
Indubbiamente c’è ancora molta strada da fare rispetto ad altri Paesi, però possiamo affermare che, sia il progressivo obbligo del processo BIM negli appalti pubblici che la consapevolezza di un nuovo modo di approcciarsi alla progettazione, stanno favorendo una forte crescita in tale direzione, che sicuramente necessita di figure altamente specializzate non solo nell’uso di software, ma soprattutto nelle competenze di procedure e organizzazione del lavoro.  In tal senso sarà fondamentale l’applicazione di norme e regolamenti semplificati per evitare inutili iter burocratici e l’ingessatura del processo con conseguente perdita dei suoi vantaggi.

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.