Tokyo Aquatics Centre

Il Tokyo Aquatics Centre, sede olimpica delle discipline acquatiche, si trova a Tokyo, all’interno del Tatsumi Seaside Park vicino allo storico centro natatorio Tatsumi International Swimming Center. Affacciato sulla baia di Tokyo, il nuovo Aquatics Centre ospita i Giochi Olimpici 2021.
Svelato ufficialmente a pochi mesi dall’inizio dei giochi olimpici, il nuovo palazzetto del nuoto della capitale giapponese è uno dei più grandi al mondo nel suo genere, con una capienza di 15mila spettatori. Per le sue dimensioni e applicazioni high tech è al momento uno tra i più grandi e innovativi impianti di nuoto del mondo.
Uno spazio flessibile e unico di 65.500 m2 accoglie una piscina olimpica e una secondaria, entrambe con pareti e pavimento mobili che all’occorrenza possono variare in profondità e lunghezza, una vasca per i tuffi e un’area di allenamento.
La componente che dà maggiore enfasi al progetto è una monumentale copertura in acciaio, il cui disegno interno è ispirato all’arte degli origami giapponesi. La sua singolarità è legata anche al processo costruttivo: è stata infatti realizzata in situ e successivamente sollevata a 37 m di altezza in tre fasi.
I lavori di costruzione, dal costo stimato 530 milioni di dollari americani, hanno avuto inizio nell’aprile 2017. L’inaugurazione dell’impianto, inizialmente programmata per il 22 marzo 2020 ma rimandata a causa della pandemia di Covid-19, è avvenuta nell’ottobre 2020. Dopo uno slittamento di un anno, tra il 24 luglio e il 7 agosto 2021 l’impianto oggi ospita le gare di nuoto, di tuffi e di nuoto artistico dei Giochi della XXXII Olimpiade. Dal 25 agosto al 3 settembre 2021 avranno invece luogo le competizioni di nuoto paralimpico dei XVI Giochi paralimpici estivi.

Il progetto architettonico
La struttura è alta 37,2 metri e ha una superficie complessiva di 65.500 m². Durante i giochi olimpici e paralimpici la struttura sarà in grado di ospitare fino a 15.000 spettatori. Con alcune caratteristiche architettoniche di eccellenza, l’edificio si propone anche di costruire un’eredità post-olimpica, diventando un punto di riferimento sportivo per il Paese.
Al termine dei Giochi, le tribune temporanee degli anelli superiori saranno rimosse per portare la capienza della struttura a 5.000 posti e quindi predisporla per i campionati nazionali e come struttura natatoria per i cittadini.

Una struttura a prova di terremoto
In Giappone si contano circa 1.500 terremoti ogni anno, quindi gli edifici devono essere progettati per resistervi. Questo è il motivo per cui l’acciaio è così comune nelle costruzioni giapponesi, con più di cinque milioni di tonnellate utilizzate ogni anno. L’acciaio è un materiale altamente duttile che può flettersi e allungarsi per dissipare l’energia sismica di un terremoto. È anche relativamente leggero rispetto ad altri materiali da costruzione.
La piscina per le Olimpiadi di Tokyo 2021 ha una struttura SRC (steel-reinforced concrete/acciaio-cemento armato) con un peso totale di circa 1.300 tonnellate.
Il disegno del progetto era complesso a causa dei fori di rinforzo richiesti nell’SRC e nelle strutture in acciaio, e per la forma unica della struttura, che ne rendeva difficile il disegno. Queste sfide sono state superate grazie al BIM, utilizzando la funzionalità di connessione automatica di Tekla Structures, per creare connessioni ai nodi nel modello.
La progettazione di ingegneria strutturale è stata seguita dalla società Daizo Engineering, specializzata nella modellazione di dettagli in acciaio per il mercato giapponese.

Il BIM
Il modello BIM della struttura in acciaio della piscina olimpionica è stato completato in soli 10 mesi da un team di cinque persone. Daizo Engineering ha utilizzato Tekla Structures per la modellazione e la creazione di dettagli sull’acciaio e Trimble Connect per la revisione dei file IFC. I progettisti hanno anche utilizzato Tekla Open API per creare il proprio programma per l’editing automatico dei disegni e sviluppare nuovi nodi.
Una delle maggiori sfide progettuali risiedeva nel disegnare i pilastri esterni a forma di “Y”. Questi presentavano complessità di realizzazione per il produttore, quindi il team Daizo ha contato sul software BIM per assicurarsi che l’armatura passasse attraverso i pilastri inclinati senza interferenze.
Durante tutto il processo, gli ingegneri Daizo hanno utilizzato Tekla Warehouse, servizio per la collaborazione, per la memorizzazione e la condivisione dei contenuti. La piattaforma online ha consentito l’accesso centralizzato a un’ampia varietà di contenuti: elementi del modello 3D e informazioni utili, profili e materiali, informazioni su qualità di acciaio e calcestruzzo, bulloni, armature, reti, inserti e strumenti.
Il modello BIM ha permesso di risparmiare tempo e ridurre gli errori e le necessità di correzioni. Le viste del disegno sono state generate automaticamente dal modello 3D, assicurando che le informazioni fossero coerenti e accurate durante tutto il processo. Il modello BIM contiene inoltre i dati strutturali necessari per fabbricare, costruire e mantenere lo stadio, e queste informazioni verranno utilizzate dalle parti interessate.

 

Il progetto in breve
Tokyo Aquatics Centre
Tipologia: edilizia sportiva
Località: Tokyo, Giappone
Progetto architettonico: Tokyo Finance Bureau, Yamashita Sekkei e Tange Associates
Ingegneria strutturale: Yantai Daizo Design Co.
Costruttore: Obayashi Corporation
Superficie: 65.000 m2
Capienza: 15.000 posti a sedere
Anno costruzione: 2017 – 2021

mm

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.