BILT Europe 2019: gli esperti italiani tra i “top level” del BIM

L’ultima edizione di BILT Europe 2019 che si è tenuta a Edimburgo dal 10 al 12 ottobre scorsi ha visto la partecipazione di oltre 450 persone professionisti che operano nell’applicazione delle nuove tecnologie digitali al mondo delle costruzioni, con oltre 90 classi di approfondimento e 80 relatori provenienti da tutto il mondo. L’evento è nato con l’intento di promuovere attivamente le pratiche di collaborazione tra professionisti del settore. Presenti anche 15 rappresentanti Italiani che hanno potuto portare la loro esperienza professionale per la gestione di architettura, ingegneria, costruzione e strutture.

Tra gli speakers, molti dei quali provenienti dai paesi anglosassoni e dal nord Europa, sono stati invitati anche Giacomo Bergonzoni, BIM Manager di Open Project, Marco Bisin, BIM Manager di eFM, Riccardo Pagani, CEO di BIMon, Sebastiano Fabrizio Muscolino, Head of Facility Management di BIMon, Stefano Politi, ricercatore dell’Università di Bologna, Viola Cambié e Manuel André Bottiglieri di Lombardini22. Delle delegazione italiana ha fatto parte anche Claudio Vittori Antisari di Strategie Digitali, coinvolto nell’evento BILT Academy.

Abbiamo portato al BILT 2019 due classi.” racconta a BIMportale Riccardo Pagani di BIMon – “La prima dedicata al Facility Management, e la seconda sull’utilizzo avanzato del BIM nella progettazione impiantistica. Nella prima classe abbiamo presentato, insieme con l’ing. Sebastiano Fabrizio Muscolino, l’utilizzo di una piattaforma che cambi un po’ le logiche del facility management verso una sempre maggiore adozione di funzionalità in logica BIM. Ad oggi il facility management è gestito tramite software che non permettono di modificare in maniera agevole ed efficiente il modello per gli interventi successivi alla costruzione. Quello del facility management è un settore particolarmente arretrato che fatica a innovarsi verso una maggiore digitalizzazione dei processi per questo motivo il corso ha destato un particolare interesse. Nella seconda classe sull’utilizzo avanzato del BIM nella pianificazione impiantistica, abbiamo presentato 5 progetti pilota tra cui un ospedale, un complesso industriale e un edificio per uffici analizzando come abbiamo risolto le diverse problematiche che possono insorgere nell’inserire anche la progettazione impiantistica in un flusso di lavoro BIM oriented. Noi creiamo delle dashboard digitali collegate ai modelli BIM che siano in grado di evidenziare anche per il cliente finale lo stato avanzamento dei lavori e i costi e i tempi necessari per la sua conclusione. In un processo BIM è fondamentale riuscire ad analizzare e gestire i dati per una progettazione più consapevole.”

Qual è la sensazione in merito alla presenza italiana? “L’edizione 2019 di BILT ha coinvolto oltre 450 professionisti ed è stato un appuntamento davvero interessante che ci ha permesso di confrontarci con realtà provenienti da tutto il mondo.” – sottolinea Riccardo Pagani – “Sono particolarmente contento di essere stato invitato a partecipare come relatore assieme a professionisti top level e mi ha fatto piacere poter anche riscontrare che la rappresentanza italiana a questa manifestazione ha portato un livello di contenuti e di esperienze assolutamente in linea, se non all’avanguardia, con quelle di altri Paesi”.

Della stessa idea è anche Giacomo Bergonzoni di Open Project: “Il BILT 2019 è un evento che merita di essere sponsorizzato. È  organizzato benissimo in ogni minimo dettaglio per creare un ambiente familiare tra tutti i partecipanti e dando la possibilità di confrontarsi sulle tematiche del BIM ad altissimo livello. La rappresentanza italiana presente all’evento ha dimostrato di non aver niente da invidiare ai professionisti di altri Paesi per quanto riguarda l’approfondita conoscenza dei processi e degli strumenti BIM.  A BILT 2019 abbiamo presentato una classe su come il BIM possa aiutare il processo di certificazione LEED e come quindi si possa calcolare in maniera automatica e molto più veloce il raggiungimento dei crediti necessari per la certificazione. Abbiamo creato uno strumento che si chiama BIM for LEED Metrics per l’analisi dei crediti per avere un’idea di quanto il processo BIM sia assolutamente fattibile, ma anche più semplice in relazione ai metodi tradizionali.”

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e realtà da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.