BIM e digital twin al servizio dell’asset management

Le decisioni supportate dai dati sono trasparenti e approfondite, minimizzano i rischi, incrementano la sicurezza e migliorano i servizi per gli utilizzatori. Ancor più quando riguardano la gestione di asset strategici, come possono essere le strade. A un progetto di Digital Twin al servizio della gestione e della manutenzione della rete stradale in una regione dell’Inghilterra ha lavorato Luca Granata. Ingegnere di 25 anni, dopo la Laurea presso l’Università Federico II di Napoli,Luca Granata si è trasferito in Inghilterra, dove ha completato gli studi e ha iniziato la sua carriera lavorativa in Jacobs come Graduate Asset Management Consultant, occupandosi della gestione strategica di ogni tipo di infrastruttura e struttura. In particolare si è occupato di ferrovie, autostrade, aeroporti, edifici e ha contribuito attivamente nelle ricerche sul Digital Twin.

Nel 2019 ha approfondito il suo interesse verso il Digital Asset Management e verso gli aspetti positivi che il BIM e il Digital Twin possono apportare alla gestione di qualsiasi asset. Luca Granata fa parte di Idtuk (Italians in Digital Transformation UK), il gruppo di italiani che lavorano in UK nel campo della Digital Transformation. Proprio con il gruppo Idtuk ha partecipato a Digital & BIM 2019, presentando la case history di un progetto che Jacobs ha eseguito su richiesta di un committente pubblico, una regione dell’Inghilterra, che desideravamigliorare la sua gestionedi dati stradali per ottimizzare piani di investimento futuri.

“La situazione attuale nel settore stradale vede una grande quantità di dati, ma scarsamente accessibili e difficili da mettere in relazione con le performance reali.”  – spiega Luca Granata – “Da qui la decisione di creare una piattaforma GIS userfriendly, accessibile onlineda qualsiasi operatore dotato di username e password,modificabile e versatile. Uno strumento con queste caratteristiche permette di ottimizzare la manutenzione, controllare il budget, stabilire le priorità degli interventi, fare un’analisi predittiva in ottica di pianificazione strategica degli interventi”.

La piattaformaGIS realizzata è interpretata come i primi passi verso lo sviluppo di un Digital Twin della regione inglese, un gemello digitale, che consente di visualizzare e localizzare precisamente attività manutentive sul network stradale, al fine di supportare l’ottimizzazione delle attività di manutenzione e minimizzare possibili disservizi per gli utilizzatori. Consente anche di estrapolare la cronologia e tipologia di incidenti stradali, in modo da valutare l’eventuale correlazione tra i sinistri e i possibili disservizi del network stradale.

La mappa interattiva facilita la modifica dei programmi progettuali in modo da renderli più realistici e adattabili ai diversi scenari. Consente inoltre di analizzare scenari differenti nello stesso momento, disimulare i progetti, di impostarei budget, aiutando il decisore ad avere il controllo del network e a comprendere come ottimizzare le attività di gestione e manutenzione.

“La forza di questa mappa GIS online è quella di integrare nuovi strumenti che consentono di estrapolare i dati desiderati con diversi filtri. – continua Granata – “Se in passato i dati venivano analizzati come in tante “scatole chiuse”, senza mettere in connessione, ad esempio, gli incidenti stradali con gli investimenti o con le opere di manutenzione, ora è possibile mettere in relazione istantaneamente tutte queste informazioni e analizzare visivamente i risultati.

I dati visualizzati sulla mappa sono rilevati sulle strade grazie all’analisi scanner effettuata con dei mezzi appositi, dei furgoni che analizzano la pavimentazione assegnando dei punteggi e determinando un indice di condizione della strada. In base a questi valori si determinano i possibili interventi di manutenzioni (a cui viene assegnato un colore) che vengono poi visualizzati sulla mappa. Per esempio, il colore rosso indica una strada danneggiata in cui bisogna provvedere con un ripristino del manto stradale. Specifica Luca Granata: “La visualizzazione rende più semplice collegare le varie opere e programmare la sequenza degli interventi: è possibile unire un’opera ad altre? Quanto costerà? Tutte le decisioni possono essere prese dall’ufficio, accedendo ai dati, senza bisogno di sopralluoghi o ulteriori analisi. Inoltre, con l’utilizzo del tool economico, è possibile definire gli interventi per anno, ma soprattutto è possibile settare un budget (ad esempio i fondi disponibili per l’eventuale anno di analisi) e il risultato saranno tutti i possibili interventi per quel dato budget nel preimpostato periodo di intervento” .

Il progetto è stato messo in atto dalla regione inglese committente che ne ha sottoscritto i benefici. Per il suo carattere di innovazione e per aver portato l’asset management verso i big data, il governo inglese lo ha “premiato” con un finanziamento di £25 milioni per i prossimi tre anni. “Un caso di successo potenzialmente replicabile ovunque, soprattutto in Italia” conclude Luca Granata.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.