Il BIM nel progetto Edinburgh St. James

L’Edinburgh St James è un ambizioso progetto per la realizzazione di un retail hub nel centro di Edimburgo nonostante il lockdown e l’emergenza sanitaria che ha visto il blocco dei lavori per oltre 12 settimane il progetto è riuscito ad andare avanti grazie al BIM e al Digital Twin. Durante il blocco lo sviluppo del design e il coordinamento del progetto sono stati fatti da remoto per riuscire a non ritardare troppo la consegna di quello che è probabilmente il progetto più complesso in sviluppo in questo momento in Scozia.

Lo studio di progettazione responsabile del progetto è il BDP di Glasgow che si è concentrato su un ambiente di lavoro collaborativo con tutte le informazioni condivise digitalmente in BIM metodologia di lavoro ideale anche per poter lavorare all’interno dei protocolli di distanziamento sociale.

Tutte le parti coinvolte nel proogetto condividono un processo digitale e utilizzano il modello del complesso fisico degli edifici per convalidare i processi di costruzione, le sequenze e gli assemblaggi molto prima che i materiali arrivino in loco.Il team di progettazione ha creato una simulazione virtuale del sito per creare una rappresentazione virtuale che contenga tutte le informazioni necessarie alla costruzione. Questa rappresentazione virtuale viene esaminata a distanza da tutte le parti, consentendo così di interrogare e testare le possibili interferenze in tre dimensioni prima che avvenga la costruzione. Il modello complesso facilita anche le ispezioni virtuali, evitando così la necessità di visitare fisicamente il sito. Il progetto utilizza un sistema di acquisizione della realtà virtuale basato su cloud, simile a quello utilizzato in Google Maps. Ciò consente agli utenti di interrogare la sequenza dei lavori di costruzione. Durante il lockdown Il team ha sostituito i briefing in sede con aggiornamenti regolari in videoconferenza. In questo modo mentre all’ Edinburgh St James, i lavori in loco cessavano, la progettazione, il coordinamento e gli elementi realizzati fuori sede sono continuati. Il cliente ha potuto utilizzare il modello per visualizzare lo stato di avanzamento del progetto da remoto e offrire ad altri fornitori o utenti finali l’opportunità di utilizzare la realtà virtuale per camminare nello spazio e determinare i propri piani per l’allestimento e il completamento.

In un nuovo mondo delle costruzioni in cui è necessario il lavoro a distanza, il gemello digitale diventa quindi molto importante per i progettisti e i costruttori che possono utilizzarlo per sviluppare soluzioni stabilendo con precisione durata e costi di intervento e risolvere qualsiasi problematica prima di arrivare in cantiere.

 

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.