BIM4REN: la trasformazione digitale per la riqualificazione energetica degli edifici

BIM4REN è un progetto finanziato da Horizon 2020 che coinvolge 23 partner distribuiti in 10 Paesi per sviluppare nei prossimi 4 anni l’utilizzo del potenziale BIM nella riqualificazione energetica degli edifici esistenti per l’intera filiera della costruzione.
Il BIM è troppo spesso percepito come una raccolta di strumenti e metodi di lavoro complessi che richiedono diverse settimane di lungo addestramento, spesso inaccessibile alle piccole imprese dal punto di vista finanziario e pratico. La partnership BIM4REN mira a sfruttare appieno la tecnologia BIM per migliorare l’efficienza energetica in situazioni di ristrutturazione e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, con particolare attenzione alla microedilizia e alle piccole e medie imprese.

Nell’ambito del progetto, figure tecniche manageriali di realtà di prim’ordine attive nel settore delle costruzioni (Nobatek, CSTB, Tecnalia, TNO eFraunhofer ISE) lavoreranno a fianco con: importanti attori industriali (EDF, e le italiane CMB Carpi e ATI Project); Università (Aachen University e Vilnius University); aziende di R&S (R2M Solution, COMET e Ekodenge): fornitori di tecnologie (IES, EnerBIM, WiseBIM, VRM e AEC3); Pmi (Kursaal e Termoline); un’organizzazione di social housing (Logirep); l’associazione Green Building Council Italia; la Confederazione europea dei costruttori EBC (l’organizzazione europea che rappresenta micro, piccole e medie imprese dell’edilizia).

“Il progetto BIM4REN – racconta Mohamed Elagiry di R2M Solution, società partner dell’iniziativa – porterà la potenza delle più recenti tecnologie e del BIM ai piccoli appaltatori e nei progetti di ristrutturazione utilizzando software open source. A tal fine, BIM4REN definirà il flusso di lavoro del rinnovamento digitale in base alle esigenze del settore edilizio, e definirà un ambiente BIM ‘aperto’ e decentralizzato come solida base innovativa per gli sviluppi principali. Metodologie, processi e tecnologie fisiche saranno sviluppati per la raccolta e la gestione dei dati, nonché una progettazione guidata da tali dati. Una piattaforma di interfaccia (‘One Stop Access Platform’) integrerà tutte le tecnologie come punto di accesso singolo per tutti gli utenti finali”.

“ll settore delle costruzioni – spiega Valentina Marino, International Activities and Relationships Green Building Council Italia – è responsabile di circa il 40% del consumo di energia nell’UE e genera il 36% dei gas serra in Europa. Per raggiungere gli obiettivi dell’UE di ridurre le proprie emissioni di CO2 di almeno l’80% e il suo consumo energetico del 50% entro il 2050, anche l’industria delle costruzioni deve darsi da fare e cercare di contribuire alla decarbonizzazione dell’economia europea. La trasformazione digitale porta risultati in termini di produttività e riduzione del consumo energetico, soprattutto avvicinando il consumo reale dell’edificio a quello previsto in fase di calcolo”.

Il BIM, quindi non dovrebbe essere considerato solo come uno strumento per creare e gestire progetti edili di alta qualità in modo più rapido ed economico, ma anche come un’opportunità significativa per ridurre il consumo di energia e le emissioni di gas serra, e come il principale stimolo per una migliore collaborazione lungo l’intera catena di valore dell’edilizia.
La prima fase del progetto – continua Valentina Marino – prevede la somministrazione di un questionario a tutti gli stakeholder della filiera della riqualificazione, per analizzare le caratteristiche chiave che deve avere uno strumento BIM negli interventi di riqualificazione e le barriere alla diffusione del BIM nella pratica professionale”.

Tre sono i siti pilota – Parigi, San Sebastian e Venezia – da cui il progetto avrà a disposizione dati reali per valutare le prestazioni delle innovazioni BIM4REN.
I siti pilota (i nostri laboratori viventi) – racconta Mohamed Elagiry –  sono molto importanti ed aiuteranno a concepire nuovamente l’intersezione tra la comunità e le prestazioni progettuali. Grazie a questi progetti cercheremo di dimostrare la qualità degli strumenti sviluppati di fornire in maniera trasparente siti dimostrativi per il settore della riqualificazione e creare, gestire e coltivare le attività del Living Lab e completare la piattaforma One Stop Access”.

Una tappa importante del progetto, infatti, è lo sviluppo di una piattaforma di servizi collaborativi che coinvolga tutte le parti interessate lungo tutta la catena di valore, al fine di orientare i flussi di lavoro alla tecnologia digitale. In questo senso, il consorzio BIM4REN riunirà una vasta comunità di soggetti interessati all’edilizia, per attività di collegamento con enti e realtà legati a questo settore che potrebbero essere interessati ai risultati del progetto.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e realtà da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.