L’ospedale di Sibaritide

“Risparmiare tempo di esecuzione, anticipando i problemi di cantiere in vista di una migliore gestione futura dell’immobile”. In estrema sintesi, sono questi i grandi vantaggi offerti dalla metodologia BIM secondo lo studio Valle 3.0 che ha realizzato il progetto del nuovo Ospedale di Sibaritide in Calabria (Cz). Un percorso iniziato nel 2012, che ha portato una ventata d’innovazione tecnologica nella punta dello stivale.

Il progetto
L’ospedale di Sibaritide, progettato dallo studio Valle 3.0 interamente in BIM, è inserito in un’area di 120mila metri quadrati. Gli edifici che lo compongono, suddivisi in sei blocchi distinti, ospitano complessivamente 374 posti letto e si articolano su una superficie complessiva di 60mila metri quadrati. L’ospedale presenta una facciata continua ventilata in blocchi di Poroton, con finestre a nastro che consentono un’ottima illuminazione degli spazi interni. E’ previsto un tetto giardino sopra la centrale tecnologica e fioriere nel resto della copertura, dove troveranno spazio gli impianti. Il riscaldamento e il raffreddamento avverrà attraverso travi fredde, pannelli radianti a soffitto e impianti ad aria. La progettazione architettonica è stata realizzata dallo studio Valle 3.0 attraverso i software di Autodesk Revit, Dynamo e Naviswork. Il modello BIM ottenuto è stato condiviso in cloud con altri studi, sparsi in tutta Italia, che hanno creato a loro volta i modelli delle strutture e degli impianti e hanno organizzato la viabilità. Gli esecutivi sono stati consegnati un mese e mezzo fa, nel frattempo, sono già partiti gli scavi di cantiere e l’ospedale dovrebbe vedere la luce in circa tre anni. Il costo complessivo per la realizzazione dell’ospedale è di oltre 100 milioni di euro.

 La scelta del BIM
Dopo 10 anni di iter burocratici, nel 2014 lo studio Valle 3.0 si aggiudica il bando per la realizzazione dell’ospedale di Sibaritide. Due anni dopo, nell’aprile del 2016, inizia il progetto BIM. L’approccio parametrico di Valle 3.0, che utilizza la metodologia BIM da tre anni, si è rivelato una scelta lungimirante perché ha permesso allo studio romano di concludere i progetti definitivi dell’ospedale in soli 120 giorni. “Nel bando”, ricorda Silvano Valle, che gestisce la società insieme a Gilberto e alle sorelle Emanuela e Maria Camilla, “non era richiesto l’uso della metodologia BIM, ma noi abbiamo deciso di utilizzarla perché già sapevamo che ci avrebbe condotto al miglior risultato progettuale possibile. Grazie al BIM”, sottolinea Valle, “si risparmia tempo e soprattutto si anticipano i problemi in fase di cantiere che inevitabilmente si verificherebbero se si utilizzassero approcci più tradizionali. Un altro aspetto che ci ha convinto a passare al BIM tre anni fa”, conclude Valle, “è senza dubbio la possibilità di gestire nel tempo la vita dell’ edificio”.

 L’organizzazione del lavoro in BIM
Alla realizzazione del complesso progetto dell’ospedale di Sibaritide ha lavorato un team formato da una decina di persone, guidato da un BIM Manager e un BIM Coordinator. “I ruoli di ciascun membro dello studio”, spiega la BIM Manager di Valle 3.0 Maria Claudia Ventura, “sono ben definiti, quasi come in una ‘catena di montaggio‘; è fondamentale però la conoscenza del processo progettuale da parte di tutti. Anche i modellatori, ad esempio”, specifica la BIM Manager,  “devono saper leggere il BIM Execution Plan (BEP), ossia il piano dove sono illustrati gli obiettivi e i requisiti definiti dal committente”. E per raggiungere i migliori risultati “è assolutamente necessario un periodo di formazione per tutti coloro che decidono di imparare a utilizzare la metodologia BIM”, raccomanda Ventura.
Durante il progetto definitivo di Sibaritide sono stati prodotti circa 500 elaborati, mentre nell’esecutivo si contano più di 2mila file. “In BIM si lavora tanto in fase progettuale”, spiega la BIM Manager, “ma il risultato ottenuto è perfetto: i dati inseriti sono certi, attendibili e verificabili in ogni momento dal committente. L’analisi delle interferenze inoltre agevola nettamente la fase di cantiere, rendendo pressoché nulle le possibilità di errore. Caratteristiche che rendono la metodologia BIM molto più affidabile di qualsiasi altro approccio progettuale”.

Le fasi progettuali e i software
Il progetto dell’ospedale è stato realizzato attraverso l’elaborazione di un modello federato, composto a sua volta da tre modelli: architettonico, strutturale e impiantistico. Durante la realizzazione dei modelli, gli studi hanno condiviso le informazioni liberamente tramite cloud. Dopo l’analisi delle interferenze, è stata preparata la documentazione per la gestione (Facility Management) in un archivio di condivisione dati fruibile dalla committenza. Nella fase “As Built”, infine, il modello è stato aggiornato e consegnato direttamente all’impresa di costruzioni. Oltre al software Revit, scelto per la modellazione, Valle 3.0 ha utilizzato anche altri programmi integrativi in grado di rendere più agevole il processo.
“Con Dynamo abbiamo velocizzato l’utilizzo dei dati nel modello”, spiega la BIM Manager Ventura, “e Naviswork ci è servito per visualizzare il cronoprogramma, con le fasi di costruzione, i costi e i tempi di realizzazione”. Ma ci sono anche altri software che lo studio romano ha già iniziato a utilizzare per progetti di altri ospedali. “Abbiamo ottenuto ottimi risultati con il software STR Vision CPM, e stiamo sperimentando anche la realtà virtuale con Oculus Rift”, afferma la BIM Manager. “In questo modo, attraverso i visori possiamo verificare ulteriormente la presenza di incongruenze e far entrare i committenti direttamente dentro l’edificio”.

Lo studio di progettazione
Valle 3.0 è una società nata nel 2015 da ex soci di Studio Valle Progettazioni nelle persone di Gilberto, Emanuela, Maria Camilla e Silvano Valle. Principalmente svolge attività di architettura, ingegneria civile, urbanistica e trasporti, interior design, ingegneria, project management e direzione lavori. Già dal 2015 Valle 3.0 si è specializzata nell’uso della metodologia BIM per il controllo dei processi di progettazione, costruzione, gestione e manutenzione dell’opera. In questi anni ha maturato competenza e formazione BIM realizzando oltre 200 milioni di euro di opere civili.

Il progetto in breve
Committente:                     
Regione Calabria
Luogo:                                   Comuni di Rossano e Corigliano (Catanzaro)
Posti letto totali:                374
Superficie dell’area:         121.000 metri quadrati
Superficie ospedale:         60.000 metri quadrati
Superficie coperta:            16.000 metri quadrati
Superficie verde:                32.000 metri quadri
Superficie parcheggi:        31.000 metri quadri
Costo totale:                         110.000.000 €
Progettisti:                            Studio Valle 3.0
Anno:                                      2016 – in corso

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BIMportale Progetti - L’ospedale di Sibaritide
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BIMportale Progetti - L’ospedale di Sibaritide
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Lo studio Valle 3.0 ha realizzato in BIM il progetto del nuovo Ospedale di Sibaritide in Calabria (Cz).
Author

Laureato in Architettura al Politecnico di Torino nel 2011, giornalista della redazione di BIMportale, lavora come freelance presso il quotidiano torinese CronacaQui e il Giornale dell’Architettura. Si è formato nello studio dell’architetto Ricardo Bofill a Barcellona partecipando alla realizzazione di progetti internazionali. Si è occupato di progettazione esecutiva, pianificazione urbana, comunicazione grafica ed editoriale e della realizzazione di comunicati stampa presso lo studio Rolla di Torino e ha lavorato come designer, project manager e tecnico commerciale.