Bouygues Construction: il futuro dell’edilizia è nell’industrializzazione digitalizzata

Sono tante le trasformazioni che il cantiere sta affrontando in questi anni, in particolare sulla spinta di una sempre più estesa diffusione delle tecnologie digitali e della necessità di aumentare la produttività, ridurre l’impatto ambientale, ottimizzare tempi e costi e, in ultima analisi, accrescere la profittabilità degli interventi. Per Bouygues Construction, uno dei principali colossi mondiali del settore, la risposta a queste sfide sta in una parola: industrializzazione. Un approccio che passa attraverso molteplici linee di sviluppo, a partire dalla digitalizzazione, che dopo avere preso pieno possesso della fase progettuale si sta lentamente estendendo in Bouygues a quella esecutiva, in modo da aumentare il livello di dettaglio e gli elementi di contesto nel modello BIM per rendere ancora più fluido il processo costruttivo.

Come spiega spiega Frédéric Gal, direttore della strategia di gestione digitale dei progetti di Bouygues Construction, “attualmente i progetti mostrano gli elementi così come saranno una volta assemblati, senza specificarne l’ordine di montaggio, ma senza tali indicazioni l’assemblaggio è meno intuitivo e quindi richiede più tempo. Allegare le istruzioni significa dotare gli addetti del cantiere di tutti gli strumenti necessari per completare il progetto entro i termini previsti. In altre parole, un processo programmato e documentato più adeguatamente sin dalla fase della progettazione permetterà di ottimizzare la fase di esecuzione”.

Questo concetto è alla base della riflessione sull’industrializzazione che ha ispirato il processo di trasformazione dell’impresa francese. Ma l’ottimizzazione della fase esecutiva richiede una trasformazione dell’intera catena del valore, e in particolare un livello di integrazione dei processi come quello normalmente utilizzato dall’industria manifatturiera: in questa ottica, incoraggiare la collaborazione tra ingegneri e maestranze fuori dal ciclo di cantiere, preparare gli strumenti sin dalla fase della progettazione, creare basi di dati sono elementi altrettanto essenziali per una migliore esecuzione del progetto. In questa ottica si inserisce il progetto SmartFabrik, promosso da Bouygues nel 2018 e nato dall’unione di lean management, modello BIM e dati di produzione con l’obiettivo di incoraggiare il processo di industrializzazione del cantiere. Grazie al modello BIM, infatti, il settore delle costruzioni dispone oggi di un enorme quantitativo di dati, che però vengono difficilmente utilizzati durante la fase di esecuzione, ambito in cui al contrario possono risultare di estrema utilità per la continua ottimizzazione dei suoi processi, ad esempio migliorando i modelli di utilizzo di macchine e attrezzature, l’allocazione del personale, così come per sviluppare algoritmi in grado di generare ad esempio il piano di avanzamento quotidiano automatico del cantiere, identificare le attività effettivamente svolte per anticipare eventuali variazioni di programma, garantire il monitoraggio della produzione e, non ultimo, la qualità del prodotto finito.

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.