Digital Construction: progetti di successo per l’ambiente costruito

Il BIM si è unito all’eccellenza progettuale italiana nel “Digital Construction: progetti di successo per l’ambiente costruito”. Il seminario che ieri ha anticipato la Milano Digital Week in programma da oggi fino al 18 marzo, fa parte della serie di eventi “Talks 2018: digital is running”, promossi dal Gruppo TeamSystem – STR.

Ricca e variegata la sessione di apertura, moderata dal professor Aldo Norsa, che ha visto alternarsi sul palco del SuperStudio Più di Milano progettisti e costruttori di spicco che operano in Italia e all’estero. Fra questi Luca Bernardoni di Archiliea, che ha illustrato l’ampliamento dello  stabilimento Lamborghini di Sant’Agata Bolognese, realizzato in BIM in soli 10 mesi grazie a un’approfondita analisi tecnica ed economica. O ancora Joseph Di Pasquale di JDP architects, che ha presentato l’innovazione del nuovo quartiere Chorus Life di Bergamo, con un’arena tecnologica al centro del “multi-layer district” e un vero e proprio “ecosistema di servizi” basato sul marketing di prossimità. Paola Gabrielli della cooperativa multidisciplinare Politecnica ha parlato dello Stabilimento produttivo Philip Morris di Crespellano (Bologna), che prevede spazi luminosi di socialità e una galleria d’arte nella spina centrale. Tanti i gioielli architettonici nati in ambiente BIM raccontati durante l’incontro, come il Velodromo di Spresiano (Tv) di BMS progetti, finalista al Digital & BIM Italia 2017, o l’Headquarter Dolce e Gabbana a Milano firmato Piuarch: lo studio ha anche vinto il concorso del nuovo Fendi Factory a Capannuccia. BIM Factory ha invece esposto il progetto di restauro delle Pescherie di Giulio Romano a Mantova, mentre lo Studio Valle 3.0 si è concentrato sugli ospedali di Catania e di Cosenza. Tra gli altri, anche due società straniere di ingegneria e architettura che hanno presentato i loro progetti in Italia: il nuovo Stadio della Fiorentina (Firenze) di Arup, con masterplan dello Studio Rolla, e una serie di lavori realizzati e sperimentali di Gmp Architekten: la Fiera e il Palacongressi di Rimini, e la copertura dell’Arena di Verona. Ma anche un progetto italiano all’estero: il Transport Education Center a Doha, di One Works, la prima società italiana per fatturato che ha pensato il grande polo espositivo con l’intento di “educare la cittadinanza al trasporto pubblico”.

Nell’ultima parte della conferenza l’attenzione si è focalizzata sull’adozione della metodologia BIM da parte dei grandi costruttori. A tal proposito, CMB ha presentato il cantiere della Torre Libeskind di CityLife, Colombo Costruzioni ha analizzato le fasi di verifica del progetto di The Market a San Marino, mentre Rizzani de Eccher si è focalizzata sulla Vtb Arena, il nuovo stadio della Dinamo di Mosca. In tutti i casi la tecnologia Bim si è dimostrata fondamentale per poter rapportare al meglio il modello progettuale con la fase di cantiere e col facility management.

La giornata si è poi conclusa con il Forum finale in cui i Bim Manager delle principali società di progetto si sono confrontati sulle esperienze professionali in tema di digital construction.

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Laureato in Architettura al Politecnico di Torino nel 2011, giornalista della redazione di BIMportale, lavora come freelance presso il quotidiano torinese CronacaQui e il Giornale dell’Architettura. Si è formato nello studio dell’architetto Ricardo Bofill a Barcellona partecipando alla realizzazione di progetti internazionali. Si è occupato di progettazione esecutiva, pianificazione urbana, comunicazione grafica ed editoriale e della realizzazione di comunicati stampa presso lo studio Rolla di Torino e ha lavorato come designer, project manager e tecnico commerciale.