Gabriele Campari Bernacchi, Covivio: Con il BIM costruisci veramente un edificio digitale

L’Arch. Gabriele Campari Bernacchi nasce professionalmente con il tecnigrafo e scopre durante il suo percorso professionale il BIM e la digitalizzazione dei processi. Oggi è Project Manager e BIM Manager di Covivio.

Quale è stato il suo percorso professionale che l’ha portata al BIM?
Dalla laurea conseguita nel 1999, l’approccio tecnico al mondo delle costruzioni è mutato moltissimo. Ho avuto la fortuna di toccare con mano i vari step della transizione digitale, essendomi laureato con una tesi sviluppata al tecnigrafo. Durante la mia esperienza a New York ho avuto modo di rendermi conto, per la prima volta, del potenziale straordinario del mondo digitale e me ne sono innamorato. Negli anni a seguire ho studiato ed approfondito la materia che ritengo ineludibile per lo sviluppo del mercato delle costruzioni.

Quali sono le principali caratteristiche della sua figura professionale?
All’interno di Covivio mi occupo della gestione dei processi BIM di tutti gli edifici in sviluppo e dell’implementazione dei processi all’interno dell’Azienda. Ci avvaliamo di società di servizi per la gestione diretta del progetto coordinandoci “centralmente” per sviluppare progetti che siano omogenei nei processi (dipende naturalmente anche dall’impostazione peculiare di ciascun progetto). Avendo fatto esperienza sia come Direzione Lavori sia come Project Manager, ho la possibilità di analizzare i modelli anche e soprattutto dal punto di vista tecnico, oltre che dal punto di vista del processo digitale nella sua interezza.

Quali vantaggi secondo lei porta il BIM alla progettazione?
I vantaggi sono innumerevoli. L’approccio alla progettazione con queste metodologie ti permette un controllo dello sviluppo che prima non avresti raggiunto, se non a fronte di grandissimi sforzi. La possibilità di visionare “dal vivo” le interazioni tra le varie discipline ti permette di coordinare e controllare lo sviluppo in modo molto capillare e preciso, il tutto dipende, come sempre, dal grado di sviluppo della determinata fase.

Può raccontarci qualche progetto su cui sta lavorando?
Tra i principali progetti di sviluppo di Covivio a Milano sicuramente il più iconico è Symbiosis, l’intervento di rigenerazione urbana dell area a sud di Porta Romana. A partire dall’inaugurazione della nuova sede di Fastweb nel 2018, Symbiosis ha registrato un crescente interesse fino ad affermarsi come meta di aziende di primario standing. L’attrattività del distretto Symbiosis e il suo ruolo chiave nel migliorare la vivibilità dell’intera area saranno rafforzati anche dalla futura rigenerazione dello Scalo di Porta Romana che vede Covivio coinvolto insieme a due partner d’eccezione, Coima e Prada Holding. In questa zona si potrà vivere un grande parco, vari edifici multifunzione ed il villaggio olimpico per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Poco più a sud dello scalo nasceranno diversi edifici, sedi aziendali e poli di ricerca.

Quali sono secondo lei le prospettive future del BIM in Italia?
Ritengo ci siano ottime prospettive. I grandi studi di Architettura e le grandi Società di Ingegneria si sono già da tempo orientate e sono pioniere (in Italia) nell’applicazione dei processi. Diversi grandi General Contractor sono ormai allineati ai nuovi processi.
La tematica che si dovrebbe approfondire, a mio avviso, è legata alla gestione dell’informazione e del dato. Sappiamo che avere a disposizione troppi dati equivale a non avere dati. Il processo BIM deve essere pertanto calibrato di modo da creare un percorso di sviluppo fluido, sempre, e ribadisco sempre, tenendo a mente il fruitore finale del bene e soprattutto la sua gestione.
Dobbiamo però anche tenere in considerazione il fatto che con il BIM costruisci “veramente” l’edifico in digitale, è fondamentale quindi che il professionista che modella abbia anche conoscenze tecniche di costruzione. Quando questo gap tra chi modella e chi ha le competenze tecniche per costruire si sarà assottigliato, il processo potrà svolgersi in modo molto più fluido e preciso.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.