Scalo di Porta Romana: a SOM il progetto del villaggio olimpico invernale 2026

Lo studio Skidmore, Owings & Merrill – SOM si è aggiudicato il progetto architettonico del villaggio olimpico Milano-Cortina 2026, risultando il vincitore tra i sei finalisti incaricati di elaborare il masterplan dello scalo di Porta Romana.
L’aggiornamento del masterplan dello scalo e il progetto del Villaggio Olimpico sono stati presentati dal Fondo di investimento immobiliare “Porta Romana” – promosso e gestito da Coima SGR e sottoscritto da Covivio, Prada Holding e dal fondo Coima ESG City Impact – in accordo con il Gruppo FS Italiane.

Il Masterplan Parco Romana
Il progetto integra le principali osservazioni emerse dal dibattito con i cittadini, dalle istituzioni e dai proponenti a valle della consultazione pubblica avviata il 31 marzo e terminata il 14 aprile 2021, in adempimento dell’Accordo di Programma sugli Scali.
Nell’aggiornamento del Masterplan del team Outcomist, Diller Scofidio + Renfro, PLP Architecture, Carlo Ratti Associati, Arup, che terrà in considerazione le osservazioni emerse in sede di collegio di vigilanza dell’Accordo di Programma, si rafforzano gli elementi distintivi dello spazio pubblico già presenti nel Masterplan vincitore, quali l’importanza del parco centrale come elemento in grado di garantire la continuità urbana e le connessioni pedonali e ciclabili con la città esistente, dell’eco-zone, corridoi verdi che potranno ospitare attrezzature anche di interesse pubblico (sportive, aree bambini, orti urbani), delle piazze pubbliche e della foresta sospesa, su cui è in corso la valutazione di fattibilità tecnica ed economica.
Sono ambiziosi i temi legati alla sostenibilità: Certificazione Leed per tutti gli edifici, missioni CO2 in fase operativa allineate con gli obiettivi 2050 della Comunità Europea, certificazione Leed for Community per tutto il Masterplan.

Il Villaggio Olimpico
Il disegno dell’area del Villaggio Olimpico è stato affidato a Skidmore, Owings & Merrill – SOM, lo studio che si era classificato secondo al concorso per il Masterplan. Il progetto è stato valutato positivamente per il dialogo e l’apertura nei confronti del resto del Masterplan e delle porzioni limitrofe della città. Il Villaggio Olimpico, rispetto alla proposta iniziale del Masterplan, sarà realizzato con edifici più bassi e diffusi armoniosamente, integrato con servizi per creare un quartiere cittadino aperto a una frequentazione intergenerazionale anche attraverso la composizione di spazi pedonali e piazze, ben connesse anche con i nuovi spazi in via di sviluppo e le aree adiacenti allo scalo.
Il Villaggio Olimpico – che sarà realizzato da Coima SGR, Covivio e Prada Holding – rappresenta il primo tassello del grande progetto di rigenerazione urbana di Scalo Porta Romana. La progettazione procede in parallelo a quella del Masterplan di Scalo Porta Romana, le scadenze serrate del programma industriale di sviluppo della riqualificazione dello scalo seguono i tempi imposti dalla pianificazione delle Olimpiadi invernali, che prevedono la consegna del Villaggio a luglio 2025.
Posizionata nel quadrante sud ovest dello scalo, la superficie fondiaria di circa 60.000 m2 ospiterà il villaggio degli atleti delle Olimpiadi Invernali 2026 che poi, al termine della competizione, sarà convertito da Coima SGR in student housing dotato di tutti i servizi necessari agli studenti, oltre al ai servizi privati di interesse pubblico richiesti dalla Fondazione Milano Cortina.
Grazie alla collaborazione pubblico/privato fra i proponenti e Fondazione Milano-Cortina, con Comune di Milano e Regione Lombardia, il Villaggio Olimpico sarà sviluppato coniugando le esigenze di utilizzo durante e dopo la competizione, creando un villaggio a impatto ambientale zero secondo i requisiti NZEB (Nearly Zero Energy Building). La rigenerazione urbana del villaggio, e dello scalo, adotta un approccio di “outcome investing” con l’obiettivo di poter contribuire a un impatto sociale positivo nella comunità.
Il progetto è stato studiato fin da subito nella sua configurazione post Olimpiadi consentendo di far confluire nel futuro quartiere gli spazi fisici e i servizi progettati per gli atleti, minimizzando i lavori di riconversione e gli impatti ambientali. I materiali usati per il Villaggio Olimpico saranno scelti per le loro caratteristiche di sostenibilità (riciclabilità, riuso, ecocompatibilità ambientale), tutti gli edifici saranno certificati Leed, le strutture edilizie saranno permanenti e quelle temporanee saranno riutilizzabili.
Più del 30% dell’energia sarà prodotta grazie all’istallazione di impianti solari termici e fotovoltaici; le acque meteoriche saranno raccolte e riutilizzate, con una riduzione dell’uso di acqua potabile di oltre il 50% e una riduzione di CO2 del 40% per riscaldamento/raffrescamento.

Il Villaggio dopo le Olimpiadi
Con obiettivo di conversione da funzione olimpica a funzione studentato in soli 4 mesi, il Villaggio Olimpico sarà trasformato in un laboratorio di sperimentazione urbana sostenibile focalizzata sulle persone, sulla comunità, l’integrazione e la resilienza; sarà un vivace ecosistema di abitazioni studentesche, residenze, co-working, servizi privati di interesse pubblico e spazi pubblici; sarà luogo di scambio e di dibattito della città: attrarrà giovani, imprenditori, micro-aziende che potranno socializzare, sperimentare e condividere. L’area sarà gestita attraverso una piattaforma digitale funzionale al monitoraggio delle performance degli edifici e al coinvolgimento della comunità, con previsione della realizzazione del digital twin.
Sono previste serre e orti per la produzione di cibo all’interno dell’area, consentendo la creazione del primo villaggio per studenti con prodotti a chilometro zero. Le abitazioni degli atleti saranno riutilizzate per la loro nuova destinazione di student housing (circa 1.000 posti letto) utilizzabili anche da altre categorie professionali al di fuori del periodo accademico; gli edifici lato parco e ferrovia nell’area della piazza olimpica saranno destinati a residenza libera e agevolata; l’Olympic Village Plaza sarà la nuova piazza del quartiere, sulla quale si affacceranno i negozi e gli esercizi previsti al piano strada degli edifici, e nella quale si potranno prevedere mercati contadini ed eventi.
Il polo sarà sviluppato in continuità con il tessuto circostante: la permeabilità fra spazi aperti e pubblici consentirà la creazione di una comunità che potrà usufruire delle nuove aree integrate nelle preesistenti; lo sviluppo di funzioni miste e servizi accessori renderà vivo il quartiere; programmi ricreativi e culturali consentiranno – anche attraverso collaborazioni con associazioni e aziende del territorio – l’attivazione di comunità e la creazione di una nuova centralità per Milano, anche in partnership pubblico-privata.

Il masterplan e il progetto sono stati presentati durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’Amministratore Delegato di Fondazione Milano-Cortina 2026 Vincenzo Novari, il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi Eventi Antonio Rossi, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Milano Pierfrancesco Maran, l’Assessore a Turismo, Sport e Qualità Della Vita del Comune di Milano Roberta Guaineri, l’Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani Umberto Lebruto, il CEO Italia di Covivio Alexei Dal Pastro, il Presidente di Prada S.p.A. Paolo Zannoni, il CEO & Founder di COIMA Manfredi Catella, i progettisti Elizabeth Diller, Founding Partner di Diller Scofidio + Renfro, e Colin Koop, Partner di Skidmore, Owings & Merrill, con Valeria Peverelli, Supervisor Community Relations, Sec Newgate.

 

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.