Il BIM in UK: cosa ne pensano le aziende

Il portale britannico BIM + e Construction Manager, periodico del Cartered Institute of Building, hanno varato nei mesi scorsi un’indagine indipendente sul mondo BIM che ha coinvolto un panel qualificato di utilizzatori. Complessivamente all’indagine hanno partecipato circa 100 soggetti appartenenti ad agenzie governative, enti locali, rami della pubblica amministrazione, imprese private e importanti società di project management e consulenza in ambito BIM, che insieme gestiranno nel bienni 2016/2017 inetrventi per un valore tra i 5 e i 10 miliardi di sterline, mentre altri 600 aziende hanno dato il loro contributo con la compilazione di un questionario online focalizzato sul grado di utilizzo e gli orientamenti nei confronti del Building Information Modeling
Molti gli elementi interessanti emersi dal sondaggio, primo fra tutti il fatto che oggi alle imprese clienti viene richiesto il pagamento di un “premio BIM” a copertura dei costi aggiuntivi necessari alla fornitura dei dati BIM. A fronte di tale dato, gli utilizzatori di strumenti BIM hanno registrato benefici in termini di fatturati e profitti in misura pari al 40% dei casi. Vantaggi sotto il profilo dei risparmi di tempo nella gestione dei progetti sono stati segnalati dal 55% del campione per quanto riguarda i tempi di progettazione, mentre il 60% ha rilevato una maggiore rapidità nei tempi di esecuzione. Quasi il 50% degli intervistati ha infine segnalato un miglioramento dell’efficienza operativa complessiva della propria azienda.

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.