Lorenzo Pede, Novigos Tecno: stiamo assistendo a un reale cambiamento

Lorenzo Pede è BIM Manager certificato da ICMQ di Novigos Tecno ed è inoltre docente della metodologia BIM, esaminatore qualificato per ICMQ delle figure BIM ed esperto di modellazione avanzata e del settore MEP.

Quale è stato il suo percorso professionale che l’ha portata al BIM?
Durante il mio percorso universitario, frequentando la facoltà di Architettura presso l’Università di Roma “La Sapienza”, nel 2015 ho approcciato l’ambito metodologico BIM, tramite il software di authoring Autodesk Revit.
Nel 2017 uno studio di consulenza di Roma ha organizzato un corso di formazione BIM presso la mia facoltà e nonostante non fossi rientrato nella selezione del gruppo ristretto di candidati, ho deciso di seguire lo stesso il Workshop BIM, arrivando anche a vincere il primo premio per il miglior modello BIM multidisciplinare. La vittoria più grande per me però è stata la possibilità di collaborare con la società stessa, prima ancora di terminare gli studi.
È iniziato quindi nel 2017 il percorso che mi ha portato, inizialmente, a ricoprire il ruolo di BIM Specialist, sviluppando modelli informativi ARC e MEP, ed ora quello di BIM Manager.
Ho potuto lavorare fin da subito a grandi progetti, con la supervisione di alcune fra le figure più competenti che abbia mai conosciuto. Con alcuni colleghi ho partecipato anche a diverse gare BIM, ottenendo il terzo posto alla competizione internazionale BIM Concour 2018 di Parigi, con il progetto EMA – ÉCOLE À MOBILITÉ AUGMENTÉE, organizzato da Polantis ed Autodesk ed il primo posto al concorso Eco_Luoghi 2018, bandito dall’Associazione Mecenate 90 ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con il progetto CartHome.
Nel 2018, spinto dal desiderio di conoscenza, ho collaborato con una società di Roma, in cui erano presenti anche progettisti di impianti meccanici. Dopo i primi lavori svolti ancora in qualità di BIM Specialist, sono stato scelto per ricoprire il ruolo di BIM Coordinator su una grande commessa HVAC per un importante General Contractor di Oil&Gas. Fra le attività svolte, oltre a coordinare il team di BIM Specialist interni all’azienda ed i fornitori degli altri ambiti della progettazione, ho dato un concreto supporto alla progettazione meccanica; ho inoltre redatto il mio primo BEP Post-Contract successivamente al termine della progettazione.
Attualmente ricopro il ruolo di BIM Manager certificato ICMQ per Novigos Tecno, gestendo i processi aziendali di digitalizzazione e, oltre ad essere il responsabile della formazione, mi occupo di redazione di documentazione per le gare BIM pubblicate dagli Enti Pubblici, di strutturazione dell’ambiente ACDat aziendale, di definire gli standard aziendali di esecuzione delle commesse e di supportare la selezione del personale ecnico adeguato ai lavori in atto.

Quali sono le principali caratteristiche della sua figura professionale?
La figura del BIM Manager viene regolata dalla norma UNI 11337-7:2018 ed è di fatto il responsabile del processo informativo aziendale.
In qualità di BIM Manager certificato, ho il compito di definire gli standard per le procedure aziendali, mantenere il controllo delle commesse in svolgimento tramite le figure dei BIM Coordinator che mi affiancano e di definire l’adeguato workflow per ogni commessa, mediante la redazione dei documenti per la progettazione integrata; in particolare mi occupo della preparazione della documentazione di risposta al Capitolato Informativo, quali l’Offerta di Gestione Informativa e, successivamente, il Piano di Gestione Informativa. Mi occupo inoltre di valutare e quantificare gli obiettivi ed i risultati raggiunti da Novigos Tecno e, mantenendo un occhio attento ai cambiamenti tecnologici che nascono in ambito BIM, cerco di portare innovazione e migliorie alle procedure interne per la più completa riuscita della commessa.
In ultima, mi interfaccio con i committenti ed i clienti per l’ottenimento e la consegna dei lavori e valuto tecnicamente le risorse umane che la mia azienda sceglie di implementare.

Quali sono i vantaggi del BIM che riscontra quotidianamente nella sua vita professionale?
Quotidianamente utilizzo software di authoring e di coordinamento, che mi permettono di incappare in problemi che sorgerebbero altrimenti solo in fase di cantiere, di fatto risparmiando fin da subito tempo e denaro.
In base alle commesse che svolgiamo, i vari campi in cui impieghiamo il BIM ci mettono di fronte a scelte progettuali ponderate e mirate, studiando preventivamente la finalità con cui andremo a realizzare la modellazione informativa.
In particolare, l’esperienza pluriennale di Novigos Tecno, in ambito di Facility Management, ci consente di indirizzare la modellazione verso la dimensione 7D del BIM, impostando fin dal principio il migliore set di parametri da utilizzare per la gestione manutentiva del Bene.
Nei lavori che ho svolto in ambito MEP ho potuto inoltre scontrarmi con alcune limitazioni, che ad esempio Revit ha, ma conoscendo la finalità del progetto e la modalità con cui le componenti che modellavo venivano effettivamente realizzate in officina, ho potuto superare quelle imposizioni, innovando il processo e creando un workflow ad-hoc, che mi permettesse di ottenere quante più informazioni possibili dai modelli disciplinari.
Ne è un esempio la questione degli standard normativi anche internazionali, che normalmente non è possibile implementare a livello di modellazione, se non come parametri testuali, diversamente da altri software BIM.

Può raccontarci qualche progetto su cui sta lavorando?
Lavorando in Novigos Tecno, attualmente sto definendo e scrivendo le procedure, la documentazione e le modalità con cui verranno restituiti diversi modelli, che trattano il tema dell’Heritage BIM.
Siamo altamente specializzati nella restituzione dei modelli BIM a partire da rilievo effettuato con tecnologia di laser scanning, quindi da nuvole di punti. In particolare, effettuiamo la modellazione che verrà utilizzata dagli enti pubblici per definire e digitalizzare il patrimonio immobiliare storico in Italia, con rilievi e ristrutturazioni per finalità manutentiva del successivo ciclo di vita dell’edificio, partendo dal Digital Twin dello stato di fatto, inserendo le informazioni di progetto ed implementando un software informativo di Facility Management, di fatto coprendo tutti gli ambiti di cui Novigos Tecno si occupa.

Quali sono secondo lei le prospettive future del BIM in Italia?
A partire dal 1° gennaio 2021 è ormai noto che il Decreto 560:2017 abbia imposto che l’importo massimo che permette di utilizzare ancora una metodologia di progettazione tradizionale per tutte le opere pubbliche, sia ulteriormente sceso. Ne consegue che il professionista medio italiano o lo studio di progettazione/consulenza sia man mano obbligato a formarsi e adeguarsi al cambiamento che il mercato sta subendo.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.