Marta Passalacqua, GAe Engineering: il BIM nel Fire e Safety Engineering

Nel 2018 l’Ing. Marta Passalacqua ha conseguito il Master di secondo livello in BIM Management presso la Scuola F.lli Pesenti, ed subito è entrata a far parte del team di progettazione di GAe Engineering di cui oggi è BIM Manager.

Quale è stato il suo percorso professionale?
Il percorso inizia durante gli anni universitari tramite l’utilizzo di software per la modellazione tridimensionale. Dopo la laurea ho approfondito l’argomento BIM conseguendo nel 2018 il Master di II livello in BIM Management presso la Scuola F.lli Pesenti. Ho iniziato quindi come modellatrice in GAe Engineering durante il secondo semestre del master sviluppando la tesi sulle applicazioni BIM nell’ambito del “fire engineering”. Trovarsi in un ambiente stimolante come quello di GAe mi ha permesso, sotto la guida dell’Ing. Amaro, di implementare gli aspetti di “fire e safety engineering” sia in edifici complessi ad uso permanente, sia in luoghi temporanei destinati ad eventi di pubblico spettacolo. Dal 2018 sono quindi BIM Manager della società.

Quali sono le caratteristiche principali della sua figura professionale?
Sono dell’idea che sia l’esperienza a plasmare un buon BIM Manager. Flessibilità e adattabilità sono concetti base per spaziare in tutte le attività che competono a questa figura professionale dalla progettazione e gestione fino al coordinamento. L’attitudine alla condivisione e al confronto con figure che operano in territorio nazionale ed internazionale sono oltremodo importanti per la crescita professionale.

Come opera quotidianamente con quali strumenti e con quali obiettivi?
Quotidianamente opero dedicandomi sia alla gestione delle commesse con l’obiettivo di ottimizzare il processo ai fini del coordinamento con i responsabili, sia alla sperimentazione e ricerca di soluzioni standard relativi alla prevenzione incendi e alla sicurezza sviluppando le linee guida e i protocolli della società. Per la modellazione utilizzo il software Revit combinato al visual scripting Dynamo.

In che modo viene utilizzata la metodologia BIM all’interno del vostro studio?
Dal 2016 GAe ha implementato la metodologia BIM a supporto della progettazione antincendio e della sicurezza. La pianificazione della strategia antincendio ha un impatto significativo sulla pianificazione delle altre discipline specialistiche. Per questo è indispensabile adottare un elevato livello di interoperabilità. La metodologia BIM è utilizzata a supporto di questo processo trasversale con l’inserimento di tutte le informazioni antincendio all’interno del modello parametrico. L’obiettivo che intendiamo perseguire è la standardizzazione e digitalizzazione del processo dalla fase progettuale alla fase di verifica da parte del funzionario istruttore.

Mi può parlare di un suo progetto, di recente realizzazione, progettato con metodologia BIM?
L’implementazione della strategia antincendio in ambiente BIM ha portato GAe a sperimentare lo sviluppo della progettazione della sicurezza integrata in termini di Safety e Security. L’utilizzo del BIM è stato applicato su uno spazio aperto in cui si svolge una manifestazione di pubblico spettacolo. Il modello parametrico, sviluppato sull’area metropolitana di Torino a diversi livelli di dettaglio, ha riguardato la modellazione volumetrica degli ambiti dell’evento; la modellazione parametrica degli elementi che interessano la strategia di sicurezza (transenne, cartellonistica,personale, ecc) effettuando verifiche quantitativa e dei costi; la valutazione della configurazione ottimale dell’area dell’evento con il relativo affollamento; simulazioni specialistiche e utilizzo della realtà immersiva. Anche per questo settore ci siamo posti l’obiettivo di standardizzare e digitalizzare l’intero processo.

Quali sono secondo lei le prospettive future del BIM in Italia?
I dati recenti relativi al 2018 sono molto positivi. Infatti, dal 2017 si rileva una notevole crescita del valore dei bandi di gara con richiesta di BIM, nonostante alcune realtà risultino ancora ostili al cambiamento e devote alle procedure tradizionali. Il crescente interesse verso l’argomento si rileva anche all’interno delle università con corsi di studio dedicati all’argomento. Sono molto fiduciosa sul futuro del settore delle costruzioni sul panorama italiano. Se si pensa infatti all’inestimabile patrimonio edilizio italiano ci si rende conto di quanti benefici potrebbe avere la digitalizzazione per la gestione dello stesso.

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e realtà da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.