Paola Ronca, Scuola Master Fratelli Pesenti: la didattica BIM tra formazione e professione

Fra i più accreditati istituti di alta formazione attualmente attivi in Italia, la Scuola Master Fratelli Pesenti del Politecnico di Milano conduce ormai da diversi anni un’intensa attività didattica incentrata principalmente su Master di I e II livello, rivolti a professionisti già attivi nel mondo del lavoro nei settori del project management, energy management, BIM management, ingegneria sismica, ingegneria forense e sostenibilità, così come a chi voglia completare a un livello superiore la propria formazione universitaria, anche al fine di più qualificata introduzione lavorativa. Per quanto riguarda in particolare la didattica nell’ambito del Building Information Modeling, il ruolo dell’alta formazione post universitaria ha naturalmente assunto un rilievo ancora maggiore con l’avvio del percorso di introduzione obbligatoria del BIM nell’ambito degli appalti pubblici, che ha determinato nuove esigenze di formazione e aggiornamento, oltre che fra i neolaureati, anche fra i professionisti e il personale tecnico delle pubbliche amministrazioni. Di questo e altro abbiamo parlato con la direttrice della Scuola, la professoressa Paola Ronca.

Nell’arco di pochi anni il BIM è passato dallo status di disciplina per iniziati a protagonista del lavoro di tanti professionisti, anche grazie al suo inserimento ufficiale nel quadro normativo: come sta incidendo tutto questo sulla didattica universitaria e post universitaria?
L’entrata in vigore del Decreto 560/2017 ha ovviamente inciso in maniera importante sul tema della formazione, e in un modo che non riguarda più solo chi sta completando il percorso di studi ma anche e soprattutto il professionista già presente da anni nel mondo del lavoro e, naturalmente, una parte importante della Pubblica Amministrazione. Quest’ultima, anzi, nello spirito del Decreto è destinata a diventare trainante nella diffusione della metodologia BIM, come del resto già accade in paesi più avanzati del nostro sotto questo punto di vista, anche grazie a una normativa che già da tempo svolge un ruolo propulsivo. Osservo tuttavia che negli ultimi anni anche il nostro paese ha fatto dei grossi passi avanti, anche grazie all’importante lavoro svolto dalla commissione Baratono, che ha impresso un forte sviluppo all’inserimento della metodologia BIM in ambito normativo. Malgrado un avvio circondato da tante incertezze e un po’ di incredulità, la determinazione in questo caso ha pagato. Anche, credo sia giusto ricordarlo, grazie all’appoggio della parte più innovativa del mondo universitario, questo lavoro ha in qualche misura messo l’Italia sulla “carta geografica” del BIM, in posizione propulsiva. Tali attività, unitamente all’attenzione alle gare internazionali, ha moltiplicato la richiesta di una formazione di alto livello, qualificante e professionalizzante, che risulti spendibile sul mercato del lavoro per chi ancora deve farvi ingresso e diventi elemento di competitività per chi già vi opera. Solo l’ultimo corso che abbiamo avviato a seguito dell’aggiudicazione di una gara europea ha registrato oltre 1000 domande, di cui più di 300 provenienti da soggetti già in possesso di un master o un dottorato, profili quindi con una formazione già di alto livello, e addirittura due docenti universitari. Un riconoscimento per l’importante lavoro didattico compiuto negli ultimi anni dal Politecnico di Milano e, in particolare, dalla Scuola Master F.lli Pesenti sul fronte della formazione BIM.

A questo proposito, quali sono gli obiettivi didattici della vostra offerta formativa?
Innanzitutto quello di creare “employability”, fornendo competenze specialistiche a ingegneri e architetti nei settori del Project Management, Energy Management, BIM Management, Ingegneria Sismica, Ingegneria Forense, Sostenibilità, Gestione del Costruito. L’attenzione costante è rivolta all’esigenza di imprese, società e studi professionali per figure specializzate, che siano in grado di creare valore da subito in modo efficace e concreto. Questa stretta relazione con il mondo professionale è garantita anche dalla presenza a diverso titolo di numerosi professionisti, impegnati in grandi opere italiane e internazionali, nei nostri Master; gli allievi vengono inseriti attivamente e guidati in questi progetti, le cui numerose problematiche sono una palestra di grande efficacia per formare professionisti consapevoli del proficuo connubio tra formazione universitaria e innovazione tecnologico-professionale. Tutto questo compone un’offerta formativa che oggi gode di importanti riconoscimenti e prestigio nel mondo esterno all’Università, anche a livello internazionale. Gli allievi ricevono offerte professionali già prima di concludere l’esperienza del Master, ed è in continuo aumento l’offerta di posizioni professionali per gli ingegneri e gli architetti in possesso del Diploma di Master.

Come sono strutturati i Master dal punto di vista dei contenuti?
I Master di I e II livello rappresentano sempre più dei veri e propri incubatori/laboratori dove la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica vengono trasferite in percorsi formativi di eccellenza per figure di alta professionalità. Nell’arco di un anno sono forniti moduli di didattica frontale (o in alternativa on-line), corsi brevi di docenti stranieri e professionisti ad invito, corsi specifici per l’ottenimento di “certificazioni internazionali”, visite in cantieri, seminari su “case history”, attività di stage e tesi per l’esame finale. Ciascun Master si suddivide essenzialmente in due semestri: nel primo vengono impartiti lezioni, seminari, si svolgono le esercitazioni; il secondo semestre è dedicato allo stage e alla stesura del project work per ottenere il Diploma di Master del Politecnico.
Enti pubblici e privati, studi associati di architettura e società di ingegneria, in numero sempre crescente, collaborano con la Scuola, di modo che l’esperienza negli stage diviene anche strumento di placement e recruiting nel mondo del lavoro. La didattica frontale che viene svolta nei primi quattro/cinque mesi dei Corsi di Master attivati dalla Scuola è articolata in più Unità Didattiche. I contenuti, evidenziati nel titolo di ciascuna Unità, sono svolti da docenti delle Facoltà di Ingegneria e Architettura e professionisti esterni, che forniscono la necessaria base tecnico-scientifica per corsi di Master nell’ambito di Costruzioni Civili e Infrastrutturali, in cui le competenze manageriali specifiche sono fornite e inquadrate come base e legante fondamentale in ogni fase del progetto/realizzazione. Le lezioni sono erogate prevalentemente in lingua italiana, con la presenza di eventuali seminari/lezioni integrative in lingua inglese. Gran parte del materiale didattico mostrato a lezione è in lingua inglese.

La vostra didattica, in particolare in ambito BIM, ha un’importante proiezione anche nei confronti di chi, già inserito nel mondo professionale, necessita oggi più che mai di aggiornamento. Con quali strumenti?
Certo, questa esigenza , come già accennato, è fondamentale. Proprio questo è uno dei motivi per cui, fra i primi, abbiamo sviluppato diverse modalità di erogazione dei corsi online. Siamo perfettamente consapevoli che anche il professionista oggi non può non aggiornarsi;  l’aggiornamento al livello richiesto da discipline complesse e per molti versi innovative come il BIM non può certo essere affidato a comunicazioni in corsi brevi. Dal canto loro, i professionisti che hanno capito il potenziale del BIM condividono la consapevolezza della necessità sia di un aggiornamento strutturato e organizzato nei molteplici aspetti, che l’università è senza dubbio il soggetto più qualificato ad offrire, sia di un recupero di background e una guida in questo percorso che possa coadiuvare la loro esperienza. L’erogazione online, che oggi è perfettamente funzionale dal punto di vista tecnico, è riuscita a instaurare uno scambio e interazione molto intensi e proficui fra docenti e iscritti, al punto che oggi circa la metà delle lezioni viene fruita attraverso questo canale.

Qual è il vostro punto di vista sulla formazione nella PA in ambito BIM?
Attualmente i contatti con il mondo della Pubblica Amministrazione si concretizzano soprattutto nelle richieste di consulenza e supporto che la PA, dal Comune al piccolo ente locale, ci rivolge. Chiaramente questo non basta. La necessità vera, e l’obiettivo finale, è lo sviluppo e la crescita di competenze interne. E’ Un percorso lungo e obiettivamente non semplice in quanto i ranghi degli enti pubblici non di rado sono sottodimensionati, e avere personale anche impegnato per il  periodo di tempo richiesto dai nostri Master (che nel caso possono durare fino a 20 mesi), anche se con frequenza a distanza, non è facile da gestire. Ma la direzione da intraprendere è questa, senza alcun dubbio; per questo, garantiamo anche assistenza per alcuni loro casi progettuali ”BIM oriented”.

Oltre alla proposta didattica, cosa può fare il mondo accademico per stimolare ulteriormente la diffusione di metodologie innovative come il BIM?
Chiaramente il percorso di acquisizione delle competenze necessarie in ambito BIM è assai ampio e articolato, molto più ampio e articolato, per intenderci, di quanto sia avvenuto a suo tempo con il passaggio al CAD bi e tridimensionale. Oltre alla necessità di padroneggiare diversi strumenti software (per cui gli iscritti vengono guidati per l’uso delle licenze “educational”), il grado di specializzazione oggi richiesto al professionista è molto più elevato rispetto al passato, peraltro non solo in ambito BIM. Si pensi anche solo alla ineludibile conoscenza richiesta delle normative internazionali.  Da un lato, quindi, il percorso di formazione didattica è destinato inevitabilmente ad allungarsi rispetto al tradizionale binomio triennale/specialistica (pensiamo ai campi tipo Medicina o Legge, dove, in particolare a livello internazionale, le “licenze professionali“ vengono acquisite dopo 8/9 anni, e anche più, di percorsi formativi e certificati), dall’altro diventa sempre più indispensabile l’aggiornamento per la padronanza di strumenti in grado di formare protagonisti realmente consapevoli , attivi e apprezzati nella sempre più dinamica attuale pratica professionale, come testimoniano i corsi sia di Master sia di Formazione Professionale della Scuola F.lli Pesenti del Politecnico di Milano. Queste sono le “Linee Guida” a cui oggi si ispira la nostra attività, consapevoli che “lifelong education” sta ormai caratterizzando, in modo concreto e pragmatico, le maggiori università americane e anglosassoni. Questo percorso è stato possibile in Italia con la legge Universitaria 509/99, che ha istituito ufficialmente i Master Universitari di I e II livello. Unitamente alle energie innovative richieste, le difficoltà burocratiche hanno rallentato l’attivazione di tali Master, ma il Politecnico di Milano ha aperto la strada affidando a Consorzi Universitari, partecipati dal Politecnico, e differenziati nelle varie aree di competenza del Politecnico, il compito di erogare tale terzo livello di formazione, per la cui attivazione garantisce comunque il Senato Accademico e la firma del Rettore. I corsi di Master della Scuola Pesenti vengono erogati dal Consorzio CISE (Construction Innovation and Sustainable Engineering), e rilasciano il Diploma di Master del Politecnico di Milano.

 

 

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.