Rapporto BIM OICE 2020: cresce il valore del BIM, +140% rispetto al 2019

Il Report Oice sulle gare BIM 2020 per opere pubbliche, giunto alla quarta edizione, analizza il mercato e le dinamiche della domanda pubblica. Si conferma la crescita in numero e in valore dei bandi BIM e l’andamento in crescita del mercato dei servizi di architettura e ingegneria, S.A.I., che registra un segno positivo sia nel valore che nel numero delle gare pubbliche.

Le gare BIM per opere pubbliche nel 2020
Nel 2020 i bandi in cui si è fatto riferimento al BIM sono stati 560 (erano stati 478 nel 2019). Hanno rappresentato, sul totale degli affidamenti per servizi di architettura e ingegneria, l’8,7% del totale in numero (+17,2% rispetto al 2019) e il 29,5% del totale in valore (+140,2% sul 2019).
L’andamento positivo dei bandi BIM è coinciso con una crescita di tutto il mercato dei servizi di architettura e ingegneria (S.A.I.), che nel 2020 ha raggiunto l’importo di 2.413 milioni di euro (nel 2019 il valore era di 1.502 milioni di euro). In particolare, i servizi di progettazione hanno raddoppiato il loro valore in un anno, arrivando a contare per 1.045 milioni di euro.
La maggior parte delle gare BIM ha riguardato l’affidamento di progettazione (77,1%), verifiche di progetto (6,6%), valutazioni della sicurezza sismica (3%), altri servizi tecnici come attività per rilievi, topografia, servizi di supporto al Rup per redazione elaborati grafici (11,8%).

Stazioni appaltanti e tipologie di intervento
Dal punto di vista qualitativo, le Amministrazioni più attive sono state Anas, RFI e Agenzia del Demanio per un valore pari al 52% del totale (numericamente pari al 34% sul totale). L’Agenzia del Demanio, con 111 bandi, è la prima stazione appaltante per numero di gare BIM. Un’altra stazione particolarmente attiva è stata Autostrada per l’Italia, player che ha avviato numerosi accordi quadro durante l’anno 2020.
Gli appalti integrati e gli accordi quadro sono aumentati in modo significativo: in crescita del 700% in numero e del 570,8% in valore per gli appalti integrati, in crescita del 357,6% in numero e 396,8% in valore per gli accordi quadro.
Guardando alle diverse tipologie di intervento, emerge che l’80,4% del totale dei bandi ha riguardato interventi per opere puntuali (il 34,6% opere di nuova realizzazione, il 53% ristrutturazione, il 12,4% non classificabile).

Competenze e investimenti
In 9 gare si è chiesta una pregressa esperienza BIM come requisito di capacità tecnica per l’accesso alla gara; in 145 gare si è invece fatto riferimento, in fase di accesso, alla sola idoneità professionale del concorrente. Emerge poi come le competenze professionali siano state un elemento premiante in fase di gara. In 332 casi su 560 (il 59,3% del totale) il BIM è fattore premiale apprezzato in sede di offerta come “merito tecnico” o come “metodologia”.
In controtendenza, invece, il dato relativo a i bandi BIM con capitolato informativo, che calano passando da 110 del 2019 a 94 nel 2020: -14% in un anno.

Prossimamente su BIMportale un articolo di approfondimento sui contenuti del Report BIM OICE 2020

 

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi orienta la sua professione nel campo delle tecnologie applicate alla progettazione architettonica e all’imprenditoria delle costruzioni.