UNI fa il punto sul BIM

In una nota stampa recentemente diffusa da UNI, il suo presidente Piero Torretta prova a fare chiarezza sul tema delle norme tecniche per la digitalizzazione del settore delle costruzioni e in particolare per il Bim, in un momento in cui il futuro sviluppo del tema è fortemente dipendente dalla possibilità di istituire degli standard. “Le discussioni che caratterizzano la messa a punto del “decreto BIM” stimolano alcune considerazioni sull’essenza e il ruolo della normazione tecnica volontaria”, sottolinea in particolare Torretta, “nonché il rapporto con la legislazione. Da anni ci stiamo occupando di digitalizzazione delle costruzioni e nei primi giorni di quest’anno abbiamo pubblicato le prime parti della norma UNI 11337 – Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – che collocano l’Italia all’avanguardia in Europa e nel mondo, ma soprattutto forniscono risposte coerenti con la realtà e le esigenze nazionali. Queste norme potrebbero essere protagoniste della sinergia più corretta, attuabile e auspicabile con la legislazione: la co-regolamentazione, in cui il legislatore rimanda in modo facoltativo ai requisiti di una norma tecnica UNI per il raggiungimento degli obiettivi di legge. L’uso della norma UNI sarebbe sufficiente ma non necessario, sussistendo sempre la condizione di ottemperare in maniera equivalente, con il logico corollario del contrario, ovvero che in presenza di una norma tecnica UNI, la conformità ad essa può sostituire un requisito equivalente richiesto. Le norme UNI possono dare stabilità, certezza, univocità allo strumento BIM nel processo di digitalizzazione delle costruzioni, per garantire la sua natura open source sottraendolo alle logiche degli schemi proprietari di chi non fa altro che impossessarsi della sapienza comune e trasformarla in interesse soggettivo. Come nella stragrande maggioranze delle nazioni, l’ente di normazione è un soggetto di diritto privato che nella sua attività – contribuendo a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà economica e sociale e impediscono il pieno sviluppo della persona umana – svolge un ruolo di interesse pubblico; un interesse collettivo, cioè di tutti noi. Per questo le norme tecniche sono un patrimonio, un bene comune che va sostenuto, legittimato, praticato. Per tale ragione UNI opera sotto il coordinamento del Ministero dello Sviluppo Economico e tutti i Ministeri interessati hanno il diritto di partecipare alla governance dell’Ente”, conclude Torretta.

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.