Volterra rivive in un modello BIM

Nelle scorse settimane un progetto internazionale ha portato a Volterra, gioiello etrusco nel cuore della Toscana, un team internazionale formato da ingegneri, architetti e specialisti delle tecnologie di reality capturing. Con un obiettivo ambizioso: digitalizzare l’intero patrimonio urbanistico della città, di incalcolabile valore artistico-culturale, e ottenere un modello 3D in altissima definizione. Il tutto a un tempo record: poco più di dieci giorni. Per farlo, il team ha utilizzato un mix di tecnologie che rappresentano lo stato dell’arte del settore: fotogrammetria e rilievo con drone, laser scanning, software di image processing di ultima generazione. È la prima volta in Italia che questo sistema di tecnologie viene applicato su una scala tanto vasta a un intero insediamento urbanistico. Un evento che, data la sua eccezionalità, abbiamo documentato con attenzione.

A promuovere il tutto, la Fondazione Volterra-Detroit, nata da una costola della University of Pittsburgh, che ha fatto un’offerta allettante all’amministrazione di Volterra: realizzare un ‘oggetto 3D‘ di altissimo livello dalle utilità più disparate, dal monitoraggio ambientale alla valorizzazione turistica. Insieme alla Fondazione, che ha ricevuto dal Comune un edificio per trent’anni allo scopo di sviluppare progetti nel settore, il team e i software di Autodesk, partner tecnologici del progetto.

Investendo sulla lunga distanza, la Fondazione Volterra-Detroit ha voluto coinvolgere l’amministrazione comunale del Comune toscano nella realizzazione di un’attività innovativa: un workshop internazionale con professionisti delle tecnologie di rilievo fotogrammetrico, rilievo con drone, laser scanning, reality capturing. Come partner tecnologico, il team e i software di Autodesk. Giunti da Usa e Canada, circa 15 ingegneri, architetti, specialisti di Gis e di sistemi di aviazione, hanno catturato immagini ad altissima risoluzione nonché scansionato l’intero patrimonio edilizio cittadino. La ricostruzione 3D consente di realizzare una mappa tridimensionale precisa dello stato attuale delle strutture, partendo direttamente dalla realtà; ciò significa, ad esempio, essere perfettamente in grado di ricostruire un pezzo di muratura o di edificio partendo dal suo stato reale.

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.