ANAC integra il D.M. 560/2017

L’Autorità Nazionale Anticorruzione – ANAC, con l’ Integrazione Linee guida n. 1. Uso di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture – Equo Compenso ha ritenuto opportuno, in virtù dell’art. 213, comma 2, del decreto legislativo n. 50/2016, redigere un documento di consultazione, integrativo delle previsioni del D.M. Infrastrutture e Trasporti n. 560/2017 fornendo indicazioni sull’applicabilità dello stesso che sono da ritenersi interpretative e non vincolanti. ANAC si riserva altresì la facoltà di aggiornare tali indicazioni secondo le risultanze dei lavori della Commissione di Monitoraggio di cui all’art. 8 dello stesso decreto.

Il documento costituisce una integrazione alla Linea Guida n.1 ed è in consultazione pubblica fino al 9 luglio 2018.

Il documento accompagnato anche da una relazione esplicativa precisa alcuni ambiti principali e cioè:

  • Ambito di applicazione;
  • Attività preliminari
  • Documentazione di gara
  • Procedura di gara

Nel documento, cui si rimanda per una lettura integrale e di dettaglio, emergono alcuni orientamenti principali utili alla progressiva adozione del cd BIM da parte delle stazioni appaltanti:

Ambito di applicazione

ANAC specifica che,

  • le stazioni appaltanti possono ricorrere al BIM fin dalla progettazione di fattibilità tecnica ed economica e che il momento rispetto al quale va considerata la applicabilità del 560/2017 può ritenersi quello in cui si dà concreto avvio all’attività di progettazione stessa, mediante il provvedimento che individua il tecnico interno cui demandare le attività di progettazione o alla stipula del contratto per l’incarico ai professionisti esterni;
  • è possibile ricorrere al BIM anche nei casi in cui la cui progettazione sia stata attivata prima dell’entrata in vigore del decreto n. 560/2017, partendo quindi da un livello precedente di progettazione sviluppato con i metodi tradizionali;
  • è opportuno che le stazioni appaltanti prendano in considerazione la possibilità, offerta dall’articolo 5 del decreto n. 560/2017, di ricorrere all’uso dei metodi e degli strumenti elettronici dal livello iniziale della progettazione anche in assenza dell’obbligo di ricorso agli stessi, qualora ravvisino all’inizio delle attività di progettazione, che lo sviluppo di uno dei livelli di progettazione dell’intervento possa, presumibilmente, ricadere nell’obbligo previsto dal decreto stesso.

Attività preliminari

Al riguardo delle attività preliminari di cui all’art. 3 del decreto n. 560/2017 ANAC indica che:

  • Il conseguimento di adeguate competenze deve riguardare tutti i soggetti interni alla stazione appaltante che sono chiamati ad interfacciarsi con le attività connesse alla realizzazione dell’opera pubblica, dalla progettazione alla costruzione, alla gestione, quali il RUP, il direttore lavori, i direttori operativi, gli ispettori di cantiere, il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, il collaudatore e che le predette competenze sono necessarie anche per i soggetti chiamati alla verifica della progettazione, siano essi interni o esterni alla stazione appaltante;
  • Tali competenze sono conseguite anche attraverso la frequenza con profitto di corsi di formazione in materia da parte del personale della stazione appaltante secondo un piano formativo che tiene conto delle opere previste nel programma triennale dei lavori pubblici e delle correlate necessità in termini di risorse umane.

Documentazione di gara

ANAC ribadisce la strategicità ai fini della adozione del cd BIM da parte delle stazioni appaltanti di:

  • Capitolato informativo considerato quale specificazione di tutti i requisiti richiesti per la modellazione e definizione anche degli aspetti connessi alla proprietà dei dati e alle modalità di condivisione e gestione delle informazioni;
  • Ambiente di condivisione dei dati, come definito dall’articolo 2 del decreto n. 560/2017.

precisando al contempo che

Procedura di gara

ANAC indica che le stazioni appaltanti:

  • in fase di prima applicazione, non possono prevedere quali requisiti di partecipazione la dimostrazione di un’esperienza pregressa nell’utilizzo di metodi e strumenti elettronici nonché la partecipazione a corsi e/o attività formative specificatamente indicati;
  • possono richiedere che le risorse incaricate dell’esecuzione siano in possesso di un’adeguata competenza, acquisita anche attraverso la frequenza, con profitto, di corsi di formazione in materia, evitando, in fase di prima applicazione, richieste di corsi specificamente indicati o di determinate qualifiche e/o certificazioni in materia di modellazione informativa;
  • possono valutare l’esperienza maturata in materia nell’ambito dell’offerta economicamente più vantaggiosa, purché sia attribuito allo stesso un punteggio complessivo limitato, nonché del criterio delle caratteristiche metodologiche dell’offerta;
  • possono prevedere un sub-criterio relativo ai servizi ritenuti significativi dal concorrente espletati con il ricorso ai metodi e strumenti elettronici.
  • possono ricorrere all’Offerta per la gestione informativa, quale la sezione di relazione metodologica ove il concorrente descrive le modalità di implementazione dei metodi e strumenti elettronici nell’esecuzione del servizio oggetto di affidamento, in coerenza con quanto richiesto dalla stazione appaltante nel Capitolato informativo;
  • possono recepire le proposte dell’aggiudicatario contenute nell’Offerta per la gestione informativa a seguito della stipula del contratto nel Piano di gestione informativa, che diviene documento contrattuale, sulla cui base verificare in sede di espletamento della prestazione il corretto adempimento delle prestazioni contrattuali.

Conclusioni

Il documento fornisce interpretazioni utili alla gestione di peculiarità tecnico/amministrative delle procedure di gara in cui viene richiamato l’uso di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, integrando indirizzi generali già previsti nel D.M.560/2017.

Le interpretazioni fornite da ANAC contribuiscono senza dubbio alla gestione del lungo percorso di transizione al digitale delle opere pubbliche  che richiede lo sforzo congiunto e coordinato da parte delle istituzioni preposte. Il riferimento a normative di settore e l’allineamento del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di cui all’articolo 23, comma 3, del Codice dei contratti pubblici, inerenti i contenuti della progettazione nei tre livelli progettuali potranno senza dubbio contribuire allo sviluppo di un coerente quadro di riferimento utile alla innovazione  dell’Industria delle Costruzioni.

Francesco Ruperto è Architetto laureato alla Facoltà di Architettura di Sapienza Università di Roma e Dottore di Ricerca in Rappresentazione e Rilievo dell’Architettura e dell’Ambiente Università “G.D’Annunzio di Chieti-Pescara” , iscritto all’ Ordine degli Architetti di Roma e Provincia. Profilo Linkedin



  • Supporto al Commissario connesse all’applicazione ed all’utilizzo del metodo e delle tecnologie BIM-building information modeling nella realizzazione degli interventi ricompresi nel Piano degli interventi per il progetto sportivo dei Mondiali di sci Cortina 2021;

  • Supporto al RUP per la progettazione e verifica della Pianificazione Informativa del Concessionario Opera Strategica Provincia Autonoma Bolzano;

  • Supporto al RUP per:redazione di capitolato informativo, criteri a base di gara, validazione, verifica e coordinamento dei modelli BIM, per Presidenza del Consiglio dei Ministri, Struttura di Missione per gli Anniversari di Interesse Nazionale;

  • Coordinatore Scientifico del Master BIM Facoltà di Architettura Sapienza Università di Roma;

  • Coordinatore Scientifico del Workshop 3D Modeling&BIM organizzato dalla Facoltà di Architettura Sapienza Università di Roma;

  • Ha svolto attività di Ricerca presso Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Tecnologie Applicate ai Beni Culturali ed Istituto Applicazioni per il Calcolo;

  • Ha supportato Stazioni Appaltanti e Amministrazioni Concedenti, quali la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Provincia Autonoma di Bolzano nella definizione delle azioni necessarie alla adozione di metodi e strumenti BIM negli Appalti di progettazione e di esecuzione lavori e nelle Concessioni;

  • Ha organizzato come Facoltà di Architettura Sapienza Università di Roma la costituzione del network accademico BIM Academic Forum Italy , con Politecnico di Milano e all’Università di Brescia;

  • E’ stato il relatore italiano per Assemblea Annuale EBC European Builders Confederation , EESC European Economic and Social Committee Bruxelles , circa gli scenari del BIM in Italia;

  • Svolge attività divulgativa e di sensibilizzazione sul tema del BIM e della digitalizzazione del settore delle costruzioni presso Imprese, Ordini Professionali e Associazioni di Categoria.