Arcadia Center: a Milano il terziario riqualificato punta sul BIM

Arcadia Center è il nome della nuova iniziativa real estate a Milano destinata a ospiterà la sede milanese di Volkswagen, in particolare le branch Leasing GmbH e Volkswagen Bank GmbH. Il progetto – redatto in team con metodologia BIM – prevede la realizzazione di una struttura di elevato livello architettonico, spaziale e funzionale ottenuta attraverso la ristrutturazione di un complesso direzionale esistente.

L’immobile dismesso, che ospitava fino a pochi anni fa un’importante marchio internazionale, si trova in via Grosio nella zona ovest della città in prossimità dell’accesso al sistema autostradale milanese. Committente è InvestiRe sgr, mentre il progetto è a cura dello studio Giuseppe Tortato Architetti, responsabile anche della direzione artistica, mentre a F&M Ingegneria sono assegnati i compiti del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo strutturale, antincendio, coordinamento sicurezza in progettazione ed in esecuzione, direzione lavori; fa parte del team di progettazione anche Tekser Ingegneria, a cui sono affidati i compiti di progetto preliminare, definitivo ed esecutivo per gli impianti meccanici, elettrici e speciali, la consulenza per l’ottenimento della certificazione LEED e la direzione lavori specialistica impiantistica.
Un progetto di rilievo che ha puntato fin dalla sua ideazione sul BIM. In considerazione della rilevanza dell’intervento e della capacità tecnica ed organizzativa dei professionisti coinvolti affermano da F&M Ingegneria -, InvestiRE ha richiesto che il progetto di Arcadia Center fosse sviluppato con tecnologia BIM (Building information modeling).

Il progetto di Arcadia Center sarà sviluppato in BIM (Building Information Modeling), metodologia per la quale F&M Ingegneria ha ottenuto di recente la certificazione ICMQ. Attraverso il software di authoring scelto – Revit di Autodesk – in conformità alla UNI11337:2017 è stato creato un “modello federato” messo a disposizione sul “cloud proprietario” del team di progettazione. In tal modo il progetto è costantemente aggiornato e reso disponibile ai soggetti coinvolti. Tale modello, oltre che permettere la condivisione delle informazioni in fase di progetto, prima, ed esecuzione, poi, consentirà in futuro di ottimizzare anche la manutenzione dell’edificio.

Il progetto di ristrutturazione dell’edificio prevede la riqualificazione di due corpi di fabbrica adiacenti e collegati per una superficie totale di 23mila metri quadrati. Il design architettonico sarà sinuoso e caratterizzato da un contrasto tra il bianco dei fascioni curvilinei a sezione variabile sul fronte strada e il grigio antracite che caratterizza i volumi spigolosi del resto dell’edificio.
Il corpo Sud, che affaccia su via  Grosio, fronteggia un’area verde e gode di un’ampia visuale verso il paesaggio circostante e il nuovo skyline di Milano.
Il corpo Nord vede un edificio regolare con copertura a falde inclinate a pendenza variabile che originariamente conteneva un auditorium: tale caratteristica è stata motivo di ispirazione per la nuova copertura del corpo Sud, che dialoga con le forme originarie del corpo Nord, reinterpretandole in base alle nuove esigenze degli spazi lavorativi.

Il progetto prevede di mantenere la struttura portante esistente, demolendo il volume in copertura (compresi gli impianti lasciati a vista) e la guardiola, ripensando completamente le facciate con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche e conferire il massimo comfort negli spazi di lavoro.
L’edificio comprenderà: due piani interrati adibiti a magazzini, locali tecnici e autorimesse; un piano rialzato adibito a reception, spazi comuni, mensa, depositi e uffici integrati; cinque piani fuori terra, adibiti prevalentemente ad uffici.

L’edificio punta ad ottenere la certificazione ambientale internazionale LEED Silver (Leadership in Energy and Environmental Design), secondo il protocollo LEED for Core&Shell versione 4.
L’involucro edilizio, per le porzioni cieche (sia in copertura che in facciata), presenterà valori di trasmittanza indicativamente sotto lo 0,2 W/m2K, mentre per le porzioni vetrate presenterà valori di trasmittanza complessiva (vetro più telaio) pari a circa 1,0 W/m2K.

Per consentire un’adeguata conoscenza e verifica dell’immobile è stata finalizzata l’analisi di vulnerabilità sismica. Questo insieme agli interventi di rinforzo hanno consentito di poter migliorare l’edificio non solo sotto il punto di vista estetico-funzionale-energetico ma anche strutturale in termini di sicurezza.
Il progetto al momento è in fase di costruzione: il telaio strutturale è stato mantenuto e ripristinato, sono state ultimate le opere di strip-out e bonifica e sono in corso la sostituzione delle facciate e le opere generali di ristrutturazione per il fit-out interno, che sarà realizzato a cura del conduttore.

 

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Giornalista della redazione di BIMportale, professionista della comunicazione e del marketing per il settore AEC – Architetture Engineering & Construction. Ha lavorato per molti anni nell’editoria B2B dirigendo una delle principali testate specializzate per l’industria delle costruzioni, per la quale è stato autore di numerosi articoli, inchieste e speciali. Durante questa lunga esperienza editoriale ha avuto modo di vivere e monitorare direttamente l’evoluzione del settore e la sua continua trasformazione, lavorando a stretto contatto con i principali protagonisti del mercato: imprese edili, progettisti, committenti, produttori. Su tali premesse nel 2007 ha fondato l’agenzia di comunicazione e marketing Sillabario, che si occupa delle attività di comunicazione e ufficio stampa di importanti marchi industriali del settore delle costruzioni.