BIM, i Comuni chiedono fondi per la formazione

Lo scorso 3 luglio si è chiusa la fase di consultazione sul cosiddetto Decreto BIM, che ora si avvia verso la fase finale. Il Ministero delle infrastrutture deve pertanto analizzare e gestire le osservazioni degli operatori, dalle quali, se da una parte è emerso che il provvedimento in linea di massima ha incontrato il favore dei professionisti, dall’altra evidenzia ancora delle questioni da risolvere.
Particolarmente rilevante è il reperimento dei fondi ai quali i Comuni dovranno attingere per l’attuazione del Decreto BIM, che necessita un piano di formazione del personale, l’acquisizione di strumenti hardware, un atto organizzativo sui processi di controllo e gestione. Nella sostanza i Comuni domandano dove nell’immediato sia possibile reperire tali risorse, in quanto se è pur vero che il BIM porta notevoli risparmi anche a medio termine il rispetto degli adempimenti sarà immediatamente obbligatorio. Tra le ipotesi avanzate, meccanismi premiali e incentivi a favore dei Comuni meritevoli.

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.