La nuova metropolitana di Doha

Grazie al BIM nasce la nuova metropolitana di Doha, un progetto fondamentale per il sistema di trasporto della capitale del Qatar che mira a promuovere il servizio pubblico come valida alternativa ai mezzi privati. La società di progettazione 3TI Progetti ha preso parte a questo processo realizzando 5 stazioni metro interamente in ambiente BIM.

Il progetto
Entro il 2019, in vista dei campionati mondiali di calcio “Qatar 2022”, è prevista l’apertura al pubblico di 40 stazioni e tre linee metro (Red Line, Gold Line e Green Line). La quarta e ultima linea, la Blue Line, verrà completata entro il 2026. In questo contesto, 3TI Progetti è stata incaricata da Qatar Rail della progettazione di 4 stazioni della Red Line e di una stazione della Green Line. La linea rossa che corre da Al Wakra a sud a Lusail, gioca un ruolo particolarmente importante nella rete metropolitana di Doha perché collega l’aeroporto internazionale di Hamad al centro città.

Tra le stazioni progettate da 3TI, la più significativa è forse quella di Al Doha Al Jadeda che ha fatto da apripista per la realizzazione delle altre quattro. La struttura serve una zona a uso misto che comprende edifici residenziali, alberghi, locali commerciali, una stazione di polizia e l’edificio della Protezione Civile. Sviluppata su tre livelli, la stazione è suddivisa in quattro aree con funzioni differenti. Quattro sono anche le entrate, dotate di ascensore e scale mobili, elementi di collegamento tra gli ingressi e l’atrio centrale che ospita sale di preghiera e servizi igienici. Il progetto architettonico si sviluppa secondo i dettami dell’Architectural Branding Manual, un “sussidiario” che traccia le linee guida da seguire per la progettazione, dalla scelta dei materiali ai particolari costruttivi. Il concept dell’intero progetto si basa sulla modularità e prefabbricazione, le due parole chiave che rendono il progetto funzionale, riducendo i costi e facilitando le operazioni di costruzione. Un processo reso possibile grazie all’uso della tecnologia BIM.

La metodologia BIM: lavorare insieme, lavorare meglio
3TI Progetti sta gestendo e coordinando l’intera progettazione architettonica, impiantistica e strutturale delle cinque stazioni: dalla modellazione delle volte integrate ai controsoffitti a forma di petalo, agli impianti meccanici, elettrici, idrici, oltre ai condotti dell’area condizionata e dello smaltimento dei fumi. “Uno dei grandi vantaggi di lavorare in BIM”, spiega Roberta Di Stefano, Project Manager di 3TI Progetti, “è quello di poter caricare contemporaneamente tutti i modelli, l’architettonico, lo strutturale e l’impiantistico e avere perciò il controllo totale del progetto. “La tecnologia BIM”, aggiunge Di Stefano, che ha fatto parte del BIM Management che ha condotto un team di 120 persone, di cui 50 a Doha, “ha rappresentato il modo migliore per progettare le unità del progetto, permettendo di creare elementi parametrici facilmente replicabili. I singoli elementi sono definiti in una struttura parametrica all’interno di apposite famiglie, e le loro forme si aggiornano così in automatico nel sistema digitale”.

Durante la fase di progettazione sono stati utilizzati diversi software per l’analisi, il disegno, il coordinamento, le verifiche e il rendering, quali Revit, Navisworks e Rhinoceros. “Per mezzo di questi strumenti, è stato possibile costruire un grande modello parametrico, collegando molti oggetti e fonti insieme, anche allegando attributi e fondendo diversi tipi di file”, afferma Di Stefano, che precisa: “progettare tali stazioni utilizzando un approccio tradizionale, sarebbe stato impossibile”.

Quanto alle fasi di revisione, simulazione e analisi della modellazione, “Navisworks è stato indispensabile per il rilevamento, l’identificazione e la gestione delle interferenze: sul file principale che contiene i collegamenti esterni dei file delle diverse discipline,  tutti gli esperti hanno potuto lavorare contemporaneamente. In questo modo il software ha permesso di segnare ogni aggiornamento dei file e di individuare eventuali problemi già prima della costruzione della struttura”. Ogni volta che viene individuata un’interferenza il software mostra un cerchio di colore rosso intorno alla zona critica insieme a eventuali commenti e annotazioni visibili in ogni file collegato. “Il software”, spiega la Project Manager, “ha contribuito ad esempio a identificare locali interferenze tra i controsoffitti e la fitta rete di canalizzazioni impiantistiche. Le clash detection sono così state tutte risolte e ciò ha permesso una fase di cantiere molto snella”. Grazie al BIM, infine, 3TI Progetti si è anche occupata del Facility Management: “tutti gli elementi”, conclude Di Stefano, “sono stati inseriti nel modello già con i dati relativi alla manutenzione, e questo aspetto rappresenta un enorme vantaggio in un’ottica futura”.

L’organizzazione del lavoro: tutti devono conoscere il processo
Un BIM Manager, dieci BIM Coordinator e 110 BIM Specialist. Così è composto l’organico della società di progettazione 3TI che ha lavorato al progetto della metropolitana di Doha. “Indipendentemente dai ruoli specifici”, racconta la BIM Manager Franca Francescucci, “all’interno del team ognuno è coinvolto attivamente nel progetto ed è a conoscenza delle priorità e degli obiettivi che si prefigge di raggiungere. Il nostro sistema BIM è finalizzato principalmente a rendere il lavoro più efficiente e con meno errori, attraverso metodi standardizzati che garantiscono la gestione dei dati e il controllo del progetto in ogni suo elemento. I modelli vengono prodotti a seconda delle diverse discipline (architettura, strutture, impianti) e specialistiche (progettazione antincendio, progettazione acustica, illuminotecnica, bioclimatica) seguendo procedure interne ormai consolidate, che coincidono con i requisiti richiesti dai clienti”.

“Le quotidiane verifiche”, aggiunge la Project Manager, Roberta Di Stefano, “ci permettono di ridurre al minimo le problematiche di interferenza tra le discipline e costituiscono un vantaggio assoluto in termini di garanzia di qualità del prodotto finale. Una volta elaborati i modelli 3D, se contrattualmente richiesto, si procede alla fase 4D (sequenza dei tempi), 5D (stima dei costi), e infine al record modeling. All’interno del nostro studio, l’intero processo BIM si traduce in una solida ed efficiente gestione delle fasi di progettazione, costruzione e consegna del progetto, attraverso una costante implementazione dei modelli, per garantire, nel rispetto delle tempistiche contrattuali, un alto standard di qualità”.

La società di progettazione
3TI Progetti è una società internazionale di ingegneria con sede a Roma che offre servizi di consulenza nella progettazione, nel design e nella direzione lavori nell’ambito delle infrastrutture di trasporto, edilizia e ambiente. Presieduta dall’ing. Alfredo Ingletti, la società si apre alla tecnologia BIM nel 2014 e oggi conta circa 250 collaboratori e varie succursali in giro per il mondo.

Il progetto in breve
Committente: Qatar Rail
Luogo: Doha
Tipologia: progettazione esecutiva di 5 stazioni della metropolitana di Doha
Anno: 2016 – in corso
Progetto: 3TI Progetti

 

 

 

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BIMportale Progetti - La nuova metropolitana di Doha
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BIMportale Progetti - La nuova metropolitana di Doha
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Grazie al BIM nasce la nuova metropolitana di Doha, un progetto fondamentale per il sistema di trasporto della capitale del Qatar che mira a promuovere il servizio pubblico come valida alternativa ai mezzi privati.
Author

Laureato in Architettura al Politecnico di Torino nel 2011, giornalista della redazione di BIMportale, lavora come freelance presso il quotidiano torinese CronacaQui e il Giornale dell’Architettura. Si è formato nello studio dell’architetto Ricardo Bofill a Barcellona partecipando alla realizzazione di progetti internazionali. Si è occupato di progettazione esecutiva, pianificazione urbana, comunicazione grafica ed editoriale e della realizzazione di comunicati stampa presso lo studio Rolla di Torino e ha lavorato come designer, project manager e tecnico commerciale.