Il Computational Design protagonista della metropolitana di Auckland

Auckland presto potrà contare su una nuova linea metropolitana. La città neozelandese, la cui area urbana vede aumentare di giorno in giorno l’utilizzo del trasporto pubblico con oltre 100 milioni di corse quotidiane, potenzierà infatti le proprie infrastrutture grazie al progetto City Rail Link, un tunnel a doppia canna da 3,45 chilometri che si connetterà alle linee esistenti della rete cittadina  raddoppiandone la capacità e collegando un numero maggiore di aree in modo da ridurre i tempi di viaggio, diminuire il traffico stradale e la pressione sul trasporto di superficie.

A gestire il progetto e la costruzione dei tunnel principali è Link Alliance, un consorzio di imprese locali e internazionali con un’ampia esperienza nella realizzazione di progetti infrastrutturali su larga scala. Alliance include, fra le altre, le imprese francesi Vinci Construction Grands Projets S.A. e Soletanche Bachy, l’azienda di servizi integrati Downer, le imprese specializzate in infrastrutture WSP e AECOM New Zealand, l’azienda di consulenza ambientale e ingegneristica neozelandese Tonkin + Taylor e City Rail Link Limited (CRLL).

La nuova linea prevede la realizzazione di due tunnel fino a una quota di 42 metri di profondità, il cui allineamento segue le linee e le curve delle strade sovrastanti. Per definirne correttamente la geometria il team di progettazione ha sviluppato degli specifici script di design computazionale utilizzando la piattaforma Dynamo, metodologia utilizzata anche per l’adeguamento del tracciato reso necessario dalla scelta di utilizzare convogli di maggiore lunghezza, fino a nove carrozze, che possono trasportare oltre 54.000 passeggeri nelle ore di punta, al posto degli originali dei treni a sei carrozze dalla capacità massima di 36.000 persone. Anziché partire ogni volta da zero o realizzare le necessarie modifiche manualmente, i progettisti si sono limitati a rieseguire gli script di design computazionale e aggiornare in modo parametrico i modelli 3D in modo da ottenere i nuovi parametri di progetto in tempi estremamente più rapidi. Un ulteriore sviluppo, in fase pilota, introdurrà ulteriori obiettivi di progetto e costruttivi come l’ottimizzazione dell’escavazione delle rocce e un algoritmo di form-finding per ottimizzare il posizionamento spaziale degli elementi in base ai vincoli del terreno.

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.