Digital twin per gestire gli asset dell’Università di Londra

Il team incaricato di gestire il patrimonio della Royal Holloway, University of London (RHUL) ha in corso numerosi progetti di miglioramento delle infrastrutture. Sebbene l’università disponesse già di un grande volume di dati sui propri asset – disegni as-built, planimetrie e informazioni su alberi e giardini – ognuno aveva diversi livelli di qualità, precisione ed età. I dati già in possesso dell’università inoltre erano stati archiviati in diversi dipartimenti, ed era quindi molto difficile accedervi.

RHUL ha quindi affidato a LandScope Engineering l’incarico di eseguire una mappatura integrata delle strutture e un’indagine topografica dell’intero campus e fornire una visione unica di tutte le risorse del campus, sia sopra che sotto terra. La soluzione migliore per ospitare e condividere queste informazioni era creare un gemello digitale, un digital twin dell’edificio, che potesse incorporare set di dati ottenuti attraverso indagini multidisciplinari: nuvola di punti, metadati, informazioni già esistenti.

Date le dimensioni del campus, LandScope ha utilizzato sistemi di rilevamento mobili. Ha iniziato acquisendo immagini a 360 gradi del sito implementando il sistema di mappatura mobile IP-S3 Topcon e utilizzando un drone per scattare fotografie aeree ad alta risoluzione. Ha anche utilizzato un radar mobile a penetrazione nel terreno per acquisire simultaneamente i dati sotto terra. Questi dati sono stati abbinati ai quelli della mappatura mobile e a quelli acquisiti dall’alto, per ottenere un set completo di dati dell’edificio.

Dopo aver ricercato soluzioni in grado di visualizzare una grande quantità di dati multidisciplinari in un unico gemello digitale, LandScope ha scelto Orbit 3DM, software per la navigazione nei dati di mappatura 3D. Le funzionalità del plug-in Orbit 3DM hanno fatto sì che i set di dati GIS potessero funzionare senza problemi, senza creare duplicati. L’applicazione consentiva a tutti gli utenti di eseguire query di ricerca rapide, operazione quasi impossibile prima dell’implementazione del software. I team sul campo potevano registrare i dati direttamente nell’applicazione sui loro tablet e dispositivi mobili. Le registrazioni fotografiche includevano immagini da camera tradizionali e a 360 gradi.

“Orbit GT fornisce un database centrale per le informazioni sugli asset in base alla sua posizione geografica. Tutti i formati dei dati acquisiti durante l’indagine, sia quelli ottenuti mediante la nuvola di punti, sia quelli delle fotografie, possono essere riuniti e visualizzati in un unico ambiente. Ciò garantisce che le informazioni siano facili da individuare e che sia possibile accedervi semplicemente con un clic sull’elemento di interesse”, ha affermato Mark White di LandScope. “Inoltre, le soluzioni Orbit basate su server e cloud consentono a tutte le parti interessate di avere un accesso semplice alle informazioni, senza la necessità di installare software specializzati”.

Ora, grazie al digital twin, ogni dipartimento universitario è responsabile dell’aggiornamento continuo del sistema.

mm

Lavoro nel settore della comunicazione b2b da alcuni anni sia per testate giornalistiche che agenzie di comunicazione. Focus della mia attività è il confronto quotidiano con le nuove modalità di gestione ed elaborazione delle informazioni, le nuove tecnologie digitali, le trasformazioni in corso nelle professioni e nell’industria.