La Realtà Aumentata entra in cementeria

La Realtà Aumentata (AR) sta cominciando a essere uno strumento di lavoro per le aziende più innovative sul panorama internazionale. Con la Realtà Aumentata attraverso un visore e appositi software si riesce a fondere elementi virtuali con l’ambiente reale in cui ci troviamo. Per esempio, degli occhiali attraverso i quali sia possibile vedere immagini sovrapposte al proprio ambiente di lavoro, immagini con le quali è possibile interagire con semplici gesti delle mani.

Le applicazioni sono infinite, dalla telemedicina all’istruzione a distanza, dal lavoro di team condiviso fino agli interventi di riparazione in cantiere gestiti in remoto. In prospettiva, le applicazioni di Realtà Aumentata hanno tutte le carte in regola per stravolgere il nostro modo di lavorare in futuro, anche considerato che, oltre ai visori, è possibile utilizzare per applicazioni più semplici anche i normali cellulari.

E le costruzioni? Anche in uno dei settori ritenuto (a torto) più tradizionalista, quello delle costruzioni, la AR sta trovando le prime applicazioni. Per esempio in un segmento delle costruzioni ancora più tradizionale quale quello della produzione e commercializzazione dei cementi e dei calcestruzzi. Nel caso di Italcementi, infatti, l’esigenza era quella di continuare a effettuare i prelievi di prodotto e gli audit da parte degli enti di certificazione sugli impianti anche durante il pieno dell’emergenza Covid-19. Si doveva garantire la continuità della certificazione, resa difficile a seguito delle limitazioni di movimento che, soprattutto nelle zone rosse, impattavano moltissimo sull’attività degli Ispettori degli Enti Certificatori che collaborano con Italcementi.

“Per garantire le attività di audit e di prelievo, soprattutto quelle obbligatorie, Italcementi si era già attivata per consentire i prelievi prodotto in remoto.” – afferma l’Ing. Roberto Cucitore, Responsabile Qualità Italcementi“In un primo momento si era affrontato il problema utilizzando un cellulare con videochiamata di Whatsapp: due tecnici in stabilimento si connettevano in videochiamata con l’Ispettore e gli consentivano di verificare le operazioni di prelievo dei campioni di cemento (un collega effettuava il prelievo e l’altro filmava l’operazione).”

“Il sistema, pur funzionando, non soddisfaceva appieno e, quindi, in collaborazione con i colleghi dell’Information Technology di Italcementi, si è scelto di utilizzare le HoloLens 2 di Microsoft, un innovativo sistema di visori con audio, pienamente integrabile con un elmetto di protezione (DPI), che ha consentito di portare gli ispettori dentro agli impianti, come fossero realmente sul posto. In questo modo gli ispettori potevano richiedere, inviando direttamente le indicazioni a voce o sul video del collega che era fisicamente sull’impianto e che indossava le HoloLens 2, di ispezionare, con più attenzione e dettaglio, alcune aree delle strutture, per verificare meglio i dettagli necessari per la certificazione. Il tutto, ovviamente, integrato in un flusso di lavoro pienamente documentabile e quindi utilizzabile ufficialmente per stilare il rapporto.”

La prima esperienza è stata conclusa con Certiquality per il rinnovo periodico della ISO 9001 della cementeria di Tavernola Bergamasca (BG), per poi collaborare con ITC CNR per i prelievi in contraddittorio del cemento sulle cementerie Italcementi. Con loro abbiamo Italcementi ha concluso il primo prelievo di cemento effettuato in remoto, con l’ispettore dell’ente certificatore che dava indicazioni e seguiva le operazioni comodamente dal suo ufficio.

Il cemento prelevato è stato posto in contenitori sigillati e contraddistinti da un codice. L’intera operazione è stata filmata e, quindi, una volta ricevuto il prelievo, i tecnici dell’Istituto hanno potuto riscontrare la congruenza con il video. La certificazione è quindi stata conclusa completamente in remoto, senza spostamenti da parte del personale dell’ente certificatore.

Da sottolineare che il tutto è avvenuto nella massima sicurezza: le HoloLens 2 lasciano entrambe le mani libere all’operatore e garantiscono una perfetta visuale dell’ambiente in cui ci si muove e operano in un sistema pienamente integrato con le nostre procedure interne. I visori di Microsoft, infatti, lavorano in perfetta sintonia con Microsoft Teams, l’hub per la collaborazione di Microsoft 365 utilizzato dal gruppo Italcementi per condividere progetti, informazioni e il lavoro quotidiano.

“Devo dire che sono stato particolarmente orgoglioso e soddisfatto del lavoro che siamo riusciti a impostare con la nostra area Information Technology e con i colleghi delle cementerie.” – conclude Roberto Cucitore – “Da un fattore di crisi (l’epidemia di Coronavirus con le sue limitazioni), abbiamo creato l’opportunità di aumentare non solo la nostra efficienza nel processo di certificazione, ma abbiamo anche fornito agli Enti Certificatori che ci seguono una nuova e concreta soluzione operativa. 

L’utilizzo della Realtà Aumentata fa parte di un progetto più complessivo intrapreso da Italcementi che va dalla firma digitale dei documenti, al controllo da remoto degli impianti di calcestruzzo per arrivare alle App per prenotare il carico del cemento. Sono convinto che l’unico modo per superare le crisi (e quella del Covid-19 è una delle più complesse degli ultimi anni) è impegnarsi nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni. L’integrazione di uno strumento innovativo come le HoloLens 2 sulle nostre esigenze quotidiane sugli impianti produttivi è senza dubbio il modo migliore per dimostrare che noi ci siamo e abbiamo sempre lo sguardo rivolto verso il futuro, per quanto il presente sia complesso e sfidante.”

 

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Giornalista della redazione di BIMportale, professionista della comunicazione e del marketing per il settore AEC – Architetture Engineering & Construction. Ha lavorato per molti anni nell’editoria B2B dirigendo una delle principali testate specializzate per l’industria delle costruzioni, per la quale è stato autore di numerosi articoli, inchieste e speciali. Durante questa lunga esperienza editoriale ha avuto modo di vivere e monitorare direttamente l’evoluzione del settore e la sua continua trasformazione, lavorando a stretto contatto con i principali protagonisti del mercato: imprese edili, progettisti, committenti, produttori. Su tali premesse nel 2007 ha fondato l’agenzia di comunicazione e marketing Sillabario, che si occupa delle attività di comunicazione e ufficio stampa di importanti marchi industriali del settore delle costruzioni.