La realtà virtuale per studiare gli effetti dell’oscillazione dei grattacieli sull’uomo

La realtà virtuale è protagonista di un progetto finalizzato a studiare gli effetti dell’oscillazione dei grattacieli sulle persone che in questi edifici vivono o lavorano. Un sistema VR “Cave-type” consentirà di proiettare sul muro immagini foto realistiche del paesaggio urbano esterno e degli ambienti interni al grattacielo, all’interno del VSimulator, un simulatore che nasce dal lavoro congiunto dei ricercatori delle Facoltà di Ingegneria e Design delle Università di Bath ed Exeter, in Inghilterra. Il progetto prevede che entrambe le Università saranno dotate di un simulatore, il primo a essere inaugurato il prossimo 9 ottobre sarà quello di Bath, mentre quello di Exeter è attualmente in costruzione e sarà pronto per il 2020.

Il progetto dei VSimulators ha previsto un investimento da 4,8 milioni di sterline e punta a studiare l’impatto psicologico e fisiologico in chi lavora e vive nei grattacieli. Il simulatore è montato su pistoni idraulici e può muoversi orizzontalmente fino a 40 cm. I ricercatori di Bath utilizzeranno questa “cabina” di realtà virtuale per studiare gli effetti che l’oscillazione ha sulla stanchezza, sull’umore, sulla concentrazione e sulla determinazione delle persone. Sarà possibile riprodurre un ampio spettro di situazioni climatiche, oltre che suoni, qualità dell’aria e scenari visivi, in modo da esaminare gli effetti in diversi casi possibili.

Dr Antony Darby, a capo del progetto presso l’Università di Bath, ha spiegato: “Le persone che eseguiranno il test indosseranno occhiali 3D simili a quelli che si mettono al cinema. L’esperienza in realtà virtuale sarà realistica, chi la vive sederà o lavorerà in uno spazio che sembrerà reale, sia esso un ufficio, un appartamento, un ospedale, un negozio, ecc. La vista sull’esterno permetterà di esplorare come l’altezza influenzi l’accettazione delle oscillazioni da parte delle persone. Ad esempio, molti accetterebbero un oscillazione all’ultimo piano di un edificio alto 600 m, perché se la aspettano, mentre non sarebbero per nulla felici di sentire muoversi un edificio alto 50 m”.

Anche vedere gli agenti atmosferici da quelle altezze provocano l’accettazione o meno delle oscillazioni, sia che ci si trovi di fronte a un temporale fortissimo, sia che sia una limpida giornata di sole.

Il software di realtà virtuale utilizzato nel simulatore è stato sviluppato da Antycip Simulation e gli scenari immersivi sono stati sviluppati dall’azienda Make Real di Brighton.

Tre proiettori montati sul tetto della cabina di simulazione proiettano la realtà virtuale su tre lati del simulatore. La quarta parete è utilizzata per riporre la strumentazione e non ha una superficie si cui si possono proiettare immagini.

Abbiamo preferito le proiezioni VR sui muri piuttosto che un visore, poiché le persone che eseguiranno i test svolgeranno i loro normali compiti lavorativi quotidiani quando saranno immersi nel mondo virtuale” ha spiegato Darby.

Il progetto VSimulators potrebbe influire nel mondo in cui in futuro saranno progettati i grattacieli.

Il problema delle oscillazioni è diventato più incombente negli ultimi anni, poiché le porzioni di suolo disponibili per nuove costruzioni nelle grandi città sono sempre meno e sempre più ambite. I costruttori si trovano così a dover progettare grattacieli sempre più alti e stretti e quindi sempre più soggetti alle oscillazioni causate dal vento. Gli edifici oggi sono strutturalmente concepiti per oscillare al vento entro certi parametri. Il fenomeno è stato ampliamente analizzato dal punto di vista strutturale e atmosferico, ma nessuno prima d’ora ha mai tenuto conto delle percezioni degli esseri umani che vivono all’interno.

Questo nuovo approccio potrebbe influire sui modi in cui gli edifici verranno utilizzati, sulla frequenza e sulla durata del lavoro al loro interno. Se le oscillazioni non potranno essere ridotte, forse sarà possibile limitare lo stress che provocano sulle persone con altri accorgimenti, ad esempio legati alla qualità dell’aria o alla temperatura.

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, lavora da molti anni nell’editoria B2B per la stampa tecnica e specializzata. Ha scritto a lungo di tecnologia, business e innovazione. Oggi collabora con diverse testate, riviste specializzate e di cronaca locale, sempre alla ricerca di progetti e realtà da raccontare, da descrivere con curiosità e una particolare attenzione per le idee più innovative.