Progettazione innovativa in scena all’Università di Pisa

Si è tenuta giovedì 27 aprile, al Polo di Porta Nuova, la Lectio Magistralis del professor Charles Eastman, ideatore, oltre che massimo esperto, del Building Information Modeling. Un metodo innovativo che consente la pianificazione, gestione e realizzazione di costruzioni tramite l’utilizzo di un software, con la conseguente visualizzazione della costruzione virtuale in versione tridimensionale, all’interno di una visione olistica, che dà cioè ampio e paritario spazio a tutte le discipline e le professionalità coinvolte in un progetto. Ad esempio consente di integrare in un unico modello le informazioni utili in ogni fase della progettazione: architettonica, strutturale, impiantistica, energetica e per questo può essere utilizzato dagli impiantisti, dagli ingegneri, dagli architetti, dal costruttore e da ogni altro addetto ai lavoriIl Bim porta con se indiscutibili vantaggi: innanzitutto consente di ridurre del 30% i costi di realizzazione di un intervento poiché riduce gli sprechi, elimina gli errori progettuali prima della fase di cantiere, limita le costose varianti in corso d’opera e offre la certezza del controllo costante di tempi e costi. Ed è proprio l’aspetto del controllo che ci porta al secondo vantaggio ovvero il suo impiego come deterrente alla corruzione. Problema molto sentito che verrebbe sensibilmente ridotto grazie al Bim, strumento che consentirebbe a tutti, operatori del settore e non, di controllare passo per passo l’andamento dei lavori.

«Ho iniziato a lavorare al progetto nel 1970, con la convinzione che entro una decina d’anni sarebbe stato adottato nella stragrande maggioranza dei paesi del mondo. Mi sono dovuto ricredere: la resistenza al cambiamento è sempre troppo forte, occorre un ricambio generazionale perché si inizi a comprendere la funzionalità del Bim» spiega lo stesso Eastman aggiungendo che «In America il metodo è stato accolto già negli anni ottanta ed utilizzato prevalentemente nella costruzione di grandi complessi come i centri commerciali. Attualmente molti giovani architetti hanno deciso di abbracciare in toto l’innovazione, applicando il metodo anche alla costruzione di ville e case più piccole».

È senza dubbio la testimonianza di un impiego a 360° del Bim che però ha bisogno di persone competenti che lo sappiano utilizzare. «Non è alla portata di tutti, occorre che l’università si prodighi nel formare studenti atti alla comprensione e all’utilizzo di questa metodologia. Il punto di partenza è senza dubbio lo studio in sinergia con un ambiente esterno ricettivo, che dia la possibilità agli studenti di applicare ciò che hanno imparato in aula“. Interviene così in conferenza stampa Alberto Landi, presidente della Scuola interdipartimentale di Ingegneria.

Quello che occorre considerare è che in Italia il metodo arriva con diversi anni di ritardo, dietro suggerimento della Comunità Europea che nel 2014 ha imposto ai paesi Ue di dotarsi del Bim. E così si è dato il via ad una commissione di esperti, tra i quali anche Paolo Fiamma direttore del Master di secondo livello dell’Università di Pisa in “Building Information Modeling e BIM Manager”, per discutere su come e con quali modalità introdurre questa rivoluzione nel mondo degli appalti, della costruzione e della manutenzione degli edifici.

Questo ritardo rappresenta una sconfitta se si pensa agli impieghi che il Bim può avere. Oltre che nella costruzione di nuovi edifici pubblici, il metodo può essere applicato ai beni culturali con riferimento al monitoraggio e alla salvaguardia dei nostri tesori architettonici. Il bim infatti può essere visto, in maniera molto riduttiva, come un contenitore di informazioni riguardanti la struttura di un edificio, la composizione, i materiali utilizzati, la classe energetica e può essere un valore aggiunto in caso di crolli o danneggiamenti che purtroppo possono avvenire anche a seguito di terremoti.

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.