Complesso direzionale “VP22, I Boschi Nascosti”

Il progetto di “VP22, I Boschi Nascosti”, il nuovo edificio per uffici in centro a Milano promosso da AM Holdings S.p.A., è stato realizzato da un team interdisciplinare di professionisti che parlano lo stesso linguaggio: quello del BIM. Tectoo, insieme a Milan Ingegneria e Ariatta Ingegneria dei Sistemi ha sviluppato il concept e il progetto architettonico-strutturale; Molteni srl e B&B Progetti e si sono occupate del Project e del Cost Management; Studio Idrogeotecnico, GAE Engineering, Telecert, Acustica Studio ed EVO3 hanno completato il processo integrato che in pochi mesi ha portato alla realizzazione di un progetto innovativo e attento alla sostenibilità ambientale. Un risultato reso possibile grazie anche al metodo di lavoro condiviso che ha previsto un continuo scambio di informazioni tra i vari soggetti coinvolti nell’operazione.

Il progetto
“VP22, I Boschi Nascosti”, riguarda la demolizione e ricostruzione di tre edifici anni ’60, in via Vittor Pisani 22, tra la Stazione Centrale e piazza della Repubblica. L’immobile si sviluppa su una superficie di 18.000 m2 con oltre 60 posti auto e un giardino interno di 800 m2 che ospita numerosi alberi ad alto fusto. Duplice è stata la sfida della committenza e dei progettisti: realizzare un edificio a uso terziario-direzionale in grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro e rispettare al contempo i più moderni e avanzati criteri di sostenibilità ambientale. Obiettivi raggiunti grazie all’approfondito studio degli spazi interni e della facciata costituita da elementi ceramici con proprietà di assorbimento di CO2 che è valso al progetto le certificazioni L.E.E.D e WELL.

Condivisione e velocità: le parole chiave del BIM
Il percorso che ha portato alla realizzazione del progetto “VP22, I Boschi Nascosti”, è scandito da una costante condivisione dei modelli da parte delle varie società coinvolte nel processo. Le tappe progettuali, frutto di un’attenta pianificazione iniziale, si sono così susseguite in modo rapido e senza intoppi, grazie anche all’efficienza dei software utilizzati. A raccontarci più approfonditamente il metodo di lavoro che ha contraddistinto l’operato comune, è il BIM Manager di Tectoo, Leandro Robutti. “Il team di progettazione composto da Tectoo Architects, Milan Ingegneria e Ariatta Ingegneria dei Sistemi ha condiviso sin dalla fase di concept la richiesta del cliente di sviluppare il progetto in BIM. Attraverso la condivisione del lavoro in real-time tra i diversi studi su piattaforma Revit Server è stato possibile arrivare in soli quattro mesi al progetto definitivo utile alla richiesta del titolo edilizio e nei successivi sette mesi alla stesura del progetto esecutivo. La metodologia di lavoro ha previsto l’utilizzo della piattaforma ACDat BIM360 e un sistema di emissioni dei modelli bisettimanali in modo da permettere a tutti i consulenti (facciate, antincendio, acustica, Leed, geologia, commissioning) di poter accedere ai modelli e agli elaborati più aggiornati. L’emissione dei modelli è stata regolata da apposito BEP condiviso con il team all’inizio della progettazione. Su questo documento, supportato da un modello BIM contenente il rilevo e il sistema di coordinate condivise di progetto, sono stati definiti struttura dei modelli, codifiche, nomenclatura dei file, modalità di emissione, procedure di validazione, LOD, cronoprogramma per la modellazione e destrutturazione del modello in WBS. La modellazione BIM, sviluppata in Revit 2019, è stata integrata in alcune parti (facciate, elementi di arredo) con il software Rhinoceros, specialmente nella fase di studio degli elementi ceramici a singola e doppia curvatura che compongono la facciata. Le operazione di clash-detection realizzate in Navisworks hanno permesso di evidenziare le interferenze in itinere e apportare le idonee modifiche progettuali in tempi brevi. Il modello BIM ha inoltre permesso di mostrare al cliente lo stato di avanzamento della progettazione tramite la navigazione in realtà virtuale con Oculus Rift ed Enscape, tecnologia che si è rivelata utile anche ai progettisti per avere un riscontro “immersivo” delle loro scelte”.

Il BIM 4 e 5 D
Già da prima dell’inizio della progettazione vera e propria, l’intero team multidisciplinare di progettisti ha tenuto conto delle fasi 4 e 5 D del BIM, ossia: la programmazione dei tempi e l’analisi dei costi. Due aspetti fondamentali della progettazione integrata che sono stati gestiti da B&B Progetti grazie al software STR Vision Cpm. Come ci racconta Elena Iualè, Cost Engineer di B&B Progetti: “Per la prima volta stiamo vedendo realizzarsi il vero lavoro che si dovrebbe fare. Fin da subito infatti sono state inserite le nostre linee guida nella modalità di progettazione e le attività di quantity surveying sono andate di pari passo con la progettazione. Attraverso il costante monitoraggio del budget, è stato più facile per noi e per gli altri prendere le decisioni e abbiamo inoltre notevolmente ridotto il tempo di elaborazione dei nostri dati. Un risultato reso possibile grazie all’utilizzo di STR Vision Cpm che, collegandosi direttamente al modello, ci ha permesso di estrarre tutte le quantità in automatico tramite Ifc”.

Il progetto in breve
Luogo: Milano
Tipologia: Edificio per uffici
Committente: AM Holdings S.p.A
Team di progetto: Molteni S.r.l., Cantù (CO) – Project Management;  Tectoo S.r.l., Milano – progetto architettonico; Milan Ingegneria S.r.l., Milano – progetto strutturale; Acustica Studio, Milano – progetto acustico; Ariatta Ingegneria dei Sistemi S.r.l., Milano – progetto impiantistico; Studio Idrogeotecnico S.r.l., Milano – progetto geotecnico; GAE Engineering S.r.l., Torino – progetto antincendio; Telecert S.r.l.; Varese – coordinamento sicurezza; EVO3 S.r.l., Rovereto (TN) – progetto Leed; B&B Progetti S.r.l., Milano – Cost Management
Anno: 2018 – in corso

Laureato in Architettura al Politecnico di Torino nel 2011, giornalista della redazione di BIMportale, lavora come freelance presso il quotidiano torinese CronacaQui e il Giornale dell’Architettura. Si è formato nello studio dell’architetto Ricardo Bofill a Barcellona partecipando alla realizzazione di progetti internazionali. Si è occupato di progettazione esecutiva, pianificazione urbana, comunicazione grafica ed editoriale e della realizzazione di comunicati stampa presso lo studio Rolla di Torino e ha lavorato come designer, project manager e tecnico commerciale.