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Giant Magellan Telescope, Cile

Situato nell’Osservatorio di Las Campanas, nel deserto di Atacama, il Giant Magellan Telescope è uno dei più ambiziosi progetti astronomici in fase di sviluppo. Per la progettazione dell’involucro e degli edifici ausiliari, IDOM ha utilizzato MagiCAD for Revit, affrontando la complessità dei sistemi HVAC e il coordinamento delle informazioni impiantistiche

Il progetto

Nel deserto di Atacama, in Cile, il Giant Magellan Telescope (GMT) si prepara a diventare uno dei principali strumenti per l’osservazione dell’Universo. Si tratterà del telescopio ottico-infrarosso gregoriano più grande del mondo, in grado di offrire una potenza fino a 200 volte superiore a quella degli attuali telescopi, come fanno sapere da IDOM. Sarà dotato di sette specchi primari e, secondo il progetto, offrirà una capacità di raccolta della luce e una risoluzione senza precedenti, consentendo così agli scienziati di poter arrivare a raccogliere nuovi indizi sulla natura e sull’evoluzione dell’Universo.
La realizzazione di un’infrastruttura di questo tipo richiede soluzioni architettoniche e ingegneristiche specifiche, a partire dalla struttura destinata a ospitare e proteggere il sistema ottico. L’incarico GMT Enclosure Architecture & Engineering Services, sviluppato da IDOM Consulting, Engineering, Architecture nel periodo 2022-2025, ha riguardato proprio la progettazione architettonica e ingegneristica dell’involucro del telescopio e degli edifici ausiliari dell’osservatorio.
L’Enclosure è una struttura intelligente alta 22 piani, con un diametro di circa 60 metri, progettata per compiere una rotazione completa in quattro minuti e caratterizzarla da due grandi porte mobili, che consentiranno di aprire la struttura durante le osservazioni. Geometria, dimensioni e requisiti funzionali rendono il progetto particolarmente articolato, anche in considerazione del fatto che questo edificio sorgerà in un Paese in cui si verificano, in media, tra i 6.000 e i 7.500 terremoti all’anno.

Gli impianti HVAC

Tra le attività di progettazione, un ruolo rilevante è stato assunto dai sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC). Le prestazioni richieste hanno comportato il dimensionamento di reti impiantistiche con portate particolarmente elevate, difficilmente confrontabili con quelle di un edificio convenzionale.
Come spiegato da Jose Pedro Canalo Borreguero, Utilities Lead Engineer di IDOM e BIM Manager MEP, una delle sfide più grandi da affrontare è stata la progettazione dei sistemi di ventilazione, per i quali la portata d’aria complessiva dei condotti raggiunge circa 100.000 litri al secondo.
La gestione di questi valori ha richiesto strumenti in grado di supportare sia la modellazione sia il calcolo delle reti. Il lavoro ha interessato, in particolare, il dimensionamento e il bilanciamento dei circuiti aria e acqua, oltre alla definizione delle proprietà dei fluidi e dei parametri tecnici dei componenti, come gli spessori degli isolamenti.

L’importanza di MagiCAD

Per raggiungere il livello di precisione adeguato a un progetto di tali dimensioni, è stato fondamentale l’utilizzo di MagiCAD. IDOM si è basato sui moduli Ventilation, Piping e, soprattutto, Schematics. La possibilità di collegare infatti la geometria del modello agli schemi bidimensionali degli impianti ha consentito di ridurre sensibilmente la possibilità di avere delle discrepanze tra i dati contenuti all’interno del modello e le tavole schematiche, mantenendo così allineata la documentazione durante lo sviluppo del progetto.
In un progetto caratterizzato da una geometria complessa e da sistemi impiantistici di grandi dimensioni, la coerenza delle informazioni costituisce un elemento essenziale. L’utilizzo del software e del BIM ha consentito di condividere modelli e dati tra gruppi di lavoro e discipline differenti portando a una comunicazione più efficace e favorendo il coordinamento delle attività. Grazie a una visualizzazione chiara di tutti i componenti del progetto, il BIM ha inoltre facilitato la risoluzione dei problemi prima che potessero diventare ostacoli più grandi per la realizzazione del progetto.
Il grande vantaggio dell’utilizzo di MagiCAD risiede soprattutto nella possibilità di adottare strumenti molto avanzati per la modellazione e il calciolo: questi elementi rendono la progettazione più precisa e riducono errori ed eventuali rilavorazioni. Il software consente di velocizzare l’intera fase di progettazione, contribuendo a un notevole risparmio di tempo, soprattutto in progetti, come quello del Giant Magellan Telescope, in cui avvengono continue modifiche ed è necessario avere strumenti in grado di adattarsi con rapidità ai cambiamenti.
Il Giant Magellan Telescope rappresenta così un caso applicativo della metodologia BIM in un contesto nel quale la progettazione impiantistica deve confrontarsi con requisiti prestazionali specifici e dimensioni fuori dall’ordinario. L’integrazione tra modellazione, calcolo e gestione degli schemi ha supportato il lavoro di IDOM sull’involucro e sugli edifici ausiliari, contribuendo al coordinamento delle informazioni necessarie allo sviluppo di una delle più complesse infrastrutture scientifiche contemporanee.

Il progetto in breve

Giant Magellan Telescope Enclosure Architecture & Engineering Services
Tipologia: Infrastrutture tecnologiche
Località: Osservatorio di Las Campanas (Cile)
Committente: GMTO Corporation
Progettazione: IDOM Consulting Engineering Architecture

 

mm

Lavora nel settore della comunicazione b2b da alcuni anni sia per testate giornalistiche che agenzie di comunicazione. Focus della sua attività è il confronto quotidiano con le nuove modalità di gestione ed elaborazione delle informazioni, le nuove tecnologie digitali, le trasformazioni in corso nelle professioni e nell’industria.


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