Ristrutturazione e riqualificazione energetica Castello Beccaria Litta

Il Castello Beccaria Litta è un’ampia costruzione fortificata nel Comune di Gambolò, in provincia di Pavia, purtroppo poco conosciuta nonostante la sua storia arrivi da tempi molto antichi e benché sia sede di uno dei più importanti musei dell’arte longobarda: il Museo Archeologico Lomellino.

Castello Litta di Gambolò

Le prime tracce del Castello risalgono ad un’epoca storica, addirittura di poco successiva all’anno 1000, in cui furono erette architetture fortificate entro cui potessero trovare protezione gli abitanti dei borghi. Allora l’edificio si presentava probabilmente come un “castello-recinto”, caratterizzato da mura che custodivano al loro interno un piccolo centro abitato. La famiglia Beccaria, sul finire del XIII secolo, ricostruì l’intera rocca strutturandola sul modello delle fortezze viscontee, al cui interno vi era la residenza del signore. Nel XVI secolo la proprietà passo ad Agostino Litta, appartenente ad una delle famiglie più ricche di Milano. Dal 1880 proprietario del Palazzo è il Comune. Da questo momento vengono insediate e alternate nel Castello diverse destinazioni d’uso (tra cui quella scolastica) e vengono avviati alcuni interventi di ristrutturazione tra loro poco coordinati, che in parte compromettono il prezioso documento storico.

Il progetto
L’idea dell’attuale amministrazione di Gambolò è stata da subito quella di rendere il Castello il cuore della vita culturale e amministrativa della propria comunità, attraverso un’operazione di riqualificazione complessiva. Lo studio di fattibilità, affidato a SACEE, ha però evidenziato un quadro economico per l’intero intervento di circa 8 milioni di euro e ha quindi indotto ad una suddivisione del progetto in quattro fasi temporali distinte, in maniera tale da rendere l’operazione compatibile con il budget a disposizione pur mantenendo una visione complessiva.
Il progetto di rifunzionalizzazione di un edificio storico di così grande pregio, sottoposto al vincolo della Soprintendenza, ha reso necessario un importante lavoro di coordinamento interdisciplinare. Tale coordinamento è stato semplificato grazie all’utilizzo dell’approccio BIM fin dalle prime attività di rilievo. Dall’uso del drone per gli esterni e del laser scanner per gli interni si sono ricavate precise informazioni geometriche e spaziali, che SACEE ha utilizzato per dare vita al modello tridimensionale BIM dell’intero Castello. Diagnostiche strutturali, prove di carico sui solai e indagini con il georadar hanno consentito di raggiungere una conoscenza approfondita e intima dell’edificio senza la quale non sarebbe stato possibile progettare la sua trasformazione.
Le fasi di progettazione definitiva ed esecutiva, caratterizzate da un Modello BIM con LOD e LOI via via crescente, si sono concentrate sull’intervento prioritario per l’amministrazione (la prima delle quattro fasi identificate nello studio di fattibilità) e cioè la nuova collocazione del municipio nell’ala nord.

L’approccio BIM al progetto
Questo progetto” – racconta Maria Grazia Costa, Amministratore Unico di SACEE s.r.l. – “ha richiesto un approccio totalmente multidisciplinare fin dalla prima fase di analisi storica e di rilievo geometrico, termografico e diagnostico, necessari per studiare la natura e lo stato di conservazione del manufatto”.
Dopo la lunga fase di comprensione e analisi dell’edificio, per la quale strumenti indispensabili sono esperienza del team di lavoro e senso critico, il primo step è stato quello della modellazione architettonica realizzata con il software di authority Archicad. Sull’intero edificio è stata svolta l’analisi energetica sia statica che dinamica con diverse strategie e software: Energy Plus, Grasshopper e isuoi plug-in, Termolog.
Il modello della nuova scala che funge da indispensabile collegamento verticale tra i piani e mette in connessione l’ala nord con l’avancorpo nord est, ed il modello dei rinforzi strutturali in copertura necessari per ospitare gli impianti, sono stati sviluppati con Tekla Structures.Il progetto impiantistico è stato invece interamente realizzato con DDS CAD, che non è solo uno strumento di modellazione BIM ma anche uno strumento potente di calcolo. Gli impianti di illuminazione sono stati studiati con un ulteriore software BIM: DiaLux EVO, che comunica perfettamente con DDS CAD.
Per noi è stato molto interessante esplorare in questo progetto” – spiega Maria Grazia Costa – “il processo che consente di connettere Archicad, Rhino, Grasshopper e DDS CAD, in ambito di modellazione parametrica. Un approccio così multidisciplinare è possibile solo utilizzando la filosofia OPENBIM e quindi lo scambio dati tra applicativi attraverso formato IFC. Tutti i modelli, realizzati con sw OPENBIM, sono stati verificati con l’utilizzo di Solibri SMC, che ha consentito di correggere le interferenze geometriche e quindi permetterà di prevenire problematiche in cantiere ed evitare aggravi di costi per la realizzazione dell’opera”.
In un edificio storico come questo il tema dell’installazione degli impianti è un tema estremamente complicato da risolvere: è necessario prima di tutto trovare degli spazi che siano adeguati a ricevere impianti moderni capaci di garantire comfort ma che siano contemporaneamente in grado di rispettare e tutelare il bene architettonico e monumentale. “Grazie al livello di dettaglio del progetto impiantistico siamo riusciti a trovare delle strategie di installazione degli impiantì in maniera più rapida e precisa rispetto all’utilizzo di metodi tradizionali. Il BIM è stato estremamente utile, se non indispensabile, in questo progetto”.

La società di ingegneria
L’avventura di SACEE inizia nel 2011 a partire dai temi più strettamente legati all’incentivazione in ambito di efficienza energetica. Qualche anno più tardi SACEE decide di diventare anche Società di Ingegneria, pur mantenendo il suo DNA originario di Società di Consulenza. La Mission diventa quella di realizzare progetti, ottimizzati dal punto di vista economico e sostenibili sotto l’aspetto ambientale. SACEE sposa fin da subito l’approccio BIM e in particolare OPENBIM. I suoi 4 Dipartimenti di Progettazione (Energetico, Impiantistico, Architettonico e Strutturale) lavorano con strumenti specialistici connessi tra loro grazie al formato IFC.

Il progetto in breve
Tipologia: Ristrutturazione e riqualificazione energetica
Committenza: Comune Gambolò
Luogo: Palazzo Beccaria Litta – Gambolò (PV)
Progettazione architettonica, strutturale e impiantistica: SACEE

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Giornalista professionista della redazione di BIMportale, dopo i primi anni a rincorrere notizie di cronaca e attualità ha deciso di fermarsi per seguire più da vicino il mondo dell’architettura e del design. Collabora con diverse testate di questo settore alla ricerca di progetti e nuove iniziative da raccontare e descrivere con una particolare attenzione alle idee più innovative approfondendo anche tematiche legante al rispetto dell’ambiente e alle fonti rinnovabili.