Skanska utilizza Pointfuse per un nuovo intervento immobiliare a Londra

C’è un nuovo edificio a uso uffici destinato a diventare iconico nel cuore della City di Londra. La nuova torre di 80 Fenchurch Street offrirà una rara alternativa a quelle già presenti nella zona, grazie ai sei caratteristici giardini in copertura progettati, come il resto dell’edificio, dallo studio di architettura TP Bennett: 14 piani comprendenti 22.000 metri quadrati di locali per uffici e 1.140 metri quadrati di spazi commerciali, in posizione centralissima e servita dalla Elizabeth Line, la nuova linea ferroviaria rapida, e la stazione Liverpool Street.
All’interno di questo progetto, Skanska Buildings ha utilizzato il software Pointfuse Cloud per la gestione della clash detection nel corso delle prime fasi di costruzione. In particolare l’impresa ha adottato il software allo scopo di elaborare le scansioni laser del sito al fine di creare un modello “as built” degli edifici circostanti e delle opere temporanee e raffrontarlo con i modelli BIM sviluppati per il progetto. L’utilizzo di Pointfuse ha fortemente ridotto la dimensione della nuvola di punti originale derivata dalle scansioni, consentendo un’elaborazione più rapida dei dati, una forte ottimizzazione di tempi e costi e un efficientamento complessivo dei flussi di lavoro, mettendo a punto un metodo utilizzabile lungo l’intero arco del progetto.
La commessa, del valore di 127 milioni di sterline, è stata assegnata a Skanska Building nel dicembre 2017, i lavori sono iniziati nella primavera 2018 e il completamento degli stessi è previsto per il mese di aprile 2020. Per ottimizzare i tempi, Skanska ha utilizzato i dati forniti dalla società di rilievi Site Engineering Surveys (SES), che aveva eseguito una scansione laser del sito in seguito alla demolizione di un edificio preesistente composta da oltre 99 milioni di misurazioni singole, da cui è originata una nuvola di punti di dimensioni superiori a 12 GB.

“La clash detection rappresenta un aspetto molto delicato data la complessità della metodologia BIM, in cui il modello federato dell’opera contiene informazioni provenienti da diverse fonti e attinenti a diverse componenti del manufatto, architettoniche, strutturali e impiantistiche”, sottolinea Sophie Baker, ingegnere Skanska. “L’individuazione degli eventuali conflitti consente di identificare preventivamente i problemi, permettendo ai team di progettazione e costruzione di risolverli in modo molto più economico e rapido, e risulta particolarmente preziosa in interventi di questa complessità”.

Per la clash detection di una serie di aree chiave del nuovo edificio Skanska ha tentato inizialmente di caricare la nuvola di punti in un software di authoring BIM, operazione che si è tuttavia rivelata lenta e difficile. L’elaborazione del medesimo file in Pointfuse ha invece consentito di ridurre le dimensioni iniziali del file dai 12 GB originali a soli 70 Mb, circa il 99% in meno. Il file così ottenuto può quindi essere esportato in formato NWD, un file CAD creato da e compatibile con Autodesk Navisworks, e IFC, in modo da garantire la massima interoperabilità con altri software facilitando e rendendo più veloce al tempo stesso l’uso dei dati per l’analisi delle interferenze.

“L’utilizzo di Pointfuse per l’elaborazione di nuvole di punti grezze da utilizzare in fase di clash detection”, conclude Baker, “ha prodotto tangibili risparmi di tempo e costi, ma l’aspetto più apprezzabile è stata la possibilità di mettere a punto un flusso di lavoro fluido e pienamente affidabile, che sarà utilizzato lungo l’intero arco del progetto e anche in altri interventi”.

Giornalista professionista della redazione di BIMportale, specializzato nel settore delle costruzioni, si occupa dai primi anni ’90 di tecnologie applicate alla progettazione e al cantiere. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate di settore relative a tecniche costruttive, progettazione 3D, organizzazione e gestione dei processi di cantiere.